Costa Concordia, un colosso da 112mila tonnellate

Realizzzata da Fincantieri a Sestri Ponente, la nave è stata varata il 2 settembre nel 2005: lunga 290,2 metri, larga 38 metri e alta sul pelo dell’acqua 61,5 metri. Può portare fino a 4.890 persone

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La Costa Concordia, che questa notte si è incagliata al largo dell'isola del Giglio, è stata varata il 2 settembre nel 2005 a Genova Sestri. Un vero e proprio colosso del mare: è una nave lunga oltre 290 metri, larga 38 metri e alta sul pelo dell’acqua circa 60 metri, a cui vanno aggiunti un pescaggio di 8,20 metri. Conta 13 ponti passeggeri.

La Costa Concordia è stata realizzzata da Fincantieri a Sestri Ponente, in collaborazione con i cantieri di Ancona. Pesa 112mila tonnellate e ha una portata netta di 10mila tonnellate. E ancora: è dotata di 1.500 cabine passeggeri e 601 cabine equipaggio. Può portare fino ad un massimo di 4.890 persone: 3.780 passeggeri e 1.100 membri dell'equipaggio. Ha una piscina scoperta, due copribili, altre cinque piscine con idromassaggio di dimensioni molto più piccole, un percorso per fare jogging lungo 170 metri e una struttura termale di 2.104 metriquadrati.

I due motori della Costa Concordia sono capaci di una potenza pari a 21 megawatt e possono farle raggiungere la velocità massima di 23,2 nodi. La velocità di crociera è di 19,60 nodi. A questa velocità, la Concordia ha una autonomia che varia dai 10 ai 14 giorni.

Costa Concordia
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COMMENTI

#5 Leonardo Marche (495) - lettore
il 14.01.12 alle ore 19:38 scrive:
Mah, neli anni 80 erano normale pattugliare le acque nostre con speciali sonde sonar calate in acqua dagli elicotteri della Marina per ascoltare la presenza di sommergibili. Navi come questa hanno una strumentazione fantascientifica, e non è che 8 metri sia un gran pescaggio. Potrebbe essere stato qualcosa di roccioso emerso a causa di un terremoto? Anche i sommergibili grandi hanno una strumentazione molto sofisticata, ma qualcosa che si è avvicinato alla costa per sbarcare o imbarcare, magari piccolo... La nave viaggiava veloce, ed il mare a quell'ora è nero. Comunque con scatola nera e tracciati radar, il punto dell'impatto dovrebbe essere individuabile e verranno fatte immersioni. Se non si trova lo sperone invisibile ... qualche cosa sul fondo dovrebbe essere rimasto dell'impatto. Insomma aspettiamo, ma di certo uno sperone non segnalato mi sembra strano e le carte nautiche le leggo e le conosco abbastanza bene ...
#4 fer 44 (33) - lettore
il 14.01.12 alle ore 19:30 scrive:
Leonardo, perchè non l U-BOAT personale di "Frau Anghela" con un bel masso da 10 tonnellate incastonato a prua? Ma hai visto le foto dello squarcio? Quello che mi lascia perplesso è come una nave del genere possa viaggiare senza ecoscandagli in funzione, così come il Blak-out: non dovrebbere avere come minimo un impianto di illuminazione automatico di emergenza, come è obbligatorio in tutti gli edifici industriali, commerciali od alberghi??????
#3 sile650 (64) - lettore
il 14.01.12 alle ore 18:44 scrive:
Leonardo Marche... ehm... un sommergibile??? Come no! Quello dei Flinstones fatto di granito! Infatti un pezzo è ancora conficcato nello scafo... o il pezzo di scoglio nello squarcio ce l'ha messo la CIA per depistare le indagini?
#2 Leonardo Marche (495) - lettore
il 14.01.12 alle ore 15:57 scrive:
Io mi sono fatto l'idea che abbia colliso con un sommergibile, forse in emersione. Che sia stato americano, russo, o di altra nazionalità. O potrebbe essere anche di una organizzazione malavitosa per il trasporto di droga o di immigrati. La nave pesca 8 metri e stava passando da una rotta consentita. Si esclude che abbia preso uno scoglio. Si esclude che abbia preso una peschereccio o simili perchè lo squarcio è nell'opera viva (sotto la linea di galleggiamento) e non ci sono segni sulla parte emersa. Di certo il comandante è stato un eroe nel farla arenare su bassi fondali di fronte ad un porto. Ha risparmiato centinaia di vite e facilitato i soccorsi. Comunque, queste navi sono dotate di scatole nere tipo aerei e le tracce dei radar a terra dovrebbero mostrare chiaramente dove è passata e dove è avvenuta la collisione. A meno che il sommergibile non fosse NATO e che le prove piano piano spariscano .... Il danno per l'Italia è comunque molto forte oltre che economico per l'armatore.
#1 voce nel deserto (12929) - lettore
il 14.01.12 alle ore 13:58 scrive:
Quanti saranno i morti? Hanno fatto la conta del personale di macchina superstite? (il personale si macchina è quello che corre maggiori rischi in queste evenienze). Morti,feriti,disprezzo degli svizzeri e dei tedeschi,s******amento dinnazi al mondo della nostra marineria,1000 miliardi delle vecchie lire che se ne vanno in fondo al mare. Danni di immagine alla nostra attività di crociera che vale alcuni miliardi (10.000 miliardi delel vecchie lire?) Intanto S$ P ci declassa ulteriormente. Lo stellone d'Italia pare declinare. Speriamo che il colloquio con Benedetto XVI di Monti giovi al paese più degli sterili incontri con l'algida Merkel.
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