Ora le banche guardano al dopo T-Bond

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Settimana di bilanci e Tremonti bond per i titoli bancari che sono volati a Piazza Affari. L'ultima tra le big a togliere il velo dai conti ieri è stata ieri il Monte dei Paschi di Siena. La terza banca italiana archivia il 2008 con un utile netto consolidato a 953 milioni, in netto calo rispetto a 1,4 miliardi di un anno fa. A deprimere il 2008 hanno pesato 321 milioni di costi di integrazione e svalutazioni per altri 542 milioni. Mps ha dovuto affrontare «una pronunciata flessione dell'economia reale, una crisi sempre più profonda del risparmio gestito e un aumento dei tassi di fallimento aziendali».
Sul fronte patrimoniale, il cda ha avviato la procedura per l'emissione di 1,9 miliardi di Tremonti bond che, secondo i calcoli della banca senese, consentirà di portare il Tier1 (indice si solidità patrimoniale) dal 5,6% di oggi al 7,1% post emissione. Nonostante il passo avanti, secondo gli analisti ancora non basta: «Altre banche come Unicredit e Intesa grazie ai Tremonti Bond porteranno il Tier 1 vicine all'8%», spiega un analista. Il presidente Giuseppe Mussari durante una presentazione a Milano ha risposto alle critiche spiegando che Mps «non ha mai gonfiato gli attivi con roba stravagante», il Tier 1 è e continuerà ad essere «congruo».
Immediata la reazione in Borsa. Il titolo è partito con un rialzo del 7%, per poi sgonfiarsi durante la seduta e chiudere con un guadagno dello 0,3%. Per ripagare i bond, Mps punta a «dismissioni di attività, generazione di capitale e maggiore efficienza», ha spiegato il vicedirettore generale Marco Morelli. Sono 2 anni che la banca senese tenta di dismettere 150 sportelli e immobili per un valore a bilancio superiore al miliardo. Ma il piano cessione fatica a partire per la crisi del credito. Le esigenze di rafforzamento della struttura patrimoniale hanno lasciato poco spazio alla remunerazione degli azionisti: il cda propone un dividendo di 0,013 euro dai 0,21 euro pagati l'anno scorso. Ai prezzi di oggi il rendimento è dell'1,2%. Un cedola simbolica che è stata comunque apprezzata dal principale azionista. La fondazione Mps che con il 55,5% di Rocca Salimbeni incasserà circa 60 milioni dai 376 dell'anno prima.
Neppure la crisi ha messo in bilico il rapporto tra l'azionista di riferimento e il management. Ieri la Fondazione ha proposto la conferma di Giuseppe Mussari alla presidenza della banca in occasione del rinnovo del consiglio per il 2009-2012 in agenda durante l'assemblea del 29 aprile. Il cda sarà di 12 membri con due vicepresidenti, come è attualmente. Quanto al futuro il 2009 si presenta con luci ed ombre. In gennaio e febbraio «la discesa dei tassi ha determinato una flessione abbastanza contenuta dei margini, a cui si è contrapposta una moderata crescita dell'attività creditizia».
Con la seduta di ieri si sono concluse due settimane di bilanci per le nostre banche e chiarezza sui Tremonti bond. Unicredit, che ha annunciato conti sopra le attese e di aver allo studio l'emissione di obbligazioni statali per 4 miliardi (1 miliardo in Italia e tre in Austria), in sole dieci sedute è volata del 43,8%. I Tremonti bond (per 1,45 miliardi) hanno messo il turbo anche a Banco Popolare +43,9%. Meno entusiasmante il bilancio di Intesa che emetterà 4 miliardi di obbligazioni statali ma che comunque ha guadagnato il 27,7%. Mezzo miliardo di Tremonti bond anche per la Milano (+23,8%) che è salita a braccetto con Mps +23,4%.

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Alessandro Sallusti
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