Mediobanca tira le orecchie all’Ingegnere smemorato

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Nel ruolo di responsabile dell'Archivio storico di Mediobanca, Fulvio Coltorti si conferma attento custode dell'ortodossia di Piazzetta Cuccia e tira le orecchie a Carlo De Benedetti. L'Ingegnere, parlando alla Bocconi, ha imputato a Enrico Cuccia la cessione della divisione elettronica di Olivetti alla General Electric. Per De Benedetti una mossa miope perch´ Cuccia «non ha curato lo sviluppo del Paese. Era un autarchico, un monarchico». Ma Coltorti non ci sta e ricorda che quella cessione non fu decisa da Mediobanca, ma dal Gruppo d'intervento (con Imi, Fiat, Pirelli e La Centrale) costituito nel '64 per salvare l'Olivetti. E fu Fiat a porre la cessione come condizione. Quanto poi a un Cuccia «monarchico», quando è ben nota la indole repubblicana, si tratta senz'altro di un infelice lapsus.

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COMMENTI

1 commenti
#1 aldogam (5958) - lettore
il 09.02.12 alle ore 22:45 scrive:
L'ingegnere ebreo svizzero non ha la minima dignità. Come può imputare a Cuccia un'operazione voluta da altri per salvare l'Olivetti dalla bancarotta alla quale l'aveva portata proprio l'ingegnere suddetto. E lo fanno parlare alla Bocconi. Ai miei tempi, purtroppo lontani, era un'ateneo serio.
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