Volto di Gesù e facce di bronzo

Spunta UN VIDEO in cui il regista spiega il significato della sua pièce: "Gettare un po’ di m.... sul viso di Dio"

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Il Volto del più bello tra i figli degli uomini guarda gli spettatori con gli occhi immaginati da Antonello da Messina. È quasi impossibile guardare altrove. La scena è tutta bianca, l’arredamento minimal ricorda interni metropolitani. Storie di agio materiale e devastazione emotiva, la sofferenza di un padre incontinente e di un figlio che lo accudisce con amorevole pazienza sempre più messa alla prova, sfugge qualche imprecazione, finché alla fine è Gesù il capro espiatorio.

Gli escrementi sporcano i pannoloni, il letto, il pavimento. Poi è il Volto di Cristo a sporcarsi tutto, la tela si riempie di liquido denso, si squarcia e appare la scritta You are (not) my shepherd, Tu (non) sei il mio pastore. Siamo al Teatro Parenti, alla prima dello spettacolo Sul concetto di Volto nel figlio di Dio, accusato di blasfemia in Francia, ammorbidito nella versione milanese dove mancano le bombe e gli escrementi ma continuano ad abbondare i liquami. Padrona di casa Ruth Shammah. Tra gli ospiti, Giulio Giorello, Vito Mancuso, Roberta de Monticelli, Antonio Scurati, Michele Serra, Concita De Gregorio, Ornella Vanoni, l’assessore alla Cultura, Stefano Boeri. Assente la censura, inesistenti le minacce. E nessuno interrompe lo spettacolo. Alla fine applausi e persone che velocemente lasciano la sala. Parte il dibattito.

Fin qui dentro, in platea. Fuori le camionette e la polizia pronta a una sommossa che grazie a Dio non c’è, a parte qualche tensione con i militanti di Forza Nuova. In una piazza poco lontana, gruppi di cattolici, molti tradizionalisti e lefebvriani, qualche sedevacantista, pregano. Alle nove in punto, orario di inizio dello spettacolo, nella parrocchia San Pio X si celebra la Santa Messa di riparazione all’offesa al Santo Volto. Così in molte altre chiese in tutta Italia.

La causa dell’oltraggio sono i liquidi scuri e le bombe che in Francia hanno deturpato l’immagine di Gesù. Escrementi? «Queste persone sono oscene», dichiarava sdegnato alla conferenza stampa di presentazione Romeo Castellucci, il regista della performance criticata dal Vaticano e dalla Chiesa di Milano. Si sono sprecate le lamentele sulla censura, le interpretazioni malevole, il teatro sotto assedio, la malafede dei cattolici che in Francia protestavano indignati contro lo spettacolo e in Italia lo contestavano senza averlo visto. Qualcuno è arrivato a parlare persino di antisemitismo.

Lunedì sera su La7, alla vigilia del debutto milanese, Gad Lerner ha fatto l’ennesimo spot alla direttrice artistica del Teatro Parenti, Ruth Shammah, e a Castellucci, che era arrivato a parlare di fatwa cristiana e a negare di aver pensato di lanciare escrementi sul Volto di Dio.

Eppure i video che circolano su Internet lo smentiscono. In un’intervista all’emittente E20Romagna (rilanciata dal sito Libertà e Persona), rilasciata da Castellucci nel novembre 2010, quando lo spettacolo sul Volto di Cristo era in scena a Cesena, il regista è molto esplicito. E rivela l’obiettivo di «far incontrare l’escatologia in questa performance con la scatologia in senso letterale, quindi la m..... (la parola è proprio quella lì, ndr». Poi si spingeva oltre, proponendosi di «illuminare la m..... con la luce divina». Fino all’exploit finale: «Gettare un po’ di m.... sul Volto di Dio».

Le immagini di scena erano in perfetta sintonia con gli intenti dichiarati. E infatti l’inchiostro di china viene buttato dietro l’immagine di Antonello da Messina, in modo che il Volto di Cristo venga coperto da un liquido scuro che gli spettatori (confortati dalla lettura del regista) interpretano come allusione agli escrementi del protagonista. Mancano le granate viste ad Avignone lanciate dalle comparse.

Omnia in bonum e uno spettacolo può diventare migliore delle intenzioni dell’autore. Nella vita si può cambiare idea, migliorare e dare interpretazioni contraddittorie e confuse anche del proprio lavoro, ma perché gettare la Croce addosso ai tanti cristiani e agli esponenti della Chiesa cattolica che da tutte queste oscenità si sentono offesi? O alla Diocesi di Milano che ha chiesto al Teatro Parenti maggiore attenzione nella programmazione?

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COMMENTI

31 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#31 andrea24 (411) - lettore
il 26.01.12 alle ore 16:18 scrive:
Il paradosso sta nel fatto che se avessero fatto una cosa del genere nei confronti di Maometto o Buddah,i cattolici "così così",compreso il giornale Avvenire che ora dice che non c'è blasfemia nell'operato di Castellucci,rimangiandosi la condanna del Vaticano,avrebbero in quel caso solidarizzato a pieno titolo con i musulmani o i buddisti. Questa è la stranezza,la contraddizione e la falsità che abbiamo di fronte.
#30 morganaflo (769) - lettore
il 26.01.12 alle ore 15:59 scrive:
per 15 Fossog -Alla consapevolezza della tragicità della vita, umana e non, sono giunti in tanti,ma rimanere alla fase della sterile rivolta a me sembra infantile,e,guardi bene, non propongo il rifugio o l'autoinganno in religioni,ideologie e similia,ma ciò che il regista propone non ha neanche nulla di prometeico(Prometeo almeno nella sua ribellione donò agli uoimini il fuoco),ma è solo coprofilia in senso lato.
#29 Bianchetti Andreino (37) - lettore
il 26.01.12 alle ore 15:39 scrive:
Inventare porcate è diventato un affare. Più si scende in civiltà, più si fa soldi. Anche Gesù, se fosse campato fino novant'anni, avrebbe avuto bisogno dei pannoloni e di una badante straniera. Non è assolutamente necessario sottolineare le miserie umane col metro comparativo: Uomo-Dio. Se la nostra vecchiaia ci destina, per ora, "devastazioni emotive" e pochissimi agi materiali, non è certo per colpa di Dio o di suo Figlio Gesù. Più avanti, è lecito sperare, d'incontrare una senilità meglio attrezzata al convivere gli ultimissimi anni che ci vengono regalati da Dio. "Tu (non) sei il mio Pastore?". No Signori! Le Sacre Parole non si toccano. Forse, in passato, sono già state rivoltate e rigirate abbastanza, tanto da crearci, oggi, grossi dubbi, sui Vangeli e sulla stessa Bibbia. Quello che ci interessa è, almeno, salvaguardare l'essenziale della Fede cristiana. Il signor R. Castellucci, doveva inventare un'immagine vivente di quel Cristo imbrattato, che sapesse per lo meno difendersi.
#28 vitale scanu (9) - lettore
il 26.01.12 alle ore 14:46 scrive:
Castellucci, soddisfatto di quanto si parla di te e della tua "arte"? Hai raggiunto il tuo scopo. Ma a quale prezzo, a quale prezzo, Castellucci... La parola arte a te serve per traghettare ignobili sentimenti. Quando Gesù fu spinto davanti ad Erode, sebbene insultato, provocato, ingiuriato, deriso, non gli rivolse neanche una parola, perché gli veniva la nausea. Il volto di Dio che tu oltraggi in un modo così scellerato, ti guarda, ma non ti rivolge neanche una parola: lascia le conclusioni alla tua intelligenza, in cui, però, tu sembri avere disastrose lacune. Ti sfido: se sei veramente "artista" e intelligente, come millanti di essere, solo con un'opera dalla "forza artistica" uguale e contraria potrai bilanciare il male satanico che hai fatto. Ricorda, en passant, che se hai ancora la testa attaccata al collo (ma a cosa ti serve...) lo devi alla civiltà e ai valori portatici da Colui su cui sputi. Vitale Scanu
#27 morganaflo (769) - lettore
il 26.01.12 alle ore 14:08 scrive:
Poiché non tutti siamo filosofi,qualche anima misericordiosa mi vorrebbe spiegare che cosa significa "...far incontrare l'escatologia...con la scatologia in senso letterale"? Grazie.
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