«LAgcom non permetta ai concorrenti di fare offerte per riprendersi ex-clienti Più frequenze per lUmts: 3 Italia non può attendere il 2013 per il riordino»
«Win Back» è una parola magica per gli operatori telefonici. Significa la riconquista di un cliente perso che si effettua, ovviamente, concedendo tariffe più vantaggiose. Sul Win Back si è scatenata una guerra tra operatori grandi, come Tim e Vodafone, e quelli con meno clienti come «3». «Pensavamo fosse tutto finito con la nuova delibera dellAuthority che ripristinava i tre giorni per il passaggio da un operatore a un altro - ha spiegato Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 in Italia -, invece si sta cercando di convincere lAutorità a concedere la possibilità di chiedere al cliente che sta cambiando operatore lok a essere richiamato, anche dopo aver cambiato gestore, per proporgli nuove offerte». E quindi? «Si tratta di una nuova pratica scorretta e speriamo che questa idea venga respinta con forza dallAutorità. I nostri piani tariffari sono trasparenti e bassi». E allora perché tutti non corrono da voi? «Guadagnare quote di mercato non è facile. Tim e Vodafone sono partite prima e il vantaggio resta. Uno studio dellAuthority finlandese ha analizzato il costo degli abbonamenti mobili in Italia senza considerarci e quindi senza includere loperatore con la maggior percentuale di contratti (34%) e più conveniente. Alla fine pareva che in Italia le chiamate mobili costassero più che in Europa. Invece noi facciamo risparmiare dal 30% al 12% rispetto alla media europea, offrendo dal doppio al triplo dei minuti voce e sms, oltre a 400 volte il volume dei dati considerato nello studio». Parliamo di copertura, a che punto siete? «All88% della popolazione e al 56% del territorio. Abbiamo chiesto al sottosegretario per le Tlc, Paolo Romani, di accelerare il piano frequenze e rendere libere entro la fine del 2010 quelle a 900 Mhz che ci spettano in forza della recente gara che ha attribuito 5 Mhz in più a 2.100 Mhz a Tim, Vodafone e Wind a un prezzo di circa 88 milioni, un decimo degli 826 milioni pagati da noi nel 2001. Le frequenze a 900 Mhz ci consentirebbero di terminare la nostra rete 3G a costi più contenuti per portare ovunque i nostri servizi e offrire banda larga mobile a tutti». Come vanno i conti? «Abbiamo 9 milioni di clienti di cui 3 milioni sono quelli abbonati. Questanno dimezziamo le perdite e per il prossimo prevediamo un miglioramento dei conti se il contesto regolatorio non ci penalizzerà». Qual è il servizio che fa da traino ai cellulari Umts? «Siti come Facebook o YouTube hanno fatto impennare le vendite di telefonini multimediali e, quindi, anche luso del traffico dati in mobilità». Come va liPhone di Apple? «Molto bene: ne vendiamo circa 20mila al mese, ma se ne avessimo 50mila li venderemmo. Apple ha troppe richieste: ha lanciato il prodotto in 80 Paesi». E la vostra televisione? «La tv sul telefonino ha un problema: i terminali costano molto, circa 600 euro. Stiamo realizzando in Cina un nostro cellulare a basso costo. E poi magari manderemo il canale che produciamo per il mobile anche sul satellite e sul digitale terrestre. Ma siamo attenti anche al sociale: apriremo, allAquila, un call center per dare lavoro a 200 persone».