Ecco come trovare l’America in una casa (a prezzi da favola...)

Un motel a 10mila dollari, uno stabile a 15 mila. Un libro insegna a fare affari negli Usa e a vivere di rendita. L'autrice, Fulvia Arienti, compra e vende abitazioni da urlo: "Con 300mila dollari c’è chi ha preso una villa hollywoodiana. A Milano cosa vi comprate?"

di -

Fulvia non si ferma mai, non guarda la tv «da almeno quattro anni» e non è di casa da nessuna parte anche se si divide tra Milano, Prato e St. Petersburg, Florida, «The Sunshine City», 360 giorni di sole all'anno su 365, sei mesi qui e sei mesi là. Vende case ma prima di tutto le ama «anche se da piccola mi piaceva più il monopoli del lego».

Così innamorata da scriverci un libro «Real Estate, Guida pratica agli investimenti in America», che mai come adesso potrebbe tornare utile. Fulvia Arienti, milanese, mamma di Misia e Morgana, gemelle di tredici anni «quasi quattordici mi correggono sempre, sai com’è la fretta di crescere...», è socia di Ced, una delle più note società di formazione in Italia, di una casa editrice, Dialogika, e di due società che si occupano di investimenti immobiliari in Italia e all’estero. Pensare che di inglese fino a un paio di anni fa non sapeva una parola «tu non lo imparerai mai, fu l’anatema della mia prof al liceo...».

Invece eccola trattare, proporre, discutere, animare, guidare, convincere «anche se poi quando vado dal parrucchiere non so cosa mai cosa devo dire: ho un vocabolario perfetto solo se devo parlare di case...» scherza. Ma non solo: «A volte fatico anche con l’italiano perchè certi termini tecnici in Italia non hanno proprio traduzione». Eppure nessuno si fa capire meglio di lei. Irresistibile.

Ma perchè, con l'aria che tira, dovremmo comprare casa in America?
«Perchè in Italia non è il momento migliore per investire negli immobili. E perchè la casa è uno dei bersagli preferiti dei governi quando c’è da fare cassa...»

...e perchè gli americani dovrebbero vendere casa a noi? «Perchè attraversano un momento storico drammatico e hanno urgente bisogno di capitali: una situazione così ricca di opportunità si presenta una volta ogni cento anni».

Ci hai convinto. Ma facciamo un esempio...

«Oggi negli Stati Uniti si puo’ comprare una casa singola per 15mila dollari, ristrutturarla con 10mila e affittarla in pochi giorni a 850 dollari al mese. Stiamo parlando di una rendita che supera il 30% annuo».

Quanto durerà questo periodo?

«Difficile da dire. Le banche hanno ancora molti immobili da mettere sul mercato. Lo stanno facendo in modo strategico, con il contagocce, ma il mio intuito di imprenditrice mi dice che il 2012 sarà l'anno delle meraviglie».

Tre affarissimi da non perdere in questo momento. Uno...
«Proprietà di tre camere e due bagni sotto i 50.000 dollari che possono essere acquistate, ristrutturate e rivendute ai privati finanziati ancora dalle banche nei programmi Fha. La cifra da spendere tra acquisto e ristrutturazione è determinante per evitare di sforare il massimo finanziabile che si aggira sui 150mila dollari».

...due...
«Comprare tante piccole case singole in zone popolari, sempre con tre camere o più e affittarle attraverso il voucher del governo che ti permette di ricevere l'affitto direttamente dallo Stato con puntualità svizzera e senza rischi per anni».

...e tre.
«Comprare un motel, o più di uno, da ristrutturare: ce ne sono moltissimi, a 10mila dollari ad appartamento con una rendita che può essere astronomica».

L'affarone più affarone che ti ha lasciato a bocca aperta. «Un mio amico è andato ad abitare all'interno di un prestigiosissimo golf club: oltre mille metri di casa hollywoodiana, tre bagni, jacuzzi, rifiniture di lusso, e meravigliosa piscina immersa nel fairway della buca 14. Valore oltre un milione, comprata a soli 300mila dollari. Hai idea cosa ti danno a Milano con 250mila euro?».

Chi sceglie la casa l'uomo o la donna?

«Di sicuro l'uomo. Almeno questo è quello che la donna riesce a fargli credere ogni volta...»

Il consiglio da non dimenticare mai quando si compra casa? «Accertarsi che il tetto della casa sia buono visto che è l'unica cosa veramente costosa e che non ci siano crepe su muri o soffitti. Nel caso, anche dopo aver versato la caparra, avete alcuni giorni per l'ispezione tecnica della proprietà».

...e l'errore da non fare mai.

«Comprare sulla base dei vostri gusti personali. Se volete guadagnare dovete scegliere con la testa mai con la pancia».

Cosa c'è di diverso tra il comprare casa in Italia e negli Usa? «Un abisso. Le procedure in Usa sono molto più snelle: non c’è nemmeno bisogno della presenza di acquirente e venditore davanti al notaio, tutte le pratiche si sbrigano via email e al telefono. Un passaggio di proprietà può costare sui 200 dollari. Tutto un altro mondo».

Com'è la casa dei tuoi sogni?

«Una casa dove c'è luce e tanto spazio come tutte quelle in cui vivo».

Dove non vivresti mai?
«In un posto che non mi permettesse di muovermi, divertirmi e fare business».

La spesa più folle che hai fatto?

«Pagare le tasse e l'Iva di quest'anno in Italia... Ah, negli Usa non c'è l'Iva sulle consulenze e le tasse sono al 15% sul netto. Inoltre un dipendente ti costa il 7.50% oltre al netto che percepisce».

Secondo te hanno ragione i poveri a invidiare i ricchi?
«Sbagliano. L'invidia serve a poco: se vuoi davvero qualcosa, ti impegni e la raggiungi».

...e si può definire ricco chi si accontenta di poco?

«Chi si accontenta di solito non è felice. Chi è contento si. E una bella casa aiuta sempre».

L'affare più importante che hai concluso?

«Sicuramente il prossimo...».

Una casa americana
Una casa americana
Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

47 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#47 Luca56 (16) - lettore
il 04.02.12 alle ore 21:44 scrive:
Apprezzo le utili precisazioni del signor Alemanzo Sandroni che conosco e non posso che confermare...adesso nella sua versione più "tecnica" lo trovo più simpatico anche lui. Buoni investimenti.
#46 Alex BIGcow (4) - lettore
il 03.02.12 alle ore 19:56 scrive:
Certo comprendere l'ironia di "Alessandro Manzoni" tradotto in "pizza english" non e' da tutti....
#45 Alex BIGcow (4) - lettore
il 03.02.12 alle ore 19:54 scrive:
Gli interessi percepiti devono essere riportati nell’apposita sezione del quadro RM e il contribuente deve autoliquidare l’imposta sostitutiva con la medesima aliquota di ritenuta a titolo d’imposta che sarebbe stata applicata dal sostituto d’imposta se il conto corrente fosse stato detenuto in Italia, quindi 27%. Utile sapere che per tutti gli impieghi in attività finanziarie sussiste la presunzione di redditività dettata dall’art. 6 del D.L. n. 167/1990 in misura pari al tasso ufficiale medio di riferimento vigente nel relativo periodo d’imposta, a meno che nella dichiarazione non venga specificato che si tratta di redditi la cui percezione avverrà in un successivo periodo d’imposta e fatta salva la possibilità da parte del contribuente di opporre la prova contraria. Per dimostrare la non produttività di reddito occorre ottenere dalla banche estere documenti o attestazioni da cui risulti tale circostanza.
#44 Alex BIGcow (4) - lettore
il 03.02.12 alle ore 19:52 scrive:
Per chiarezza: si può portare con sè (contanti) o trasferire (bonifico) senza obblighi di dichiarazione fino a 9.999,99 euro. Oltre questa cifra scatta la burocrazia che prevede pene severe per chi non ottempera ai vari obblighi dichiarativi; il trasferimento di una somma pari o maggiore di diecimila deve avvenire obbligatoriamente per via bancaria o postale. Il Legislatore vuole innanzitutto sapere se detieni all’estero somme pari o superiori a 10 mila euro e poi, nei casi previsti come ad esempio per conti fruttiferi, applica la tassazione prevista sugli interessi. Per quanto riguarda gli obblighi di monitoraggio fiscale del conto corrente detenuto all’estero, l’art. 4 del D.L. 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, prescrive l’obbligo di compilazione del modulo RW della dichiarazione dei redditi da parte anche delle persone fisiche.
#43 Luca56 (16) - lettore
il 03.02.12 alle ore 18:00 scrive:
Direi più animatore e agitatore...;-) Ho scritto tutto in pochi minuti...a dire il vero mi sono anche contenuto. Poi ho dovuto suddividere tutto in nove parti e postarle partendo dall'ultima in modo che venissero pubblicate con un senso logico e comprensibile. Nella mia famiglia siamo "insegnati" da almeno 3 generazioni e la didattica scorre nel sangue. Grazie per aver dato la possibilità che il dibattito si trasformasse da emotivo a informativo. Buone cose e a presto! :-))
47 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati