Carburanti, rincari d'estate: +2,5 euro a pieno

Non si ferma la scia di rialzi del prezzo dei carburanti, con la benzina che sale sopra gli 1,3 euro al litro e il gasolio che si avvicina a 1,14 euro. La denuncia del Codacons: "In soli 10 giorni per un pieno si spendono in media 2,5 euro in più"

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Roma - Non si ferma la scia di rialzi del prezzo dei carburanti, con la benzina che sale sopra gli 1,3 euro al litro e il gasolio che si avvicina a 1,14 euro. "In soli 10 giorni la benzina è aumentata di 0,042 euro/litro e il gasolio di 0,051 euro/litro; ciò significa che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,1 euro in più (benzina) e 2,55 euro in più (diesel)", ha denunciato oggi il prtesidente del Codacons, Carlo Rienzi.

L'incremento dei carburanti Oggi è la volta di Agip che, con la settima variazione nel mese di luglio e la terza consecutiva al rialzo, ha portato il prezzo della verde a 1,310 euro/litro (+2 centesimi) e quello del gasolio a 1,137 euro/litro (+2 centesimi). È quanto emerge dalle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, secondo la quale la mossa di Agip porterà tutte le altre compagnie a nuovi rialzi nel fine settimana. Nella giornata di oggi, intanto, i prezzi medi nazionali calcolati dalla Staffetta Quotidiana vedono un piccolo ritocco al ribasso per Shell (-1 centesimo sulla verde a 1,289 euro/litro e -0,5 centesimi sul gasolio a 1,119 euro/litro). Le altre compagnie non hanno fatto segnare variazioni sui prezzi di riferimento, con il prezzo più alto, dopo quello di Agip, adesso fissato da Tamoil, con 1,296 euro al litro per la verde e 1,123 per il diesel. Le prospettive sono di una prosecuzione del trend rialzista, in considerazione del fatto che dai mercati internazionali, sia del petrolio sia dei prodotti petroliferi, giungono segnali di rialzo dei prezzi e delle quotazioni. Per quanto riguarda il mercato dei prodotti raffinati del Mediterraneo, che influenza direttamente l’andamento dei prezzi sulla rete carburanti italiana, le tensioni, spiega Staffetta Quotidiana, sono dovute sostanzialmente alle fermate delle raffinerie che determinano una situazione di "corto".

La denuncia del Codacons "In soli 10 giorni la benzina è aumentata di 0,042 euro/litro e il gasolio di 0,051 euro/litro; ciò significa che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,1 euro in più (benzina) e 2,55 euro in più (diesel)", ha denunciato Rienzi sottolineando come "rincari di questa portata si verificano puntualmente quando milioni di italiani si mettono in viaggio in macchina sulle autostrade, e peseranno in modo non indifferente sulle vacanze dei cittadini". Secondo Rienzi, "il Governo non può restare con le mani in mano e deve intervenire aprendo un tavolo e convocando urgentemente l’Unione Petrolifera e le singole compagnie petrolifere, usando per una volta il pugno duro nei loro confronti".

Il peso del caro benzina Nel frattempo, l’Aduc ricorda gli accorgimenti minimi perché il caro benzina pesi il meno possibile sulle tasche degli automobilisti. In particolare: scegliere il ’fai da tè nel rifornimento fa risparmiare, anche se è scomodo; si risparmia fino al 30% mantenendo la velocità a 2/3 di quella massima consentita dalla propria auto, oppure con con un carico di bagagli non eccessivo. Da evitare carichi esterni: si risparmia fino al 10% con una conduzione dolce della guida, con una corretta pressione dei pneumatici e spegnendo il motore in caso di file; si risparmia fino all’11% con un uso accorto del condizionamento. Meglio utilizzare il ricircolo dell’aria già rinfrescata.

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COMMENTI

#2 giacomo49 (14) - lettore
il 24.07.09 alle ore 14:35 scrive:
Per risparmiare: evitiamo di accendere le luci di giorno in auto, soprattutto quando c'e' una luce accecante. Applichiamo la vecchia (ispirata al buon senso) norma del codice che diceva: accediamo le luci in condizioni di scarsa visibilita'. Incitamento a non rispettare il codice? no, incitamento al buon senso. In parlamento sono in troppi....le norma sempre piu' inutili.
#1 gambagigia (87) - lettore
il 24.07.09 alle ore 14:22 scrive:
Durante la prima crisi petrolifera, negli anni settanta, per combattere l'egemonia delle compagnie petrolifere,sull'andamento dei prezzi della benzina, il Governo stabiliva i prezzi di vendita in base al costo reale del petrolio, perchè non lo può fare adesso, bloccando le speculazioni??
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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