Neve, Alemanno insiste: "Noi male informati" Scuole chiuse a Roma

Il "day after" di Roma: strade pulite e vedute da sogno. Ancora polemiche sull'allerta maltempo. FOTO Neve su Roma - Bioparco - Monumenti VIDEO Roma dall'alto

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"Continueremo tramite le prefetture a monitorare il territorio. Seguiamo la questione giorno e notte, perchè le sale di emergenza sono sempre aperte". Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, assicura l’impegno del Viminale per far fronte all’emergenza maltempo che da settimana scorsa sta mettendo in ginocchio l'intero Paese. Una morsa che non si allenta, ma che potrebbe farsi ancora più forte nei prossimi giorni. Mentre infatti nel Centro Sud continua a nevicare, al Nord e in molte Regioni è scattato l'allarme gelo.

"Dobbiamo accettare il fatto che il nostro Paese ha un territorio molto complicato e molto dissestato. Ed ha anche infrastrutture che in molti casi sono obsolete. È il sistema che non regge", spiega al Corriere della Sera e al Messaggero il ministro dell'Interno cercando di smorzare le dure polemiche tra la Protezione Civile e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, scatenate dalla gestione dell’emergenza maltempo. A proposito della richiesta di una Commissione che verifichi sull’operato di questi giorni, la Cancellieri osserva che, passata l’emergenza, "la Commissione potrebbe essere utile a fare chiarezza su quanto è accaduto soprattutto per togliere al cittadino il senso di insicurezza". Per il titolare del Viminale, bisogna, infatti, tenere conto che "Roma non ha piani per l’emergenza neve, come invece ci sono nelle città del Centronord, però il sindaco è sempre il primo responsabile degli interventi di Protezione civile". Il ministro sottolinea che "gli allerta della Protezione civile sono stati numerosi e anche la prefettura ha tempestivamente informato il ministero dell’Interno". Quanto alla possibilità di trasferire la Protezione civile sotto il controllo del Viminale, la Cancellieri fa sapere che con il premier Mario Monti "se ne è parlato ma ci siamo riservati una ulteriore riflessione". In particolare per la situazione di emergenza che si è verificata nella capitale, il ministro spiega al Messaggero "l’assenza di taxi e di autobus nei giorni scorsi è un fatto gravissimo. I mezzi pubblici devono essere provvisti di catene. Si tratta di ragionare in termini diversi e di attrezzare Roma per l’emergenza neve. Che però è un bell’impegno, in un momento di tagli delle spese e di crisi economica".

Adesso la situazione nella Capitale è tornata sotto controllo, anche se le scuole della Capitale restano chiuse. Si tratta del terzo giorno di chiusura consecutiva: venerdì Alemanno aveva disposto solo lo stop delle lezioni; per sabato, oggi e domani ha invece deciso la chiusura degli istituti. Un po' meno nelle zone periferiche dove Alemanno è intervenuto in prima persona: "Sono a Cesano con la pala in mano". Come già con la Protezione Civile, il sindaco di Roma replica duramente anche al Viminale. "Il ministro Cancellieri ha fatto appelli alla popolazione solo sabato, due giorni in ritardo, quindi anche lei è stata male informata", replica il primo inquilino del Campidoglio intervenendo a MattinoCinque. E ribadisce: "La Protezione civile dovrebbe tornare sotto il ministero dell’Interno deve poter avere poteri di intervento diretto".

Neve e gelo sulle strade d Italia
Neve e gelo sulle strade d Italia
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Il sindaco Gianni Alemanno al lavoro

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COMMENTI

61 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#61 albertohis (388) - lettore
il 07.02.12 alle ore 9:34 scrive:
Nessuno si assume più responsabilità a questo mondo. Alemanno è uno di questi.
#60 lauraromana (112) - lettore
il 07.02.12 alle ore 9:03 scrive:
Ho 59 anni e vivo a Roma da quando sono nata; non ricordo bene la neve del '56 - ero troppo picola - ma ricordo benissimo le nevicate "grosse" del 65/66 e dell'86; è stata sempre la stessa storia, con amministrazioni di centro-sinistra, con le stesse polemiche, con gli stessi sfottò da parte dei compatrioti del Nord e relativi giornaloni. No, Roma non è attrezzata e non può esserlo perché non si pssono tenere in autorimessa miliomi di euri di macchinari per usarli ogni 20/25 anni; perciò non si capisce perché se Bologna - che è Bologna - ha chiesto l'intervento dell'esercito, non lo abbia chiesto Alemanno per Roma e da subito. Alemanno è cresciuto a Roma e doveva saperlo l'effetto che fanno 30 centimetri di neve dato cha l'Urbe si distende su una vastissima area collinare e le strade sono per la maggioranza curve e in pendenza.Oppure l'esrcito a Roma non è stato mandato per far fare la figuraccia al primo Sindaco di Roma che è di destra da 60 anno in qua?
#59 mrcmrnzn2 (2) - lettore
il 06.02.12 alle ore 22:04 scrive:
per un po' di neve quante sceneggiate. Ogni scusa è buona per non lavorare!!!!!! o per non andare a scuola. E' ora di finirla sempre a piangere prendete la pala e spalate!!!!!!!!! come si fa in tutto il resto del mondo
#58 marystip (586) - lettore
il 06.02.12 alle ore 20:36 scrive:
Ale-danno è patetico; del resto era un colonnello di Fini, che ti volevi aspettare? Dio li fa poi li accoppia.
#57 rikkà (134) - lettore
il 06.02.12 alle ore 20:13 scrive:
Nel 1985 la neve raggiunse i 150 centimetri nel comasco. Vi ricordate di richieste di emergenza????
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