Il passaggio della nave? Tradizione consolidata: la lettera del sindaco

Ad agosto la Costa annunciava il passaggio, come da "tradizione", della Concordia vicino al porto. Il sindaco ringraziò per l'evento che si ripete "da anni". Ora sostiene: "Il saluto non è una prassi". VIDEO

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Mentre continua la lotta contro il tempo per salvare i dispersi, scoppia la polemica sulla tragedia che, forse, si poteva evitare. Anche considerando che non era la prima volta che la Concordia passava così vicino alla costa dell'isola del Giglio. Una tradizione consolidata, come viene fuori da una serie di comunicati riportati dal sito Giglionews.it. Gli articoli non sono più online, ma la copia cache di Google permette di leggerli.

Nel primo articolo, si legge che domenica 14 Agosto 2011, "la Costa Concordia della Società di Navigazione Costa crociere S.p.A., effettuerà uno spettacolare passaggio ravvicinato all’Isola del Giglio". La nave sarebbe passata davanti al porto e avrebbe salutato residenti e turisti con la sirena. Un evento non insolito di cui era a conoscenza anche il sindaco del Giglio, tanto che nel comunicato si legge: "Si ringrazia anticipatamente la Costa Crociere, il Comandante della nave, il Sindaco Sergio Ortelli e il Comandante di Porto Capitano Mirko Cugini, per la spiccata sensibilità manifestata nei confronti della nostra tradizione marinara".

Solo qualche giorno dopo la risposta di Ortelli al comandante: "Dopo l'incredibile spettacolo di ieri sera, con il passaggio della supernave Concordia davanti a Giglio Porto, non potevo esimermi dall'inviarle un messaggio di compiacimento a nome di tutta la nostra comunità, compresi i graditi ospiti turisti, omaggiati da questo importante evento". E si scopre un altro dettaglio. Il passaggio vicino al porto - che il sindaco definisce "un'irrinunciabile tradizione di cui ne sono onorato" - è stato possibile grazie a un altro storico comandante, Mario Palombo. Ortelli ringrazia inoltre la compagnia "che oramai da anni premia in questo modo un'isola tra le più belle del panorama insulare nazionale". 

La replica del comandante non si fa attendere "E' ormai la seconda volta che effettuo il passaggio di fronte all'isola del Giglio nel mese di agosto con la Costa Concordia. Era stata una meravigliosa esperienza tre anni addietro, ed è stata altrettanto emozionante quest'anno".

Eppure Ortelli si difende: "Non è assolutamente una prassi e le mie parole erano rivolte al comandante della Concordia, Massimo Calisto Garbarino, che aveva fatto un regalo ai turisti, in piena sicurezza, e forse aveva anche voluto salutare un vecchio comandante della Costa"

La nave Costa Concordia incagliata
La nave Costa Concordia incagliata
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COMMENTI

25 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#25 Antonio di Giovanni (30) - lettore
il 17.01.12 alle ore 6:25 scrive:
Dopo l'impatto la nave è rimasta ingovernabile ed inesorabilmente alla deriva il Comandante ha potuto solo buttare l’ancora di posta, verificare che tutte le porte stagne (tight door under sea level) si chiudessero automaticamente o manualmente da un locale di controllo remoto e sperare, che galleggiabilità ed assetto non fosse compromessa del tutto, quindi aspettare e aspettare e sperare nella fermata imbarco acqua mare dopodichè chiamare la società e farsi mandare un idoneo rimorchiatore per portare nave e passeggeri, al porto più vicino, ma non è andata così.....
#24 Antonio di Giovanni (30) - lettore
il 16.01.12 alle ore 18:42 scrive:
Nave Concordia è (era) propulsa elettricamente, le eliche al momento dell'impatto hanno causato i seguenti avvenimenti: 1) Repentine variazioni dei parametri elettrici del carico generatori 2) Apertura degli interruttori quadri elettrici (un pò come succede in casa quando si ha un corto) 3) Arresto dei Diesel/Generatori 4) BLACK OUT TOTALE. L’automazione in pochi secondi ha avviato il generatore di emergenza (sistemato sempre nei ponti alti) alimentando però solo le utenze essenziali per la sopravvivenza, in sala macchina le verifiche tecniche, e ripristino dei Diesel/generatori, ed eliche non sono stati effettuati perché si sono allagati in pochi istanti e in maniera irreparabile(spero che nessun motorista sia rimasto imprigionato).Detto questo per contestare chi asserisce che il Comandante dopo il Black out ha portato eroicamente la nave in secca, solo la corrente e la grazia di DIO lo ha potuto fare.
#23 Patrick (607) - lettore
il 16.01.12 alle ore 13:10 scrive:
"Mentre continua la lotta contro il tempo per salvare i dispersi, scoppia la polemica sulla tragedia che, forse, si poteva evitare." Frase da manuale per tutti gli incidenti, anche quelli in triciclo! "Anche considerando che non era la prima volta che la Concordia passava così vicino alla costa dell'isola del Giglio." Peccato che la nave non sia mai passata cosi' vicino all'isola. Pero a voi non importa, l'importante e' creare un pretesto per creare ancora piu' polemica. Volete una polemica vera: non si rispettano da nessuna parte in Italia le strisce pedonali, anzi li si che le macchin ed i conduttori cercano di ridurre le distanze tanto da schiacciarti quasi i piedi. Pero capisco che non interessi risolvere problemi.
#22 wotan58 (45) - lettore
il 16.01.12 alle ore 12:41 scrive:
Ho visto più volte passaggi "strani" a pochi metri dalla costa delle navi da crociera, l'ultima quest'estate alle Eolie, violando i vincoli delle aree di rispetto. Gli scogli sono meravigliosamente segnalati sulle carte, che sono estremamente precise. Non conosco la zona e non so. Ma andando a vela, trovo aberranti certi comportamenti, tenendo conto dell'abbrivio delle grandi navi che non danno scampo in caso di errori anche minimi.
#21 gdn1963 (90) - lettore
il 16.01.12 alle ore 12:27 scrive:
xmarcaurelioiii - Ecco ci mancava giusto qualcuno che la mettesse in politica. A quando la colpa a Berlusconi ?
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Le celebrazioni dei vent’anni dal­l­’inizio di Tangentopoli hanno rag­giunto il culmine della retorica e dell’inganno. Mani pulite fu sì un’opera meritoria,ma anche altro  continua..
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