Balzo della produzione industriale: + 3,7% Marcegaglia: "Dati buoni ma c'è ancora da fare"

La produzione industriale ad aprile ha messo a segno un balzo dell’1% (dato destagionalizzato) rispetto a marzo e una crescita del 3,7% (dato corretto per gli effetti di calendario) su base annua. La Marcegaglia: "Sono dati buoni ma la strada da fare è ancora lunga"

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Roma - La produzione industriale ad aprile ha messo a segno un balzo dell’1% (dato destagionalizzato) rispetto a marzo e una crescita del 3,7% (dato corretto per gli effetti di calendario) su base annua. L'Istat aggiungendo che si tratta del terzo rialzo congiunturale consecutivo, mentre a livello tendenziale il dato grezzo è rimasto sostanzialmente invariato (-0,1%).

Marcegaglia: fare di più "Sono dati buoni ma stiamo ancora a -16% dai picchi pre crisi: un po' di miglioramento c’è, ma abbiamo ancora una strada lunga da fare". Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia a proposito dell’aumento dell’1% registrato dall’Istat nella produzione industriale italiana ad aprile. "Bisogna considerare infatti che la Germania è già quasi tornata a livelli pre crisi", conclude Marcegaglia arrivando all’assemblea di Assolombarda a Milano.

La produzione di auto In controtendenza il mercato dell'automobile. La produzione industriale di autoveicoli ad aprile ha, infatti, segnato un calo del 13,6% su base annua (dato corretto per gli effetti di calendario). Tuttavia, considerando la media dei primi quattro mesi del 2011, l'Istat ha fatto notare che il dato rimane positivo con una crescita dell'8%.

In calo l'energia L’Istat spiega che la differenza tra il dato annuo corretto per gli effetti di calendario e quello grezzo risente in particolare della Pasqua (quest’anno alta). Analizzando i risultati degli ultimi mesi, si rileva nella media del trimestre febbraio-aprile un aumento dell’1,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente (dato destagionalizzato). E su base annua nella media dei primi quattro mesi dell’anno la produzione è cresciuta del 2,5% (dato corretto per gli effetti di calendario). Inoltre, l’Istituto evidenzia che ad aprile 2011 l’indice destagionalizzato registra aumenti rispetto a marzo nel raggruppamento dei beni di consumo (+1,5%) e in quello dei beni intermedi (+0,8%); cali si ritrovano nei comparti dell’energia (-2,2%) e dei beni strumentali (-0,2%). In termini tendenziali l’indice corretto per gli effetti di calendario segna rialzi per i raggruppamenti dei beni strumentali (+6,1%), dei beni intermedi (+5,9%) e dei beni di consumo (+1,4%). Una diminuzione interessa, invece, l’energia (-3,4%).

Volano macchinari e attrezzature Guardando i diversi settori d’attività economica, nel mese di aprile 2011 l’indice corretto per gli effetti di calendario segna, rispetto ad aprile 2010, gli incrementi più marcati nei comparti della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+14,4%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+9,0%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+7,9%). Le diminuzioni maggiori riguardano i settori relativi alla fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,9%), alla fabbricazione di prodotti chimici (-3,6%) e alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-3,3%). Infine, l’Istat fa notare le revisioni al rialzo sul mese di marzo (+0,7% il congiunturale da +0,4%, e +3,4% il tendenziale da +3,1%). 

La produzione industriale
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COMMENTI

13 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#13 rokko (3046) - lettore
il 14.06.11 alle ore 0:13 scrive:
#6 Paolo Calcogni, mi sa che č lei a non essere informato; consulti il sito dell'Istat, alla voce "Dati macroeconomici/indicatori/debito pubblico", poi ne riparliano.
#12 mura carlo (219) - lettore
il 13.06.11 alle ore 21:08 scrive:
Bisogna fare di piu'.Brava!! La dimostrzione che questa signora quando parla e se la prende con il governo perche' faccia di piu', non conosce i dati.Pero' va ad abbaiare nelle platee il malcontento dei suoi iscritti.Il +3,7 non si ottiene cosi con lo schioccar delle mani.
#11 esaurito (178) - lettore
il 13.06.11 alle ore 20:42 scrive:
per#10 speranzanelfuturo# scommetto che per lei e grazie alla sx che siamo arrivati ad un rialzo della produzione?siete patetici voi di sinistra vedete solamente i dati che interessano a voi.
#10 speranzanelfuturo (1009) - lettore
il 13.06.11 alle ore 19:45 scrive:
Per la veritá, oltre al titolo, l'articolo riporta anche l'altro dato (che siamo ancora al - 16,%, in meno rispetto ai livelli pre-crisi)... Che si voleva? Scendere ancora?
#9 voce nel deserto (13021) - lettore
il 13.06.11 alle ore 18:01 scrive:
Brava Marcegaglia...lavori. vero che nella sua Forte Village in Sardegna una vacanza di 15 giorni per due persone costa 20.000 euro? (ventimila euro per 15 giorni in 2). Niente male vero?
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