Se la Chiesa non parla più di Dio

Bagnasco ha scritto una lettera pastorale che "rivaluta" la New age perché esprime una vera "ricerca spirituale". Per il presidente della Cei anche il cristianesimo deve tendere al trascendente e non solo a consolidare i valori civili

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Eminenza Bagnasco, sono due giorni che medito, o anzi no, meditare è troppo, usando questo verbo sembra che mi voglia dare delle arie, sembra che voglia atteggiarmi a teologo, e non sia mai. Starò lessicalmente più basso: sono giorni che penso, che penso alla sua lettera pastorale rivolta alla diocesi di Genova e di riflesso, essendo lei presidente della Conferenza episcopale italiana, alla nazione tutta.

Me l’ha anticipata via internet la mia amica Elena, una ragazza devotissima, che pur non frequentando né la Liguria né il Vaticano è riuscita chissà come a leggerla prima di me. «Hai visto che Bagnasco ci invita a maggiore sobrietà nel cibo e nel vestiario?». Oh Gesù! Con la crisi che morde, mi sono detto, è questo il momento di frenare gli acquisti già scarsi? Non sarebbe stato meglio, se proprio necessario, predicare la moderazione l’anno prossimo, quando se Dio vuole l’economia ripartirà insieme al consumo di profumi e balocchi, caviale e champagne?

Inoltre il mio amatissimo Ecclesiaste dice: «Non c’è di meglio per l’uomo che mangiare e bere». È un versetto che sembra fatto apposta per un lambruschista come me eppure non l’ho inventato io, si trova nella Bibbia, a pagina 629 di un’edizione ufficiale Cei.
All’invito a vestirsi sobriamente sono rimasto trasecolato. Eminenza, lei immagino che frequenti soprattutto cattedrali, chiese monumentali dove la domenica in effetti è ancora possibile vedere qualche fedele col vestito buono, specie quando arriva in visita un alto prelato. Io invece frequento parrocchie e parrocchiette e vedo sempre più spesso vestiti cattivi, ci manca poco che la gente entri in chiesa con la tuta-pigiama. Adesso poi che fa caldo i buoni parrocchiani usano sandali da bancarella cinese, informi braghe corte, magliette comprate a peso in qualche svendita, e quindi il monito dovrebbe andare in direzione opposta, copritevi un po’ di più, vestitevi un po’ meglio, siete nella casa del Signore e non in spiaggia libera. Francamente, di una lettera pastorale che si risolvesse in un invito a mangiar poco e all’uso di calzini corti avrei fatto anche a meno. Poi, leggendola per intero, mi sono accorto che non è così, che il documento contiene esortazioni ben più essenziali, che Elena ha colto un solo e parziale concetto.

Ma non dev’essere solo colpa della mia amica se anche i grandi quotidiani ci sono cascati: «Il presidente della Cei invita alla sobrietà». Quando poi, se l’ho capita bene, il senso della lettera potrebbe dirsi il contrario, un richiamo alla necessità di un cristianesimo con più Cristo e meno Caritas, più mistico e meno politico, più soprannaturale e meno morale. Qui sfonda una porta aperta, cara Eminenza, se la Chiesa non parla di Dio «finirà col diventare uno dei tanti Circoli dell’Alce», ha scritto Flannery O’Connor. Purtroppo anche nei passaggi più densi ci sono ulteriori spunti per equivoci, puntualmente colti dai soliti giornali. «New age e occultismo, segni di ricerca spirituale», ha titolato il Corriere. Sarebbe anche vero, se non fosse interpretato in modo falso: l’ignoranza religiosa che imperversa ovunque, anche fra i cattolici, anche tra i praticanti, consente di credere che tutto lo spirituale sia buono e tutto il materiale cattivo. Perciò definire «ricerca spirituale» una qualsivoglia pratica è come farle un complimento e se poi la formula viene pronunciata addirittura da un cardinale ecco che siamo vicinissimi all’approvazione.

Non devo certo spiegare a lei, Eminenza, che pensare nel suddetto modo è manicheo, non cristiano. In uno dei suoi prossimi interventi la pregherei quindi di ribadire che Satana è uno spirito, uno spirito maligno, e che Cristo è anche materia, sangue e carne, vino e pane di immortalità. Magari mettendo qualche paletto ma non intorno alla new age, rimasuglio anni Ottanta abbastanza innocuo, non intorno al satanismo, che si condanna da solo, non intorno allo spiritismo, molto affievolitosi dal tempo in cui vi ricorse Romano Prodi per conoscere l’ubicazione della prigione di Aldo Moro (andò male, si sa), bensì intorno al buddismo che piace alle signore benestanti. Avvisiamole, diciamoglielo: è una ricerca che non trova niente, una religione atea, un nichilismo in saio arancione. Anche di queste incomprensioni più squisitamente religiose non getterei l’intera colpa addosso ai giornalisti. Siamo frettolosi, luogocomunisti, superficiali, è vero, ma non così ottusi.

Senza volerlo, l’autogol lo ha causato lei, limitandosi a definire gli esoterismi, gli occultismi e gli orientalismi «non coerenti con la fede cristiana», che se non è un benestare poco ci manca. Che cosa sarà mai l’incoerenza per un cattolico? Siamo mica protestanti. Gesù affidò la Chiesa a uno dei personaggi più incoerenti della storia dell’umanità, a San Pietro, uomo capace di rinnegare il suo più caro amico per tre volte nel giro di una notte, un cristiano di poca fede nonostante avesse visto miracoli che avrebbero convertito Eugenio Scalfari. Ed era il Papa, il primo Papa, l’anello iniziale della catena gerarchica che attraverso la successione apostolica arriva fino a lei, Eminenza.

Secondo il mio modesto parere a tirare in ballo la coerenza rischiamo di darci la zappa sui piedi. Parliamo piuttosto di Dio, come molto utilmente ci invita a fare nel cuore della lettera il cui titolo, lo ricordo, è «Camminare nelle vie dello Spirito». Quando si parla di Gesù e della Madonna, e non di economia immigrazione inquinamento istituzioni scuola, le folle accorrono, lo dimostra il crescente successo del pellegrinaggio Macerata-Loreto. Sarà bellissimo camminare insieme dietro al Santissimo Sacramento, però la Conferenza Episcopale non dovrebbe contribuire a farci inciampare. Che altro sono se non ostacoli alla preghiera le chiese commissionate e approvate dai vescovi italiani negli ultimi anni? Non vorrei ritornare al triste caso della chiesa di Foligno architettata da Fuksas per glorificare se stesso e combattere il dogma dell’Incarnazione, riducendo Dio a una parete di cemento.

No, visto che siamo in estate, stagione di pellegrinaggi, le farei notare il bellissimo hangar costruito a San Giovanni Rotondo per ricevere le spoglie mortali di Padre Pio. Altro che raccoglimento, altro che adorazione, lassù sul Monte Gargano: il tabernacolo è nascosto, l’acqua santa evaporata, le candele mancanti e gli inginocchiatoi inesistenti, non c’è quindi da stupirsi se le ragazze si siedono per darsi lo smalto alle unghie mentre la gente intorno parla tranquillamente al telefonino.

Eminenza, ci aiuti a essere più mistici dandoci chiese più mistiche: perché la prossima lettera non la scrive agli architetti?

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COMMENTI

42 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9   pagine dal più vecchio | dal più recente
#42 giuliano42 (101) - lettore
il 02.07.09 alle ore 13:18 scrive:
#grilloperdente. "Dio non abita in templi costruiti dall'uomo" (Atti 7:48). Il tabernacolo non esiste più, anzi non dovrebbe esistere biblicamente perchè altrimenti si contraddirebbe quello che abbiamo appena letto. Dio NON DEVE essere visibile, sarebbe troppo comodo e, se mi permette, a buon mercato. Gesù ha detto: "Dio è spirito e chi lo adora deve adorarlo in spirito e verità". (Giov.4:24). Dovremmo tutti imparare a leggere la Bibbia per farci una NOSTRA idea e non subire quella di altri, CHIUNQUE essi siano. Dio si fa trovare SOLO da chi lo cerca (Geremia 29:13). Si chiederà perchè le ho citato i versetti...mi creda, è tutto qui, chi non conosce non sa, sopratutto nelle cose spirituali. Saluti, Giuliano
#41 Giuliano Lucca (46) - lettore
il 02.07.09 alle ore 11:20 scrive:
Basta che un prelato osi dare un consiglio ai fedeli, apriti cielo............tutti si ergono a giudici inquisitori. Mi piacerebbe sapere quanti fra i commentatori hanno letto attentamente la lettera del cardinale Bagnasco? Negli attacchi alla Chiesa, l' ignoranza (mancanza di conoscenza) è sovrana! Parlo ai credenti, naturalmente; Negli anticlericali, più che l' igoranza agisce la malafede. Certamente anche nella Chiesa come in tutte le famiglie e le attività umane esistono le pecore nere, tuttavia il nostro dovere è quello di dare il buon esempio colla nostra vita e non di giudicare il prossimo! "Chi è senza peccato scagli la pria pietra..................
#40 sukran (732) - lettore
il 01.07.09 alle ore 22:13 scrive:
Trovo quasi divertenti l'ingenua paura del buddhismo che Langone esprime nell'articolo, chiaramente frutto di ignoranza sull'argomento. La lettura di quest'articolo suggerisce invece che il vero pericolo sia nel lambruschismo professato dal giornalista...
#39 grilloperdente (4) - lettore
il 01.07.09 alle ore 21:39 scrive:
Io vorrei proporre una petizione da inviare a tutti i vescovi italiani e a tutti gli organismi competenti. In questa vorrei chiedere che vengano rimessi i tabernacoli al centro delle chiese, in modo che siano la prima cosa che si vede entrando. Parlo seriamente, non è una battuta. Un'iniziativa del tipo: "RIDATECI IL TABERNACOLO", perchè alle volte bisogna studiarci un po' per trovarlo e quando uno prega non trova di meglio cui rivolgersi che qualche statua o quadro, perchè il Dio vivo e vero è stato fatto diventare 'invisibile'. C'è chi (sono cattolici-super) sostiene che il tabernacolo deve trovarsi solo al termine di un percorso, anche spaziale, all'interno della chiesa. Mah, sarò ignorante, ma mi sembra che Gesù, quando ha chiamato i discepoli, non abbia fatto percorsi a ostacoli, ma sia andato per le spicce. Se qualcuno sa come dare concretezza alla mia misera idea mi contatto all'indirizzo ritabettaglio@alice.it
#38 merli paolo (501) - lettore
il 01.07.09 alle ore 21:13 scrive:
ma clero cattolico non dovrebbe essere in prima fila nel mettere in pratica ciò che dice il successore di Pietro su questa terra? certo che se Gesù tornasse per prima cosa scaccerebbe tutti quei prelati, invece li aspetta al varco,tanto volenti o nolenti ci passeranno. povero Papa con questo clero!
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