martedì 09 febbraio 2010
 
 CULTURA
mercoledì 08 ottobre 2008, 08:58

Massimo Fini: "Sangue infetto di un corpo morente"

Massimo Fini, saggista e polemista, prende posizione contro un sistema globale che cerca soltanto il profitto: "Il cancro? Iniziò quando il soldo smise di essere un mezzo e diventò merce"

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Tu dici che il denaro è futuro. Ma poi dici che questo futuro è inesistente. Viene voglia di spararsi.
«Eppure è così. Ti faccio un esempio. Se tu hai mille euro coltivi l’aspettativa che presentando questa somma a qualcuno, egli ti darà qualcosa in cambio. È una proiezione in avanti. Ora, quanto più il denaro aumenta, tanto più avanti si sposta il futuro. Vuol dire che abbiamo già ipotecato epoche talmente lontane da avere reso il denaro inesistente».

Fino a quando ha valore la promessa del denaro?
«Fino a quando la collettività ci crede».

Questa storia dei governi di immettere miliardi di dollari e di euro nel sistema ha del demenziale. È come se tu fossi in debito con me di 100 euro e io te ne prestassi altrettanti per consentirti di restituirmeli.
«Un gioco, appunto. In fondo al quale c’è la bancarotta, l’insolvenza. Ma stavolta non sarà come nel ’29, in America. Il mondo allora non era così integrato, così globalizzato. Ora, se crolla il sistema, si salveranno solo gli indigeni delle Andamane, che vivono di caccia e di pesca».

Tu magari esageri. Però lo scenario non è allegro.
«Io non credo di esagerare quando dico che gli scenari immaginabili sono devastanti. È la logica interna del sistema che me lo fa pensare. Il sistema si regge sulla crescita esponenziale, dimenticando che una logica simile esiste in matematica, non in natura. Ma siamo vicini al punto di non ritorno. Alla fine, quando si saranno saturati anche mercati economicamente modesti come l’Afghanistan, il sistema imploderà».

Ci potevano salvare la Cina, l’India, grandi civiltà culturalmente lontane dal modello occidentale. Ma abbiamo finito per risucchiarle nel sistema.
«Ecco perché la globalizzazione, ovvero l’essersi affidati a un unico modello è idiota. Ogni macchina sofisticata ha almeno due motori. Qui il motore è solo uno. Sicché, se il modello è sbagliato, visto che è globale, crolla tutto insieme. Globalmente, diremmo».

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#2 dellelmodiscipio (1494) - lettore
il 08.10.08 alle ore 14:37 scrive:
Ottimo suggerimento, Fini. Comincio col primo Calasnicof, e tiro a quei delinquenti che vengono a cacciarmi di casa e prendermi il ciuco.
#1 William Wallace (2) - lettore
il 08.10.08 alle ore 14:19 scrive:
Leggo e ascolto sempre Massimo Fini quando ne ho occasione proprio perche' voce fuori dal coro. Ma per quanto riguarda l'originalita' del pensiero mi permetto di dubitare. La visione di Fini non e' altro che la critica al sistema capitalistico e alla modernita' da destra anziche' da sinistra. Cose gia' viste nel Secolo Breve e si sa come e' andata a finire. Questa crisi, come altre attraversate dal capitalismo, non e' altro che un avvenimento ciclico insito nel sistema stesso tramite il quale il capitalismo tagliera' i rami secchi, imparera' dai proprio errori e ripartira' a generare ricchezza come ha sempre fatto.
2 commenti
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