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 CULTURA
martedì 10 novembre 2009, 08:59

I bambini addestrati a venerare lo Stato


Le astruse formule pedagogiche delle lezioni sullo spirito civico celano la truffa ideologica. L'Istruzione cede il passo all'Educazione, strumento di formazione dell'"uomo sociale perfetto"

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Era una pia illusione che il dominio più che trentennale del pedagogismo «progressista» abbandonasse il campo della scuola che considera come proprietà indiscussa, su cui sperimentare la sua ideologia a costo di ridurlo a un panorama di rovine.
Ernesto Galli della Loggia, sul Corriere della Sera, ha accusato la commissione ministeriale presieduta dal pedagogista Luciano Corradini di aver proposto un insegnamento di «Cittadinanza e Costituzione» concepito come il vangelo di una religione politica volta a formare nientemeno che l’Uomo Nuovo nello spirito di un’etica di Stato illiberale. Ma il dibattito rischia di andare sul binario sbagliato se diventa uno schierarsi a favore o contro un simile insegnamento o come una discussione sulle sue modalità. Il problema che Galli della Loggia solleva - a mio avviso correttamente - è assai più profondo. Non è in discussione l’opportunità di insegnare gli elementi della Costituzione: è bene che gli studenti conoscano i principi che presiedono alla formazione delle leggi in questo Paese. Quel che è inaccettabile non è solo che si faccia della Costituzione un catechismo, ma l’ideologia sottostante: voler usare questo strumento come mezzo di formazione della personalità dei giovani, concepire la scuola non come un luogo di trasmissione di conoscenze e di cultura, bensì come strumento per la formazione dell’Uomo Sociale ideale. Dietro la prosa della commissione Corradini rispunta il cavallo di Troia del pedagogismo progressista, in questo caso di marca cattolico-dossettiana, che non rinuncia a stendere la sua mano morta sul sistema dell’istruzione.

Galli della Loggia coglie perfettamente il punto quando parla di un’ideologia che concepisce la scuola non come luogo di istruzione ma luogo di educazione. E, aggiungo, di educazione totale, anzi totalitaria, di cui è esempio il modello della Educación para la Ciudadanía che il governo Zapatero tenta di imporre alla Spagna. Non voglio qui esplorare il problema della coerenza con cui persone che i giorni dispari difendono il valore della famiglia e combattono il laicismo di Stato, i giorni pari vogliono una scuola che educhi a «promuovere il benessere proprio e altrui», a «esprimere sentimenti ed emozioni», a creare un’«etica universale». Sono contraddizioni laceranti su cui si dibatte parte del mondo cattolico, soprattutto progressista, che, mentre proclama di difendere lo spazio educativo della famiglia, aderisce a dottrine pedagogiche di matrice scientista e totalitaria (da Rousseau a Dewey a Makarenko) e si scava la fossa da solo. Sono contraddizioni su cui si dibatte anche parte del mondo laico. E se è comprensibile che il pedagogismo etico di Stato possa essere in consonanza con una certa eredità culturale di sinistra, è meno comprensibile che chi si dichiara liberale possa unirsi a chi propone l’ora di «educazione all’affettività» o i «corsi di sentimento». Simili contraddizioni fanno capire perché ha senso dire che la nostra società ha perso la capacità di educare, tende a disfarsi del problema per pigrizia, incapacità o paura, demanda tutto alla scuola e a una corporazione di specialisti dell’educazione, depositari della dottrina che prescrive come deve essere fatto un uomo giusto, buono e socialmente positivo.

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#4 km_fbi (611) - lettore
il 11.11.09 alle ore 8:59 scrive:
Preghiamo il Prof.Giorgio Israel, che tanto limpidamente delinea il paesaggio dell'istruzione - le sue macerie, le buone fondamenta che tuttora resistono, i pericoli che tuttora incombono in maniera anche più subdola per l'indebito ed inconsulto appoggio d'una certa cultura pseudo-progressista - dopo il più che trentennale tsunami che l'ha travagliato, di continuare a trasmettere agli italiani il segnale che possono, se fanno lo sforzo minimo di volerlo, per amore dei propri figli, resistere bravamente ad ogni onda anomala, riducendola ad una monotona risacca.
#3 Fabio_63 (508) - lettore
il 10.11.09 alle ore 22:26 scrive:
Infatti è un errore gravissimo impostarla in questo senso. Se nasce la religione dello stato, avremo la relativa santa inquisizione, i magistrati.
#2 Pirro Pirrone (110) - lettore
il 10.11.09 alle ore 15:23 scrive:
Non era per nulla scomparsa. E certamente lo troveranno chi scriverà i libri come vorranno. Aspettiamo con ansia il prossimo articolo. Grazie.
#1 Patrick (250) - lettore
il 10.11.09 alle ore 13:25 scrive:
Conoscere, far pensare e dare un metodo di studio ai ragazzi questo e' importante.
4 commenti
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