Pomigliano, vince il sì senza plebiscito Lingotto perplesso: titolo giù in Borsa

Terminato lo scrutinio del referendum tra i lavoratori. Affluenza al 95%: su 4881 aventi diritto 4642 hanno espresso il parere sull'accordo Fiat-sindacati. Ma il titolo perde in Borsa sulla scia delle perplessità del Lingotto. La Fiom non firmerà in ogni caso ma avverte: "Siamo pronti a trattare". Bonanni: "Ha vinto il buonsenso". Sacconi: "Marchionne rispetterà il patto". Gli operai in fila: "Ho paura di dire cosa ho votato"

di -

Pomigliano d'Arco - Vince ma non sfonda il sì al referendum che si è svolto oggi allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco: un voto che è servito ai lavoratori per esprimere il proprio consenso o meno all'intesa siglata lo scorso 15 giugno tra la Fiat e la sigle sindacali, eccetto la Fiom. I sindacati si dicono soddisfatti del 63% dei consensi circa conquistato dal sì mentre il ministro Sacconi afferma che adesso il paese è più moderno. Ma nella fabbrica campana della Fiat sono tutti consapevoli che a pesare nel prossimo futuro sarà anche il 36% raggiunto dal fronte del no. "Non voglio nemmeno ipotizzare che Fiat cambi idea - ha commentato il ministro Maurizio Sacconi - ho fiducia nella nota determinazione di un manager come Marchionne che saprà certamente rispettare il patto siglato con le organizzazioni che hanno avuto il coraggio di decidere". Ma il titolo perde in Borsa sulla scia delle perplessità del Lingotto.

Il futuro di Pomigliano Ora è tutto nelle mani della Fiat e qualcuno, come la Fiom, teme che questo risultato possa non bastare al Lingotto e che l'azienda possa giocare sulla percentuale negativa registrata nella consultazione per tirarsi indietro e negare gli investimenti, ovvero i 700 milioni per il progetto nuova Panda a Pomigliano. Poco dopo i primi scrutini, che in verità sembravano profilare una vittoria del sì con oltre il 76%, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi aveva esortato la Fiat a riconoscere che "vi sono tutte le condizioni per realizzare il promesso investimento in un contesto di pace sociale". C'é poi l'altro fronte dei sindacati con la Fim e la Uilm in primo luogo, che se da un lato si dicono soddisfatte del successo ottenuto, dall'altro chiedono alla Fiat di ratificare presto l'accordo e, quindi, di tener fede agli impegni. Saranno quindi giorni altrettanto decisivi quelli che seguiranno al referendum di ieri.

La Fiom ribadisce il no Il sindacato più critico all'accordo, la Fiom, anche stanotte ha ribadito il suo no all'intesa, ma secondo quanto sottolineato dal segretario della federazione napoletana, Massimo Brancato, "se la Fiat apre una trattativa e si predispone ad una mediazione che rispetti la costituzione, le leggi dello stato e il contratto, ci sediamo a un tavolo e siamo disponibili a fare un negoziato". E a chiedere di riaprire le trattative, quando il risultato già sembrava offrire ai contrari all'accordo un risultato per così dire affatto deludente, arriva anche la vice segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso: "la partecipazione al voto era prevedibile come la prevalenza del sì - spiega la sindacalista - Chiediamo a Fiat di avviare l'investimento e la produzione della nuova Panda a Pomigliano e di riaprire la trattativa per una trattativa condivisa da tutti". E se il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, subito dopo l'esito del voto sottolinea che in questo referendum "ha vinto il lavoro e il buon senso", il segretario della Uil Campania, Giovanni Sgambati mette in evidenza come "una percentuale così elevata di partecipazione non si era mai registrata in un referendum sulla flessiblità nel settore metalmeccanico". Un buon risultato, avvertono, anche se stasera, all'uscita della fabbrica alcuni lavoratori dello stabilimento, con in mano solo le primissime proiezioni hanno comunque già avvertito: "anche se vince il sì la lotta per i nostri diritti continua".

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

77 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#77 Luigi Fassone (2483) - lettore
il 24.06.10 alle ore 9:25 scrive:
Alla gentile Stefania (Markolombia) e al Sig. Mario Simonelli avrei detto di leggersi bene il commento di Pasquale Esposito,operaio della Ford Tedesca,poi ho visto che Markolombia aveva letto tutton e non le era bastato. Cosa c'entra il tenore di vita se poi la Panda deve cistare un TOT per poter essere venduta ? o volete che dopo averla prodotta la FIAT se la tenga (qualche milione...) nei piazzali e ogni tanto darle una lavata ? E ancora,Sig,Simonelli, una cosa è trattare con qualche dipendente che con il tempo diventa quasi "di famiglia" e non si fa turlupinare da nessun sindacato,altra è aver da fare con operai che si fanno imbottire la zucca di regole,diritti eccetera da chi ci campa (mi riferisco alla "grana" che i Sindacati introitano e della quale non rendono conto a nisciuno) ,ma amore per la sorgente dei loro "Euri" poco o NISBA ? Comunque mi rendo ben conto che ognuno di noi,il sovrascritto,la gentile Stefania e l'imprenditore resteremo con le nostre idee..
#76 LEONARDO TORQUATO (1) - lettore
il 23.06.10 alle ore 15:21 scrive:
Per fortuna che c'è gente che ragiona! Se anche Marchionne si comportasse come questi che hanno votato no avrebbe già fatto i bagagli verso la Polonia, dove è atteso a braccia aperte!!
#75 redskorpion (13) - lettore
il 23.06.10 alle ore 14:57 scrive:
#60freemauro – A parte che l’idea non è mia, ma della Fiat stessa (io l’ho solo avvallata), ti chiedo: se la Fiat decide di conservare la produzione della Panda in Polonia e chiude Pomigliano, dove pensi che finisco tutti i lavoratori? Così invece di avere in Cassa Integrazione il 36% dei lavoratori avremo il 100%... Che poi voglio vedere se quel 36% rimarrà tale, quando si dovrà realmente decidere se accettare il nuovo contratto o rimanere a casa. Comunque, non esiste la Cassa Integrazione a vita perché la durata massima è di 24 mesi e solo in alcuni casi particolari. Ti specifico anche che io sono Friulano doc e non voto Lega…
#74 bepigreen (19) - lettore
il 23.06.10 alle ore 13:52 scrive:
Che chiudano subito!
#73 killkoms (7205) - lettore
il 23.06.10 alle ore 13:41 scrive:
#65sepen,quale legnata?i sindacati sono come gli avvocati.quando va tutto bene si è vinto grazie a loro,quando va male hanno perso gli operai!saluti.
77 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati