Bolle e il tweet sui senzatetto "Segno del degrado di Napoli" E subito monta la polemica...

L'etoile lancia su twitter la foto di alcuni clochard che dormono davanti al teatro San Carlo di Napoli e fioccano le accuse su di lui

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Un polemica consumata nello spazio di 140 caratteri. A volte, ultimamente sempre più spesso, a destare un po' di scandalo basta un solo tweet, magari con annessa una foto esplicativa. E allora questa volta a finire nel vortice del ciclone social è stato Roberto Bolle.

L'etoile è stato pesantemente criticato per avere commentato sul social network una foto, che rappresentava alcuni clochard davanti al Teatro San Carlo, uno dei gioielli di Napoli, condannando quello che ai suoi occhi era sembrato "un emblema del degrado" della città.

Una dichiarazione che in tempo zero ha provocato una raffica di risposte, a partire da quella del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che - anche lui attraverso twitter - scrive che la città sta seguendo il problema con grande attenzione, aggiungendo anche una serie di link utili a fornire qualche chiarimento in più alla nutrita schiera dei suoi followers. Accuse a Bolle arrivano anche da parte dei Verdi, che si dicono indignati da quanto scritto dal ballerino, che invitano "a venire a darci una mano".

Una polemica forse basata sul nulla, su un semplice fraintendimento. Lo stesso Bolle, poche ora dopo, torna su twitter. Cancella il tweet incriminato, per non rischiare altri problemi. Poi risponde a chi gli contestava quella dichiarazione. Risponde ricordando di essere anche ambasciatore di buona volontà dell'Unicef. Di essere quindi impegnato nel sociale. Di avere partecipato a numerose iniziative di solidarietà e beneficenza. E convinto della sua idea, mal interpretato. Il suo messaggio voleva - forse con parole che non sono state azzeccatissime - esprimere il suo dispiacere per la situazione di disagio di cui era stato testimone, viste anche (o soprattutto) le condizione proibitive del meteo in questi giorni. Certo, quel riferimento alla scena "mai vista davanti a nessun teatro", forse quello era evitabile.

Roberto Bolle
Roberto Bolle
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COMMENTI

#3 mrkrouge (95) - lettore
il 06.02.12 alle ore 7:47 scrive:
Spesso dire la verità non è consigliabile ad un personaggio pubblico.
#2 marforio (1725) - lettore
il 06.02.12 alle ore 3:42 scrive:
Be che c'e di strano, oltre ai barboni, la monnezza , nel triangolo san carlo , via toledo via ghiaia ci sono anche molti drogati, specialmente davanti al negozio di prada.Uno che va spesso a Napoli e ricorda la Napoli di Lauro.
#1 oleander (20) - lettore
il 05.02.12 alle ore 23:23 scrive:
A Napoli hanno davvero i nervi scoperti !! I barboni accampati davanti il teatro S. Carlo non sono una bella vista, non solo per l'estetica, ma per il reale pericolo di assideramento e non dovrebbero esistere in nessun posto. Specie in questi giorni, così gelidi, dovrebbero avere un posto riscaldato dove potersi rifugiare. Detto questo non si può negare che Napoli è una città degradata, dove non c'è un servizio pubblico che funzioni ( felice di essere smentita ). La gente è generosa e ci sono molte iniziative di volontariato, ma non possono sostituirsi al pubblico. I verdi invece di indignarsi dovrebbero ammettere i loro fallimenti, visto che facevano parte della giunta Jervolino che ha distrutto Napoli. Al Sindaco ricordo che è stato eletto a maggio... al momento non si vedono grandi cambiamenti e non è con i proclami che si risolvono i problemi di Napoli... comunque continuiamo ad attendere!!
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