Giacomo Bonessa
E dopo sei anni mi chiese: chi sei?
22-04-2009
Era un caldo giorno di luglio, arrivai al Giornale
verso le 15.30. Avvicinandomi all'ingresso vidi
stagliarsi, a pochi passi, l'alta figura di Montanelli.
Noblesse oblige, rallentai di quel tanto che permise
al direttore di precedermi. L'ascensore si arrestò, le
porte si aprirono e Indro ci s'infilò agilmente. Solo
allora si accorse che non era solo. Silenzioso come
un'ombra lo avevo seguito e avevo approfittato del
passaggio.
Fu allora che cominciò quel memorabile
scambio di opinioni tra un monumento del giornalismo
e un oscuro cronista. Lo riporto. Indro, distaccato ma cordiale:
«Ciao, dove vai?». Io, deferente...