Maurizio Cabona
Un Orso d’oro ipocrita premia...
21-02-2011
da Berlino Di encomi giusti per ragioni sbagliate è piena la storia dei festival. Presieduta da Isabella Rossellini, la giuria della LXI Berlinale ha dunque creduto di raddrizzare i torti del mondo con tributi morali. Ma aver premiato oltre misura - Orso d’oro e due orsi d’argento per il complesso degli interpreti, il maschile e il femminile - il film iraniano Una separazione di Ashgar Farhadi (di cui in Italia è circolato About Elly), gli offre visibilità per farne un simbolo d’opposizione alla maggioranza nel suo Paese. Il che è uno stratagemma politico, non un atto democratico. Del resto il gesto era prevedibile, visto ...