'Ndrangheta, arrestato superlatitante Rocco Aquino

Tra i principali esponenti della 'ndrangheta, si nascondeva in un bunker nella sua casa a Marina di Gioiosa Ionica

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I Carabinieri del Ros, in collaborazione con il reparto speciale dei Cacciatori di Calabria, hanno messo le manette a Rocco Aquino, superlatitante 51enne, considerato tra i principali esponenti della 'ndrangheta. Aquino è stato trovato in un bunker realizzato nel sottotetto della sua casa a Marina di Gioiosa Ionica.

Aquino, per anni presidente della squadra di calcio di Marina di Gioiosa Ionica, era già sfuggito all'arresto nell'ambito dell'operazione Il Crimine. Secondo gli inquirenti sarebbe, con la sua famiglia, impegnato a livello internazionale nella gestione del traffico di stupefacenti, in particolare di cocaina.

"È stata un’indagine che ha richiesto una tecnologia avanzata e l’elite dei carabinieri e solo grazie a questa elite l’abbiamo portata a termine", ha commentato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, rimandando alla conferenza stampa che si terrà domani alle 10 tutte le domande relative ai dettagli della cattura del latitante.

 

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COMMENTI

#2 domenico aquino (1) - lettore
il 22.02.12 alle ore 18:40 scrive:
Vi siete mai chiesti quando arrestano qualcuno in Calabria dicono sempre le stesse cose, cioè boss super boss pericolosissimo latitante; • ebbene Aquino Rocco è così pericoloso da essere a tutt’oggi incensurato, doveva arrivare all’età di 52 anni per essere pericolosissimo? • Aquino Rocco era irreperibile perché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’operazione Crimine tra l’altro INNOCENTE; • Le indagini fatte non rilevano nessun reato commesso da Aquino , c’era solo qualche intercettazioni ambientale che gli inquirenti addossavano all’Aquino neanche certa, ma alla fine non si parlava di commettere nessun tipo di reato , al massimo potevano essere dei commenti. • Il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria dott. Nicola Gratteri riferiva che per la sua cattura erano state fatte delle indagini ad altissimo livello tecnico e che a corredo di ciò c’era anche l’élite dei carabinieri • Indagini di altissimo livello tecnico: non sono stati capaci di fare le indagini di altissimo livello tecnico già durante la fase delle indagini del Procedimento Crimine perché se fossero stati capaci di farle oggi non avrebbero arrestato Aquino, perché se Aquino fosse stato colpevole di qualche cosa lo avrebbero di certo scoperto e non si sarebbero attaccati a delle semplici conversazioni ambientali o chiacchiere di paese , l’intercettazione ambientale priva di alcun riscontro lo dice la legge è nulla, ognuno di noi se ci alziamo la mattina e vogliamo raccontare filastrocche siamo bravi , però bisogna vedere qual è la realtà dei fatti. • Élite dei carabinieri: per trovare un uomo nella soffitta di casa sua ci voleva tutta questa élite? Ebbene vorrei affermare che non si tratta affatto di persone così professionali , dico così perché la legge italiana non dice che qualcuno sia esso carabiniere o altro si possa introdurre a casa altrui come un ladro oppure senza suonare scavalcare muri rompere finestre ed introdursi all’interno delle abitazioni addirittura con telecamere e distruggere con disprezzo tutto quello che si trovino davanti e persino usare arroganza e prepotenza, un conto è cercare una persona un altro conto è comportarsi incivilmente mi sembra che la legge punisce questi reati, ma forse qui in Calabria le leggi sono diverse , i carabinieri si comportano da Mafiosi e le leggi ormai li fanno loro perché coperti dai Magistrati come il dott. Gratteri, affermo questo perché io ho toccato personalmente con le mani tali situazioni , infatti durante una perquisizione dei carabinieri effettuata a casa di mia madre ,( preciso che abitazione differente da quella di Aquino Rocco) un carabiniere dei cacciatori fece un abuso sulla mia persona , io giustamente mi recai in Procura a querelarlo , in procura hanno cercato di archiviare il caso ma io mi opposi esibendo delle prove ed il procedimento al momento sta andando avanti, orbene durante la conferenza stampa relativa all’arresto di Aquino Rocco il Dott. Gratteri affermava con tono minaccioso che Aquino Rocco avrebbe denunciato lui la sua collega ed un carabiniere allo scopo di intimorire i carabinieri in quanto pressanti nelle perquisizioni affermando che gli Aquino sarebbero stati consigliati male e che non c’è solo un carabiniere ma migliaia ed altrettanti Magistrati • Poi si scrive di maxi sequestro di beni però non hanno scritto che il sequestro è andato a vuoto perché i beni risultavano di provenienza lecita e non illecita per come hanno dichiarato. . È grave come un Magistrato possa fale tali affermazioni, è grave quando un Magistrato viola la legge , è grave la minaccia di un magistrato ed ancor più grave quando un Magistrato difende l’operato fuorilegge di un carabiniere addirittura promuovendolo come carabiniere eccezionale, se un magistrato elogia un carabiniere che viola la legge questo conferma di chi stiamo parlando. Purtroppo spesso e volentieri vengono inviati alla stampa articoli totalmente falsi per creare così dei mostri, in modo da acquisire consensi e convincere l’opinione pubblica che l’operato di certi Magistrati sia nel rispetto delle regole proclamandosi arbitrariamente eroi, ma non è così chi non opera nel rispetto delle leggi non è assolutamente un eroe ma bensì è lui il mostro…
#1 GattoRognoso (29) - lettore
il 10.02.12 alle ore 23:39 scrive:
cioè fatemi capire: hanno usato una tecnologia avanzata e l'hanno trovato a casa sua??? manco in csi sono così perspicaci...
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