Auto, Ford vende Volvo Ai cinesi per due miliardi

Il marchio svedese passa alla cinese Geely: operazione praticamente conclusa. Venduta dalla Ford per 2 miliardi, 10 anni fa l'avevano pagata il triplo. Le auto saranno prodotte a Pechino

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Washington - La Volvo ai cinesi. La Ford annuncerà oggi che le trattative per la cessione della Volvo alla cinese Geely sono progredite al punto da poter considerare la vendita ormai probabile. Lo riferisce Bloomberg citando una fonte vicina all’operazione. Secondo la stessa fonte, la Ford, che il 28 ottobre scorso aveva definito la Geely come "l’offerente preferito", metterà anche nero su bianco una tabella di marcia per portare a termine la vendita in un comunicato che sarà diffuso oggi. Dalla Ford Europa non è arrivato però alcun commento alla notizia.

Due miliardi Secondo altre persone vicine alle trattative, per acquistare la Volvo, la Geely offre circa 2 miliardi di dollari, meno di un terzo di quanto la Ford ha pagato lo stesso marchio svedese una decina d’anni fa. La Geely avrebbe inoltre in programma di costruire una fabbrica in Cina una volta che l’acquisto di Volvo sarà concluso, probabilmente a Pechino.

il marchio volvo
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COMMENTI

16 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#16 colzani (378) - lettore
il 24.12.09 alle ore 9:47 scrive:
Sig. Limone, se lei abita o ha avuto modo di abitare in Cina credo che le sue siano allora solo provocazioni. Diversamente risparmi la propaganda per i canali di CCTV e vada a godersi il più maestoso Natale del mondo a Beijing. Ricordi però che sotto l'albero troverà quello che risiede nel cuore. Io gli auguri glieli faccio sentiti, Wen e Hu ... glieli fanno sentire!
#15 commodore10 (440) - lettore
il 24.12.09 alle ore 8:00 scrive:
dopo essere stato un dipendente per tutta la vita: signori sindacati: non dovete confrontarvi coi 'padroni'. dovete confrontarvi con queste realta'. ford chiude le catene di contaggio in europa e le riapre iin cina. produrre di piu'. meno lacci e laccioli sindacali e spirito di bandiera che manca da almeno 40 anni. la fabbrica non la fa il sindacato, ma il soggetto economico.
#14 mariolino50 (1171) - lettore
il 23.12.09 alle ore 19:58 scrive:
La Cina si definisce comunista, ma è il paese dove è in vigore il peggior capitalismo da tempi del padrone delle ferriere, con schiavi al posto degli operai, io ci sono stato e i lavoratori dormono praticamente dentro le fabbriche senza nessun diritto, salvo un lettuccio e un fornello, e lavorano a ciclo continuo anche di notte per lavori dove non è necessario. In pratica è la dittatura perfetta, comunista a parole, e padronale di fatto, se fosse davvero comunista non esisterebbe la proprietà privata dei mezzi di produzione, fatto distintivo del comunismo. Piano piano si compreranno tutto il mondo e sono pure tanti
#13 Ugo Limone (225) - lettore
il 23.12.09 alle ore 19:35 scrive:
@ale6966: E' inutile che lei tenta di trovare qualsiasi appiglio per denigrare la Cina Popolare. Nel frattempo Shangai risplende sotto l'egida della falce e del martello mentre qui si rosica di brutto e si pregano gli evasori di far tornare i capitali con lo scudo fiscale. Non e' forse cosi'?
#12 bernardoone (322) - lettore
il 23.12.09 alle ore 19:34 scrive:
Sono davvero dispiaciuto di apprendere questa notizia. Sono un cultore della Volvo che ho cominciato ad apprezzare trent'anni fa. Da allora ho sempre avuto Volvo. Ne sono molto soddisfatto ed entusiasta. Il relativo marchio, poi, deriva del latino "vulvere" che significa girare attorno al mondo e include una freccia verso l'alto simbolo della virilità maschile. Un marchio che, a mio avviso, poco si concerta con le discutibili tradizioni cinesi.
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Alessandro Sallusti
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