In Fisac c’è aria di ribaltone

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Il contratto dei bancari, da poco siglato dall'Abi e dai sindacati, non va giù ad alcuni dissidenti della Falcri e della Fisac-Cigil. A guidare la protesta per la sigla rossa del credito è l'ex leader Domenico Moccia: i focolai sono concentrati tra i comitati di base di Intesa Sanpaolo e del gruppo Mps a Torino. Tutto sarebbe però da leggere alla luce della resa dei conti in corso alla Fisac. Dove il segretario generale Agostino Megale ha ottenuto il via libera all'accordo solo al prezzo di un ampio fronte di dissensi. In sostanza, qualcuno in Fisac starebbe pensando al ribaltone, ma tra i lavoratori bancari resta la domanda: come può Moccia, dal proprio status di pensionato e dopo aver accettato l'uscita di migliaia di esuberi da Intesa e Unicredit, rigettare un contratto che garantisce l'assunzione di 30mila giovani? Come si sposa il «no» con l'emergenza occupazionale più volte reclamata dalla Cgil?

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