Concorrenza, richiamo dell'Antitrust al governo: riformare aeroporti, poste, ferrovie e autostrade

Appello dell'Authority al governo in vista della prima legge annuale sulla concorrenza. Intervenire in via prioritaria su Autostrade, Ferrovie, Poste e Aeroporti per definire un assetto competitivo dell'economia del Paese. Da riformare la governance di banche e assicurazioni

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Roma - Occorre rivedere in via prioritaria le norme che proteggono dalla concorrenza i servizi postali, ferroviari, autostradali e aeroportuali. A chiederlo è proprio l'Antitrust nella segnalazione inviata sia al governo sia al Parlamento in vista della prima legge annuale sulla concorrenza.

Un strumento di regolazione Per l'Autorità la legge annuale rappresenta "uno strumento normativo di particolare efficacia per completare il processo di modernizzazione concorrenziale dell'economia nazionale". Le riforme, che dovranno essere continue nel tempo e progressive, "dovranno partire dai settori più critici e svilupparsi verso quelli meno protetti in un disegno complessivo e graduale". Poste, Ferrovie, Autostrade e Aeroporti rappresentano, secondo l'Antitrust, i settori sui quali intervenire in via prioritaria per definire un assetto realmente competitivo della realtà economica del Paese. Sono comparti che "vanno accompagnati dalla creazione di regolatori autorevoli e indipendenti, evitando però di istituire nuove Autorità".

Riformare la governance Per le banche e le assicurazioni l'Autorità ribadisce l'esigenza di una legge di principi che riformi la governance. Essenziali le riforme anche nel settore dell'energia, a partire da un nuovo assetto della rete dei carburanti che va resa più efficiente e da una modifica delle modalità di accesso al mercato dello stoccaggio. Nella segnalazione a Governo e Parlamento l'Autorità chiede maggiori poteri per "poter tutelare meglio la concorrenza e i consumatori"

Ferrovie dello Stato
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COMMENTI

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 cgf (3469) - lettore
il 10.02.10 alle ore 9:28 scrive:
Basta fare gli spezzatini, già che ci siamo mettiamo sotto accusa le regioni e torniamo all'era dei Comuni. Ora davvero non mi piace la Signoria, ma la Francia che è praticamente di il doppio di noi è meno spezzettata, ad esempio esiste una sola compagnia aerea, praticamente un solo servizio postale, le ferrovie... e per l'energia? Si vuole impedire di poter competere a livello internazionale per salvaguardare il campanile che ci fa ombra. Siamo in Europa, continuamo a fare bocconcini dei gioielli, mi ricordo una volta c'era l'IRI con marchi prestigiosi, oggi? Oggi abbiamo le poste tedesche in Italia, le ferrovie svizzere, ammesso che sia possibile andare a lavorare in casa loro, lo sarebbe in teoria, ma con quale "forza" ci si andrebbe? con quella un'azienda regionale? regionale italiana, non regionale europea. La concorrenza straniera ringrazia. è sotto gli occhi di tutti il caso ENI, lo si vuole spezzare, ma il garante lavora per l'Italia o le "sette sorelle"?
#6 prealpino (88) - lettore
il 10.02.10 alle ore 9:00 scrive:
Sarà anche banale scoprire l'acqua calda... fattostà che il governo proprio non l'ha ancora trovata. E questa sarebbe una destra liberista?
#5 onurb (1095) - lettore
il 09.02.10 alle ore 18:29 scrive:
Io ero convinto che i problemi li aveva risolti Bersani con le sue famose lenzuolate. Evidentemente mi sbagliavo.
#4 MARIO1960 (35) - lettore
il 09.02.10 alle ore 18:17 scrive:
Avete visto l'ultima bolletta del gas? Ma dov'è la concorrenza????????? La tariffa quota vendita fissa è aumentata del 1000% (mille!) Distinti saluti
#3 nogravity (15) -
il 09.02.10 alle ore 16:59 scrive:
Una volta è colpa dei giudici. Un'altra è colpa della crisi. Un'altra è colpa della sinistra comunista. Ora è colpa dell'antitrust. Ma sto governo sa fare qualcosa o sa solo trovare capri espiatori?
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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