Il senso della vita: "Difficile credere a Dio di fronte a certi fatti"

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Dunque, scrive il fisico Stephen Hawking, la nascita dell’universo non ha avuto bisogno di Dio, il cosmo è nato dal nulla: "Grazie alla legge di gravità l’Universo può crearsi e e si crea dal nulla. È inutile, perciò, chiamare in causa Dio per fargli caricare la molla del meccanismo dell’Universo". Conclusione: ci sono leggi scientifiche che spiegano ogni passo della materia verso la vita. Ma, commentava ieri Stefano Zecchi sul Giornale, tutto ciò spiega il "come" e non il "perché", spiega "l’origine del mondo" e non "il suo significato".
"Hawking -scrive ancora Zecchi- è costretto su una sedia a rotelle, parla grazie alla tecnologia: ha tutte le spiegazioni della sua malattia, fornitegli dalla scienza. Ma la scienza medica non gli dirà mai perché proprio lui è stato colpito dal male e quale significato ha la sua sofferenza per il male. Forse Hawking, come Giobbe, avrà domandato a Dio il perché del male a un giusto".
Mentre in redazione si impaginavano le diverse opinioni, nel rullo delle agenzie passavano un paio di notizie che colpivano l’attenzione di tutti i presenti.
A New York un ragazzo di 22 anni si è lanciato dal 39° piano di un grattacielo. Non è riuscito a suicidarsi nonostante un volo di 122 metri. Il suo corpo, atterrato alla velocità di 200 chilometri all’ora, è rimbalzato su un lunotto che ha attutito il colpo: si è fratturato una gamba e una caviglia; e si è perforato un polmone. Pur incastrato tra i sedili della vettura, il giovane è rimasto perfettamente lucido. Il proprietario della macchina, un muratore subito accorso sul posto, ha attribuito il miracolo al rosario appeso al lunotto.
Quasi contemporaneamente, a Sagnino, frazione di Como, un adolescente è morto nel più ingiusto dei modi. Era in sella al suo scooter quando è stato investito da un’auto alla guida della quale c’era una donna ubriaca (aveva un tasso di alcolici quattro volte superiore a quello consentito dalla Legge). I genitori, con generosità, hanno autorizzato l’espianto degli organi, salveranno sette ragazzi.
Di fronte a simili notizie, è difficile raccapezzarsi. E viene da dubitare che esista un "significato". Non è il puro capriccio del caso a salvare una vita, che si vorrebbe buttare via, e a condannarne un’altra, di cui si è innamorati? Mi rendo conto: sono parole che non tengono conto di millenni di riflessione filosofica e teologica, sono parole terra a terra. Eppure la domanda sul senso, che è soprattutto, per quanto mi riguarda, una domanda sul destino dei nostri figli (come possiamo proteggerli se siamo tutti in balia della sorte imprevedibile? Ho paura solo a chiedermelo) è ineludibile. Guardando ciò che ci circonda mi affiorano alle labbra solo due risposte, ed entrambe sono scioccanti e odiose: nulla ha senso; o se Dio esiste, deve essere un Dio sommamente indifferente a ciò che accade alle sue creature. Perché permette il male e ci lascia soli ad affrontarlo.

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COMMENTI

15 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#15 Cara.Libertà (127) - lettore
il 05.09.10 alle ore 15:07 scrive:
#14 Andy Baumwolle ### Gentile signore, se qualcuno progettasse l'autodistruzione di qualcunaltro a quale macchinazione dovrebbe ricorrere? ### Sicuramente psicologica! ### Non potendosi procedere col lavaggio individuale del cervello, si procederebbe cogli psicologi delle masse, a svuotare di senso i valori che la tradizione ha vagliato e tramandato sino a noi! ### Una costante della storia: il potere brama controllare l'immaginario collettivo nell'ambito del proprio imperio ed oltre! ### Quanti han gridato: La proprietà (degli altri) è un furto! E lo han berciato fino al "contrordine" che ha riportato le cose a natura! ### L'uomo d'oggi, vivendo d'artificio inanimato, ha perso il contatto con la "vita" ed i suoi misteri e tutto gli appare semplice e gratuito! ### Così non è, quel Fiat pronunciato allora generò la vita di cui noi siamo parte! ### La scienza non ha chiuso il suo corso e nessuno sa quante siano le cose che non si sanno! ### Dio è altro da noi ed incoercibile!
#14 Andy Baumwolle (2) - lettore
il 05.09.10 alle ore 12:01 scrive:
***Il fatto stesso che questo articolo è stato scritto dimostra che siamo oramai disillusi e secolarizzati La tecnica ha ucciso la metafisica e siamo un'umanità tesa verso il nulla Ricerchiamo nuove forme di "perchè" per il momento lasciate senza risposta Gli interventi dei religiosi appaiono sempre più surreali ed inutili Ci affidiamo alla tecnica per salvare la nostra esistenza e lenire il nostro dolore e il nostro senso di vuoto Se il caso prende il sopravvento su Dio non possiamo incolparlo di indifferenza Dobbiamo solo incolparlo di non esistere
#13 Biri107 (1343) - lettore
il 05.09.10 alle ore 11:59 scrive:
Il fatto che noi non si sia in grado di vederlo non vuol dire che non esista un senso o un “perché” dell’Universo e della nostra vita : semplicemente, questo “perché” (compreso il perché del Male) non è alla nostra portata. Inutile scervellarcisi sopra. E il fatto poi che noi se ne abbia bisogno per dare un senso alla nostra vita non lo rende più comprensibile, o più “umano”. La nostra vita (come tutto il "reale") ha certamente un senso, ma altrettanto certamente questo senso non è comprensibile per la ragione umana. Tanto vale quindi "credere", e vivere la nostra vita come se Dio esistesse. Non ce ne verrà che del bene.
#12 Biri107 (1343) - lettore
il 05.09.10 alle ore 11:36 scrive:
Caro Gnocchi, esiste una terza risposta : Dio - o il Mistero, il Significato, il Grande Disegno, o comunque si voglia chiamarlo - semplicemente non è comprensibile dalla ragione umana. La Verità ultima che sta dietro all'Universo (o agli universi) e alla Realtà ha certamente un senso, ma perché mai questo senso dovrebbe essere comprensibile agli esseri umani? Anzi, è molto probabile che non lo sia. Oltre che sovra-umano, potrebbe essere un senso non-umano, o dis-umano. "Qualcosa" certamente esiste, ma il "perché" esista sfuggirà sempre ai limiti della nostra ragione. Eppure, di questa inconoscibile Realtà, l'uomo (e la vita in generale) fa pur sempre parte, e ciò lascia una piccola porta aperta alla speranza. E questo è ciò che l'uomo deve avere : fede e speranza. Altrimenti è ******o.
#11 Cara.Libertà (127) - lettore
il 05.09.10 alle ore 9:27 scrive:
#5 MigPao ### Gentile signore, il suo nic non sfigurerebbe di certo tra i nomi cinesi! ### Può ritenere le società sovietiche almeno paragonabili alle società occidentali, in molta parte cristiane? Ed in quanto cristiane attente alla "Parola di Dio"? ### Amenità
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