Il "dottor Stranamore" ci salvò dall'Urss a colpi di bombe H

Una biografia racconta la vita di Edward Teller il fisico che trasformò la fissione atomica in un'arma a difesa dell'Occidente

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Si chiamava Edward Teller (1908-2003) e per molti è stato il principale responsabile del fatto che gli esseri umani si siano affacciati sul baratro del disastro atomico. Infatti è lui, l'indiscusso padre della bomba H, l'ordigno nucleare capace di unire la forza devastante della fissione a quella ancora più devastante della fusione atomica. Insomma è quel «dottor Stranamore» di Kubrickiana memoria che ha trasformato l'energia del sole in un arma di morte che ha condizionato tutti i difficili equilibri della guerra fredda. Di più è stato lo scomodo consigliere di molti presidenti americani per tutte le questioni relative allo sviluppo tecnologico della deterrenza nucleare. Ha detto la sua anche sullo scudo spaziale spingendo Reagan in quella direzione.

Insomma uno dei personaggi più controversi della storia a cui è stato spesso affibbiato il ruolo del «cattivo». Bene la nuova biografia scritta da Peter Goodchild, uno dei migliori divulgatori scientifici della BBC, rivela invece un Teller diverso. Il saggio intitolato Il vero dottor Stranamore (Raffaello Cortina, pagg.570, euro 36) si concentra sulle indiscusse capacità scientifiche (tra le altre cose gli dobbiamo anche l'invenzione dei principi che fanno funzionare le marmitte catalitiche) di questo ebreo ungherese che aveva intuì, da prima, la terribile minaccia rappresentata dal nazismo e poi capì e cercò di fermare la minaccia insita nella volontà di espansione dell'Unione sovietica.
Così dallo studio di Goodchild emerge una figura complessa non certo etichettabile semplicemente come un falco della guerra o, peggio, come uno scienziato pazzo. Tutt'altro. Nonostante le sue piccole e grandi idiosincrasie Teller è riuscito a scrivere alcune delle pagine più importanti del progresso tecnologico del '900. Tanto per dire: se mai riusciremo a produrre energia atomica pulita attraverso la fusione lo dovremo anche a lui. Ecco un piccolo aneddoto raccontato proprio da Goodchild. Il fisico inglese Freeman Dyson che si scontrò varie volte con Teller, proprio perché molto più pacifista di lui, si trovò a litigare sul finire degli anni sessanta con un comunista che gli urlò: «Se non fosse stato per i vostri dannati ordigni all'idrogeno oggi saremmo tutti in Russia». Dyson si disse allora tra sè e sè: «Grazie o signore, per Edward Teller e le sue bombe». Potrebbe essere un ringraziamento molto condivisibile.

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COMMENTI

#4 mauro46 (37) - lettore
il 27.12.09 alle ore 11:45 scrive:
La bomba atomica, se è stata inventata, vuol dire che non era possibile non inventarla. Già ci è andata bene che molti degli scienziati che l'hanno resa possibile erano tedeschi o ebrei europei, fortunatamente al servizio degli americani e non di Hitler. Se la suddetta arma non fosse esistita la resa del Giappone avrebbe richiesto molti altri mesi di guerra e milioni di morti, di cui decine di milioni per fame. Nel dopoguerra Stalin non avrebbe perso tempo col blocco di Berlino e avrebbe conquistato l'Europa in poche settimane e c'era ben poco che gli americani potessero fare per contrastarlo. E' questo il motivo (subliminale)principale della grande avversione della Sinistra contro questa arma: essa ha reso impossibile la guerra tra le grandi potenze che avrebbe portato al trionfo dell'ideologia comunista. Un lungo inverno della ragione avrebbe seguito quegli eventi, cambiando drammaticamente la Storia del mondo. In questo senso c'è andata di lusso.
#3 ANGELO POLI (1597) - lettore
il 27.12.09 alle ore 1:05 scrive:
Riguardo alle tecnologie che possono essere contemporaneamente buone o malefiche, tutto dipende da chi le ha in mano. Se chi le possiede è un pacifista queste diventano armi di pace, al contrario se in mano ad un prepotente diventano strumenti di oppressione e di morte. Ognuno giudichi in mano a chi erano anticipatamente in mano dagli avvenimenti e dal loro svolgersi negli ultimi cinquant'anni di storia mondiale.
#2 thallo (84) - lettore
il 26.12.09 alle ore 12:09 scrive:
Beh, la bomba atomica ce l'avevano anche i russi, ed il "tutti" in Russia si riferiva a tutti meno polacchi, rumeni, cecoslovacchi etc. che in Russia c'erano già, PROPRIO in virtù della bomba atomica russa. Il problema delle tecnologie belliche è proprio questo, fin tanto che le gestisci TU sono tecnologie di difesa, appena arrivano nelle mani del nemiche diventano tecnologie di morte E BASTA.
#1 Inu-Yasha (290) - lettore
il 26.12.09 alle ore 12:03 scrive:
Ma non abbiamo un editor al Giornale? Mamma mia questo articolo è illeggibile!
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

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