Valeria Arnaldi

La basilica romanica ritrova le sue origini

24-07-2010 Il primo a «rivelarsi», sotto sei strati di intonaco, è stato il volto dell’arcipresbitero Teodoro, uno dei committenti dell’opera. È stato quasi per caso, in seguito a sondaggi stratigrafici di routine, che durante il restauro del portico della basilica di Santa Sabina all’Aventino, i restauratori hanno riportato alla luce un dipinto murale di grandi dimensioni - 2,80 per 4,35 metri - che, eseguito tra la fine del VII secolo d.C. e gli inizi dell’VIII, ornava l’antica facciata dell’edificio. Probabile lavoro di un maestro greco attivo a Roma, il dipinto raffigura la Madonna con il Bambino tra i Santi Pietro e Paolo e l...