martedì 09 febbraio 2010
 
 CULTURA
lunedì 26 maggio 2008, 16:33

Rana crocifissa al museo Infiamma la polemica a Bolzano


Apertura in grande stile, ma tra le polemiche, per il nuovo museo d’arte moderna di Bolzano inaugurato sabato mattina. A far scoppiare le critiche l'anfibio crocifisso nell’atrio d’ingresso della modernissima struttura costata 30 milioni di euro

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook

Bolzano - Apertura in grande stile, ma tra le polemiche, per il nuovo Museion, il museo d’arte moderna di Bolzano inaugurato sabato mattina sulle rive del torrente Talvera. A far scoppiare le critiche, anche da parte del vescovo della Diocesi di Bolzano-Bressanone, una rana crocifissa di colore verde lunga circa un metro piazzata nell’atrio d’ingresso della modernissima struttura costata 30 milioni di euro.

L'opera incriminata L’opera, realizzata dallo scomparso artista tedesco Martin Kippenberger, raffigura un brutto ranocchio che tiene con una zampa un uovo, con l’altra un boccale di birra. "I sentimenti religiosi hanno il diritto di essere rispettati - ha affermato il vescovo Wilhelm Egger - la rana crocifissa esposta al nuovissimo Museion d’arte moderna ha stupito tanti visitatori del Museion e li ha feriti nei loro sentimenti religiosi. Oggi, i simboli della fede cristiana vengono spesso disprezzati. Oggi, però, è fondamentale il rispetto per i simboli e i sentimenti religiosi. Una mostra di opere simili non aiuta alla pace tra le culture e le religioni".

La dura polemica L’Union fuer Suedtirol chiede le immediate dimissioni dell’assessore provinciale alla cultura in lingua tedesca Sabine Kasslatter Mur presente all’inaugurazione dell’opera. Critica anche Alleanza Nazione che ricorda la precedente polemica e provocazione quando l’inno di Mameli era stato accompagnato dal rumore di uno sciacquone. Il presidente di An Alessandro Urzì parla di "atti blasfemi da parte degli autori". Nel sottolineare che "l’autonomia ci chiama a grandi responsabilità, a investire in strutture e in cervelli, a non perdere mai di vista il valore assoluto della convivenza e il bene prezioso di tre culture che si sviluppano e si rispettano e che l’Alto Adige vuole aprirsi all’Europa", scettico sulla rana verde crocifissa appare anche il presidente della giunta provinciale altoatesina Luis Durnwalder.

18 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#18 Wolf (5202) - lettore
il 27.05.08 alle ore 15:11 scrive:
NickBelane apprezzo la sua sapienza della storia dell'arte ma lei continua a non convincere. Premetto che non capisco di arte e mi fermo al livello di piangere di commozione di fronte alle opere del Tiziano oppure agli Impressionisti ma la questione è un'altra. Perché si stupisce del risentimento dei cristiani? Lei si è stupito del risentimento islamico? Islamici che non hanno capito "l'arte" dei fumetti ritraenti maometto e dunque triviali e poco vicini alle forme di espressione artistica moderna? Lei con la solfa dell'artista quotato (il fatto che una opera costi tanto ne fa poi veramente un'opera di qualità?) dà una giustificazione monetaria ed elitarista ad opere che la gente comune è libera di reputare semplicemente "brutte". Poi un'altra piccola cosa che spesso sfugge. Se le opere sono esposte in locali privati è un conto, se le strutture sono pubbliche la questione cambia assai. Chiudo il mio intervento ribadendo che la laicità a senso unico fa solo ridere. Regards.
#17 NickBelane (4) - lettore
il 27.05.08 alle ore 10:22 scrive:
PER il dott.Bruno Pantosti Bruni Egregio dott.Bruno Pantosti Bruni, la invito gentilmente a leggere il mio precedente commento (quello rivolto ad "antonia53"). La lettura di quelle poche righe la porranno di fronte ad una realtà triste (per lei, naturalmente) quanto incontrovertibile: non sono le opere (o l'opera in questione) a non avere "niente da spartire con l'arte" (parole sue), ma è lei che ha una scarsissima (a giudicare dalla sua affermazione) conoscenza dell'arte contemporanea. Il fatto che un'opera non incontri i suoi gusti non significa certamente che l'opera in questione sia di scarso valore artistico. Prima di fare certe affermazioni (e, di conseguenza, certe magre figure) le converrebbe documentarsi adeguatamente. P.S. L'aver specificato il titolo dott. nel nickname è, diciamo così, abbastanza "spassoso". Crede di essere l'unico in Italia ad avere una laurea?
#16 NickBelane (4) - lettore
il 27.05.08 alle ore 10:21 scrive:
PER ANTONIA53 Martin Kippenberger è stato uno dei più grandi artisti della seconda metà del '900. Una vasta retrospettiva della sua opera si è tenuta nel 2006 alla Tate Modern Gallery. Molte sue opere sono presenti nella collezione permanente del SFMOMA ed i suoi lavori vengono venduti da gallerie del calibro della Saatchi di Londra (oltre ad essere frequentemente battuti nelle aste che si tengono da Sotheby's e Christie's). Le quotazioni di questo artista raggiungono ormai, per le opere più importanti, cifre dell'ordine delle centinaia di migliaia di Euro. Come può vedere, il fatto che lei non conosca un artista non implica di certo che l'artista in questione sia poco importante. Detto ciò, da questa vicenda si ha un'ulteriore conferma del fatto che certe istituzioni sono molto attente a protestare ogni volta che credono siano offesi i loro valori. Il problema è che sono molto meno attente quando si tratta di rispettare le libertà e i valori degli altri.
#15 marco bianchi (591) - lettore
il 27.05.08 alle ore 10:05 scrive:
La cosidetta arte contemporanea ci ha abituato a schifezze del genere.Quello che penso sempre è la grande vigliaccheria di gente simile.Mai una cosa simile per l'islam.Si è artisti moderni solo se si offende il cristianesimo.Fama e rischi zero.
#14 Alessandroz (885) - lettore
il 27.05.08 alle ore 9:37 scrive:
Bravo Wolf. Evviva la coerenza.
18 commenti su  1  2  3  4   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi