Beni culturali, dopo 30 anni torna in Sicilia il tesoro di Morgantina

Gli argenti risalenti al III secolo avanti Cristo trafugati dai tombaroli sono stati restituiti, grazie a un accordo col governo italiano, dal Metropolitan Museum di New York. Saranno esposti a Roma e a Palermo prima di approdare di nuovo ad Aidone (Enna)

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Sono tornati a casa all'alba, in nave. E dopo una a Roma, al museo nazionale di Palazzo Massimo, torneranno definitivamente in Sicilia: prima a Palermo, al museo archeologico Salinas, e quindi nella loro Aidone (Enna), da dove trent'anni fa erano stati rubati da tombaroli senza scrupoli.
Torna a casa il tesoro di Morgantina, una collezione di 16 argenti risalenti al III secolo avanti Cristo, a quel periodo ellenistico in cui la cittadina nel cuore della Sicilia raggiunse il suo massimo fulgore, tanto da avere persino il privilegio di battere moneta. Il ritorno in Italia, molto atteso, è avvenuto dopo una lunga trattativa tra il governo italiano e il Metropolitan Museum di New York, dove per anni il tesoro è stato conservato dopo essere stato trafugato dagli scavatori clandestini. I resti di Morgantina, uno dei siti archeologici più belli della Magna Grecia, furono individuati per la prima volta alla fine del XIX secolo dall'archeologo Paolo Orsi. Il ritrovamento di alcune monete in bronzo e la concordanza dei dati archeologici con le notizie riportate dalle fonti permisero il riconoscimento con l'antica Morgantina. La zona archeologica occupa un'area di oltre venti ettari. La città fu riportata alla luce nell'autunno del 1955 dalla missione archeologica dell'Università di Princeton. Gli scavi sinora compiuti consentono di seguire lo sviluppo dell'insediamento per un periodo di circa un millennio, dalla preistoria all'epoca romana. L'area visitabile conserva resti dalla metà del V alla fine del I secolo a.C., il periodo di massimo splendore della città.
Gli argenti, trafugati 30 anni fa, sono stati casualmente rinvenuti al Metropolitan Museum di New York. Secondo gli archeologi provengono dalla «Casa di Eupolemos». Il tesoro di Morgantina sarà esposo subito a Roma e quindi, dal 4 giugno, a Palermo, al museo archeologico Salinas. La collocazione definitiva sarà Aidone, il sito da cui il tesoro è stato ribato.
Molto soddisfatto l'assessore siciliano ai Beni culturali, Gaetano Armao: «Con questo ritorno -sottolinea - aggiungiamo al nostro patrimonio un altro desoro, un ulteriore motivo per turisti ed esperti a conoscere ed apprezzare quanto di buono offre la Sicilia in questo campo. Il ritorno del tesoro di Morgantina è un evento importante, che si ricollega anche ad altre restituzioni avvenute di recente, quali la Fiale di Caltavuturo e l'Afrodite di Morgantina».

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COMMENTI

1 commenti
#1 peppex_84 (38) - lettore
il 25.05.10 alle ore 18:54 scrive:
Sono contenta, finalmente casa, dopo trent'anni e non sono pochi. Da siciliana sono amareggiata per quello che molto spesso succede al nostro stimato patrimonio culturale, per lo scarso impegno e capacità manageriali dimostato dai nostri governanti. Piazza Armerina, al centro della Sicilia a pochi chilometri da Aidone, vanta la presenza di mosaici presenti in diverse stanze di una villa risalenti all'epoca romana, e non sufficientemnte pubblicizzate. Spero nella forza dei siciliani, giovani e meno giovani che le sorti di questa terra cambiano.
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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