Roma, un'altra sparatoria: ucciso all'uscita del garage

Ancora sangue sulle strade della Capitale: la vittima era a bordo di una Mercedes quando è stato freddato. Potrebbe trattarsi di una esecuzione

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Ancora sangue sulle strade di Roma. Continua la tragica serie di aggressioni, sparatorie e vendette. Questa sera Mario Maida, un  61enne romano, è stato ucciso a colpi di pistola in via di Torrevecchia: un proiettile ha raggiunto la vittima alla testa.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo stava uscendo da un garage a bordo di una Mercedes quando i due assassini hanno esploso i colpi davanti ad alcuni testimoni che li hanno poi visti fuggire a bordo di uno scooter. La polizia, che è subito sopraggiunta sul luogo del delitto, non esclude, infatti, che possa trattarsi di una vera e propria esecuzione: Maida aveva, infatti, un precedente per un omicidio. Nel 2005 era stato accusato di aver ucciso un nipote.

Intervento della polizia
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COMMENTI

#4 moggista percaso (939) - lettore
il 08.02.12 alle ore 9:54 scrive:
porello... n'anima candida come la neve
#3 lot (2160) - lettore
il 08.02.12 alle ore 1:18 scrive:
Roma fino ad una decina di anni fa era considerata città della politica e quindi scansata dalla criminalità pesante nei limiti del possibile. Era quasi inevitabile che chiunque dei criminali non rispettasse tale regola venisse subito catturato. I politici non volevano avere il far west nella capitale, vi era una forte sorveglianza sui fenomeni criminali romani. Adesso, però, con l'immissione incontrollata degli immigrati, con le forze dell'ordine costette a un tour de force tra scorte, controlli amministrativi e di sorveglianza di possibili attentatori internazionali, dalle riduzioni di budget su volanti e compensi adeguati alle forze dell'ordine, hanno finito per trascurare inevitabilmente il controllo della criminalità comune, con i risultati che adesso si vedono. Non si è più nemmeno sicuri a Roma, la capitale, anzi è forse peggio di altre città a stare da quello che sta accadendo in continuazione, tra regolamenti di conti e altro. Tra non molto finirà peggio di Napoli.
#2 gianni59 (1782) - lettore
il 07.02.12 alle ore 23:15 scrive:
Alemanno era talmente attento alla malavita extracomunitaria che si è dimenticato "cosa nostra"!
#1 kaiser58 (32) - lettore
il 07.02.12 alle ore 22:20 scrive:
Ma che sparatoria o regolamento di conti sono solo i Romani che si allenano al tiro con la pistola per le prossime olimpiadi di Roma. Per favore avvisateli però che le olimpiadi non si faranno.
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