Maurizia Tazartes
Anche larte è un azzardo Parola di...
04-02-2012
Fu il grande teorico del Surrealismo, André Breton, a segnare la vita di un giovane pittore italiano in cerca di fortuna a Parigi. Un giorno di dicembre del 1961 il venticinquenne fiorentino Giovanni Bruzzi bussa alla sua porta in Rue Fontaine 42 con un piccolo quadro sotto il braccio. Lo scrittore lo riceve nella sua modesta casa strapiena di capolavori, gli offre una frittata con cipolle, si complimenta per le sue prove, ma gli dice che per altri quindici anni avrebbe fatto la fame. Uno choc per Bruzzi, che per sopravvivere passava le notti in bianco nei night club facendo il «finto cliente» al Narcisse, al Tabou, al Venus Jockey. Aveva appena tenuto u...