martedì 09 febbraio 2010
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 CULTURA
giovedì 25 gennaio 2007, 07:00

KAPUSCINSKI La lezione di un esploratore del mondo

In ottobre il Nobel polacco morto martedì scorso incontrò alcuni liceali di Trento. Ne nacque un libro del quale anticipiamo alcuni brani

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Trovare la parola giusta. La cultura contemporanea distrugge la lingua, la sua ricchezza, bellezza e diversità; una lingua sempre più povera e piatta che ci fa parlare in un modo privo di concetti e di parole . Se voi aveste avuto la possibilità di conoscere tutto il mondo, avreste capito quanti problemi, quante tragedie e quanti drammi sono causati dalla mancanza della comprensione fra le società che usano lingue diverse e non si capiscono. In diverse culture si conoscono le guerre delle lingue che confermano questa affermazione. Un obiettivo delle persone istruite, come penso tutti voi volete diventare, dovrebbe essere la lotta per la ricchezza e la purezza della lingua.
I VIAGGI
Ci sono diversi tipi di viaggi. Se andate a trovare vostra nonna all’altra parte d’Italia questo è un viaggio. Un viaggio sentimentale. Se uno viaggia in un altro paese per trovare un lavoro, anche questo è un viaggio. Se qualcuno vuole passare le vacanze per esempio alle isole Tenerife, anche questo è un viaggio. Nel mio caso, nel caso dei miei colleghi, noi non viaggiamo per trovare la nonna, non per cercare un lavoro o per essere un turista. Noi viaggiamo semplicemente per conoscere il mondo.
RICCHI E POVERI
La popolazione mondiale si divide in due categorie, poveri e ricchi. I benestanti sono il 20 per cento della popolazione, tutto il resto, l'80 per cento, sono persone prive di mezzi. Voi appartenete al 20 per cento delle persone che non hanno problemi economici. Siete stati favoriti, siete stati scelti da Dio che vi ha guardato di buon l'occhio.
LE DONNE
Le cose di cui mi occupo, i conflitti, le guerre sono le situazioni in cui le donne non partecipano quasi mai. Delle donne si parla nei romanzi, nei racconti… Pero una delle migliori cose che ho scritto parla di una donna che avevo incontrato sul fronte. Nel libro Jeszcze dzien zycia (Ancora un giorno della vita), descrivo una ragazza che avevo conosciuto in Angola. Quando sono tornato dal fronte in città con un gruppo dei giornalisti della tv portoghese, subito dopo è arrivato un soldato e ci ha annunciato che era stata appena uccisa. È stato un tragico episodio per tutto il nostro gruppo perché è stata lei che ha coperto la nostra ritirata dal fronte. Siamo stati toccati tutti profondamente. E lei è la protagonista del mio libro.
GLI EUROPEI
Per noi europei è molto difficile rinunciare alla posizione privilegiata che abbiamo avuto negli ultimi cinquecento anni. Cerchiamo in tutti i modi di non ammettere di averla persa, ma tutte le mosse sono a breve termine, perché lo sviluppo mondiale, l’evoluzione del mondo non si possono fermare, non si possono invertire. Dobbiamo cercare la comprensione, il dialogo, a prescindere dal fatto se li vogliamo o no. Non è una questione di volere, ma una questione di dovere. In questa situazione si trovano oggigiorno tutti i continenti, perché viviamo nell’epoca di mescolanza delle diverse culture e civilizzazioni mondiali. Questo problema riguarda soprattutto le culture di confine che vivono una accanto all'altra. Oggi ci sono sempre più culture che chiamiamo culturas hibridas, culture ibride. E questo è il mondo in cui dovremo vivere, non ci sarà un mondo diverso.
NAZIONALISTI
Tutti siamo in fondo dei nazionalisti, perché alla base del nazionalismo vi è la considerazione che la nostra cultura sia superiore all'altre. Ma già nel 1912, quindi 90 anni fa, Malinowski ha scritto un articolo intitolato L'unione delle
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