Sulle coppie di fatto lo schiaffo del Papa alla sinistra progressista

Dopo l’euforia dei cattolici "progressisti" per le nuove giunte rosse, emerge la preoccupazione di Benedetto XVI: dalle unioni civili all’eutanasia, a rischio i valori "non negoziabili"

di -

Il viaggio del Papa in Croazia ha avuto, lo ha detto lui stesso, la coscienza come «tema centrale ». Un tema che rischia di avere immediate ripercussioni nella vita culturale e politica: anche in Italia, dove proprio sui temi «di coscienza » come l’eutanasia o il riconoscimento delle unioni di fatto i cattolici schierati nella sinistra sono uniti da uno strano connubio a chi sostiene tesi opposte alle loro. «La qualità della vita sociale e civile, la qualità della democrazia- ha affermato il Pontefice - dipendono in buona parte da questo punto “critico” che è la coscienza, da come la si intende.

Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, la crisi dell’Occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione. Se invece la coscienza viene riscoperta quale luogo dell’ascolto della verità e del bene, allora c’è speranza per il futuro». Oggi per molti coscienza significa che ciascuno fa quello che vuole, seguendo i suoi impulsi e i suoi desideri. Per la grande tradizione classica e cristiana, al contrario, la coscienza è il luogo dove si ascoltano la verità e il bene, la voce che non incita a fare quel che si vuole ma quel che si deve. Da queste due nozioni di coscienza nascono due opposte concezioni della famiglia e della politica, e il fatto che il Papa identifichi le due posizioni come opposte mette in crisi alleanze trasversali come quelle che nella sinistra italiana uniscono libertari laicisti e cattolici progressisti.

Celebrando la Messa per le famiglie croate, il Papa ha affermato che se si adotta il modello libertario di coscienza, se «si assolutizza una libertà senza impegno per la verità», allora «si riduce l’amore a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita». Questo porta fatalmente a «una crescente disgregazione della famiglia», a una «mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria, o addirittura sostitutiva del matrimonio», a una politica che nega «l’intangibilità della vita umana dal concepimento fino al suo termine naturale, il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio e la necessità di provvedimenti legislativi che sostengano le famiglie nel compito di generare ed educare i figli».

Il Papa ha parlato esplicitamente della politica, che dev’essere «non falsamente neutra, ma ricca di contenuti umani, con un forte spessore etico», sempre ispirato «alla dottrina sociale della Chiesa ». Non è mancata qualche bacchettata all’Unione Europea, in cui la Croazia si appresta ad entrare e che spesso promuove un «burocratismo centralistico» e un «razionalismo astratto» laicista. E a chi in Croazia aveva accusato la Chiesa di avere organizzato con il viaggio del Papa uno spot per il centrodestra locale in vista delle prossime elezioni, il Pontefice ha implicitamente risposto celebrando ripetutamente il cardinale Alojzije Viktor Stepinac (1898-1960), proclamato beato nel 1998 e bestia nera della sinistra croata che lo accusa, peraltro falsamente, di essere stato indulgente verso il nazismo. Benedetto XVI naturalmente parla per il mondo intero. Qualche commentatore straniero ha visto nel richiamo alla famiglia «duratura» un accenno alla spinosa questione del divorzio a Malta, cui il 28 maggio ha detto sì una risicata maggioranza del 53% ma che ora attende una legge. E forse non è estranea al Papa una preoccupazione per l’Italia. In alcune città nelle elezioni amministrative si sono viste strane ammucchiate, con cattolici di parrocchia e di curia spinti dalla comune avversione per Berlusconi a marciare allegramente insieme ad attivisti forsennati dell’aborto, dell’eutanasia e del matrimonio gay.

Il Papa continua a ricordare la sua nozione dei tre valori non negoziabili - vita, famiglia e libertà di educazione - : una nozione molto tecnica che non può essere stiracchiata facendovi rientrare altri valori come quelli del lavoro e della ragionevole accoglienza agli immigrati, importanti per la Chiesa ma che non fanno parte di questo nucleo centrale. Amici e nemici della famiglia e della vita in politica non dovrebbero stare insieme. In Italia succede: ma gli interventi del Papa in Croazia confermano che c’è un problema.

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

19 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#19 QuoVadis (400) - lettore
il 06.06.11 alle ore 15:26 scrive:
#18 cristianomorelli, nel nostro mondo ce n'è varie centinaia di milioni. Nel suo mondo, c'è solo lei. Congratulazioni vivissime per l'unicità.
#18 cristianomorelli (237) - lettore
il 06.06.11 alle ore 12:28 scrive:
Esiste qualcuno al mondo a cui frega qualcosa di quello che dice il Papa? Comunque articolo pretestuoso, come al solito, e la sinistra progressista, sempre che esista, se ne strafrega. Questo Papa, che secondo voi piace tanto ai "moderati", é uguale al nostro idolo da Arcore: predica bene e razzola male... attacca i gay e le unioni di fatto! Ma non si rende conto di quanto é ridicolo?
#17 Tobi (501) - lettore
il 06.06.11 alle ore 12:28 scrive:
sottoscrivo tutto quello che dice il bravo Introvigne. Aggiungo però anche che il Papa ha chiesto una nuova classe politica di cattolici veri. Altrimenti la gente rimane confusa dai tanti che si proclamano a parole vicino ai valori cristiani, ma poi non lo sono nei loro comportamenti privati. E questo porta a situazioni come quella di Milano in cui gli elettori cattolici disgustati (a torto o a ragione) dal gossip (vero o fasullo o comunque ingigantito) su Berlusconi vanno a finire insieme agli abortisti e distruttori della famiglia. Io comunque credo che è meglio votare chi fa leggi a favore della famiglia e della vita (anche se nella vita privata non mostra la massima moralità, ma della loro vita privata me ne importa poco), e che non si devono votare "brave" persone nella vita privata (vai comunque a saperlo) che però distruggono la società promulgando leggi contro la vita e la famiglia.
#16 jakelamotta (577) - lettore
il 06.06.11 alle ore 12:23 scrive:
Che Schifo Il Papa
#15 afrikakorps (302) - lettore
il 06.06.11 alle ore 12:09 scrive:
#12 voce nel deserto: Mi sa che mi sono innamorato di Lei. Se non fosse che sono gia' sposato (civilmente) ed eterosessuale le chiederei di sposarmi. A proposito, essendo eterosessuale (quindi "Vatican approved") ma sposato civilmente (quindi peccatore) che mi dice, vado all'inferno o in purgatorio; che faccio mi compro la mutande di amianto o solo la maglietta della salute? "..cattolici che militano quali eretici e traditori..." guardi che la "Santa inquisizione" (ma si' dai, i Suoi amici che qualche anno fa bruciavano vive le streghe e quelli che non la pensavano come loro) e' finita da un pezzo. Un abbraccio (etero).
19 commenti su  1  2  3  4   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati