Mantova, le toghe: "Una bimba non può chiamarsi Andrea"

Il Tribunale ordina ai genitori di cambiare il nome alla figlia Andrea. Motivo? Il nome In Italia è maschile e indica virilità

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I giudici hanno sentenziato: a cinque anni deve cambiare nome. Succede a Mantova, dove la piccola Andrea sarà costretta a chiamarsi Andrée.

A ordinarlo è il Tribunale civile, che ha imposto ai genitori di cambiare nome alla propria figlia, nata a Parigi ma di nazionalità italiana, da Andrea in Andrée: "Andrea è un nome prettamente maschile e in Italia è addirittura il terzo per diffusione. Inoltre - aggiunge il Tribunale - deriva dal greco antico e indica virilità". A tutto ciò si aggiunge il fatto che la legge italiana impedisce di utilizzare appellativi che non identifichino in maniera corretta la sessualità.

Il caso è scoppiato quando i genitori hanno chiesto la trascrizione dell’atto di nascita della bimba nel loro comune d'origine, Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. L’ufficiale di stato civile ha consentito all'iscrizione della bambina con il nome di Andrea, ma ha segnalato la cosa alla procura della Repubblica di Mantova. È poi partito il procedimento civile in cui il procuratore di Mantova, Antonino Condorelli, ha chiesto di premettere al nome Andrea quello di Giulia.

Il giudice invece ha preferito optare per la versione francese del nome Andrea: Andrée, femminile di Andrè, ordinando all’ufficiale di Stato civile di Castiglione di rettificare l’atto di nascita della piccola.

Un'aula del Tribunale
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COMMENTI

53 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#53 actarus100 (682) - lettore
il 31.12.11 alle ore 14:08 scrive:
A Mantova NO, Ma a Reggio Calabria SI ! Misteri della Giustizia Italiana dove: "la Legge é uguale per tutti" ma,....soggetta alla interpretazione del magistrato ultimo "perito peritorum" nella interpretazione della Legge,....ma andate tutti a cagher....!
#52 actarus100 (682) - lettore
il 31.12.11 alle ore 13:15 scrive:
A Mantova NO, ma é notizia di oggi sul Corriere che a REGGIO Calabria questo é possibile!Se c'erano dubbi sull'anarchia che regna nella magistratura questi sono fugati! Ognuno fa quello che gli pare e come gli pare! Non é forse vero che il magistrato é il primo "Perito Peritorum"? Il magistrato decide oggi sulla libertà personale degli indagati secondo intima convinzione! Il magistrato oggi decide sulla sua propria intima convinzione quale indirizzo dare alle indagini! Il magistrato decide oggi quale legge, pur se approvata dal Parlamento (unico organo eletto dal popolo), sia buona o meno per il cittadino della Repubblica! Il magistrato decide oggi quale rappresentante del popolo si deve ingabbiare o meno! I ultima analisi il magistrato oggi é l'Onnipotente in terra e al massimo quando sbaglia riceve buffetto dal CSM! Peccato che oggi ci siano in giro parecchi magistrati che dovrebbero andare a zappare la terra!!
#51 lulumicianera (2726) - lettore
il 30.12.11 alle ore 12:15 scrive:
ed allora Enrico Maria,Francesco Maria,Piermaria,Giovanni Maria ecc,fanno parte di un terzo sesso?Ma che vadano a ranare i babi
#50 daniperri (43) - lettore
il 30.12.11 alle ore 8:41 scrive:
I nomi che finiscono per "a" sono femminili? Ma chi l'ha detto? Ma che regola è? Luca, Barnaba, Elia ... E i nomi (solo maschili) che finiscono per "e" ? Gabriele, Michele, Raffaele?
#49 daniperri (43) - lettore
il 30.12.11 alle ore 7:54 scrive:
#32 goldglimmer - Mi scuso è solamente un lapsus. Comunque in Germania si stupiscono anche a sentire che Gabriele è un nome maschile.
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