Kenya, l'aiuto dei lettori: lavori in corso al villaggio

Continua il progetto di Alice for Children e il Giornale. Grazie alle vostre donazioni, più di 22mila euro, sono state pavimentate le aule delle scuoli di Korogocho a Nairobi. La lettera ai lettori di Luna Berlusconi

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Milano - Lavori in corso all'Alice village. Refettori, pavimenti, aule e servizi igienici. Tutto quello che serve per migliorare la vita dei vostri figli a distanza. Ventiduemila euro. E' questa la cifra che avete versato per aiutare i bambini degli slum di Nairobi: Kariobangi e Korogocho. Due schegge di inferno incastrate in una delle metropoli più feroce di tutta l'Africa. Nairobbery per chi la bazzica. Violenza, abusi e malattie.

Le donazioni e le nuove strutture Ventiduemila euro che si sono trasformati in pavimenti (le scuole che abbiamo visitato quest'estate non erano "asfaltate", sotto i banchi fango e terra che nella stagione delle piogge diventavano una melma malsana), servizi igienici, refettori e nuove aule. Strutture semplici ma necessarie. Prima della fine dell'anno torneremo in Kenya per vedere e toccare con mano. Come abbiamo sempre fatto e come faremo sempre: testimoniare a voi, lettori e genitori, dove vanno a finire le vostre donazioni.

Alice e il Giornale: storia di un successo Continua, dunque, il progetto di Alice for Children e il Giornale: adozioni a distanza e aiuti tangibili agli orfani africani. Ma non solo. Porteremo ai bimbi le vostre lettere, le foto e l'affetto. Bimbi soli, figli del disagio, della povertà e, molto spesso, di una piaga che affligge il Continente Nero: l'aids. Un progetto che continua: avranno ancora bisogno di noi, e ci saremo.

Per inviare le foto ai vostri bimbi scriveteci a: segnala@ilgiornale.it

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COMMENTI

1 commenti
#1 IlGrilloParlante9 (497) - lettore
il 08.12.10 alle ore 12:49 scrive:
Sono contento dell’iniziativa de Il Giornale per i bambini kenyani, a patto che i fondi stanziati e le strutture in costruzione siano monitorate da chi ha avuto l’iniziativa della raccolta fondi. Stiamo parlando di una nazione che Transparency International pone da anni tra i primi 5 paesi più corrotti al mondo. Ho vissuto in questo paese per molti anni e so perfettamente come vanno le cose. Lì la pietà non esiste e purtroppo sono sempre i più deboli a farne le spese. Quando si spendono 800 milioni di scellini (8 milioni di €) per costruire la casa del primo ministro mentre il 90% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile e dove si muore per non avere 1€ per l’acquisto di un antimalarico beh, la dice lunga sulla ingordigia dei politici. Quindi, fate molta attenzione alla gestione dei fondi, per non avere poi delle grandi delusioni.
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