C'è il colosso delle auto elettriche indiano Reva dietro l'operazione attraverso cui l'imprenditore milanese Simone Cimino, presidente del fondo di private equity Cape Natixis, intende rilevare da Fiat il polo industriale di Termini Imerese. Nessuna conferma dai diretti interessati, ma sembra proprio che Reva (primo costruttore mondiale di veicoli alimentati a batterie con una produzione di circa 30mila unità l'anno) sia pronta a partecipare alla cordata guidata da Cimino e dalla quale farebbe parte anche Gianni Lettieri, imprenditore in procinto di avviare in Campania la produzione di batterie al litio. Reva, fondata nel 1990 a Bangalore da Sudarshan Maini, negli ultimi anni è riuscita ad allestire una gamma di piccole automobili dalla linea moderna e a emissioni zero che hanno attirato l'attenzione dei giganti del settore, come General Motors. Il modello più famoso si chiama G-Wiz (2,6 metri di lunghezza) che in Gran Bretagna è in vendita dal 2001. Al Salone di Francoforte del 2009 l'azienda indiana ha presentato le sue novità, tra cui la Nxr, city-car di 3,28 metri e 160 chilometri di autonomia. Ideale, quindi, per circolare nelle isole e nelle località a vocazione turistica. Dunque, potrebbe essere questo il futuro di Termini Imerese nel momento in cui, dal 2012, il gruppo Fiat cesserà la produzione della Lancia Y. Nel 2006 Cimino aveva costituito la Cape Regione Siciliana Sgr (Cimino & Associati Privatequity 51% e Regione Siciliana 49%) con sede a Palermo per investimenti nella regione «con carattere non solo finanziario ma anche etico e sociale». «La mia proposta - ha detto ieri l'imprenditore - prescinde da Fiat e l'obiettivo di superare, se possibile, anche gli attuali livelli occupazionali».