Quanto vale Facebook? Zuckerberg va in Borsa E Bono diventa più ricco

Quale valore commerciale hanno i dati personali di milione di iscritti? Il social network sta per scoprirlo

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Ma quanto vale Facebook? Fotografie, profili, dati personali e commenti vari. Un'immensa libreria che unisce, in tempo reale, San Francisco a Tokyo, Roma a Città del Capo con un click. Tempo reale, in un battito irreale. E, re incontrastato dei rapporti dell'era di internet, il social network sbarca su Wall Street. Tempo di quotazioni, insomma.

Ma la domanda vera resta: quale valore commerciale hanno i dati personali di milione di iscritti? Facebook, il social network fondato da Marck Zuckerberg nel 2004, sta per scoprirlo. Secondo il New York Times, Facebook presenterà, proprio oggi, alla Sec, la Consob statunitense, la documentazione per debuttare sulla Borsa di New York entro maggio. "Per il social network si attende una valutazione tra i 75 e i 100 miliardi di dollari - si legge sul New York Times - per sette anni Facebook ha raccolto i dati personali di oltre 800 milioni di utenti che hanno liberamente scelto di iscriversi e di condividere le proprie informazioni".

Il valore della società guidata da Zuckerberg sarà determinato dalla possibilità di usare tutti questi dati per riuscire ad attrarre una maggior quantità di pubblicità. Il tutto nel rispetto della privacy degli utenti e delle norme in materia fissate da ciascun Paese. La sua initial public offering farà diventare milionari i suoi dipendenti. Non solo. L'operazione arricchirà Bono, il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman, e l’amministratore delegato di Zynga Marc Pincus. Il cantante degli U2 è il fondatore della società di investimento Elevation Partner. "La sua quota nel social network sarà valutata - riporta il Telegraph - 1 miliardo di dollari, ovvero quanto il cantate ha guadagnato nell’intera carriera negli U2". Hoffman è stato uno dei primi investitori in Facebook. Grazie a Zynga, Pincus attira oltre 200 milioni di persone regolarmente sui propri giochi online su Facebook, quali FarmVille e CityVille. Non solo. Lo stesso Pincus è un investitore in Facebook.

Mark Zuckerberg
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COMMENTI

8 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 swiller (1440) - lettore
il 02.02.12 alle ore 8:49 scrive:
Ecco l'america un paese di venditori di fumo.
#7 cgf (3804) - lettore
il 01.02.12 alle ore 22:58 scrive:
#5 Fracescodel lei legge tanta fantainformatica. Apple è apple perché già 8 anni fa investì pesantemente sull'OS - ci è voluto tempo - i risultati sono si vedono eccome, la stessa Microsoft rosica anche con il suo prox win8, idem come i precedenti richiede hw esagerato per girare, a partire dalla RAM... btw ha mai letto ultimamente un bilancio Apple? Lo faccia e vedrà che la vendita hardware, iphone compreso, non è la maggiore voce dei ricavi.
#6 Fracescodel (551) - lettore
il 01.02.12 alle ore 17:14 scrive:
Facebook e' una tecnologia molto volatile. Puo' sia essere coppiata o subire l'evolversi di altre tecnololgie, e questo in tempi repentini. Quindi, a differenza di aziende piu' tradizionali, si tratta di un'investimento ad alto rischio. Basta guardare a MySpace, che sembrava il vero e solo social network..fino a che non e' arrivato Facebook. Attenzione, potrebbe essere la prossima bolla. Io se avessi delle quote, una volta che quotata in borsa, le venderi investendo altrove. Poi, chissa'? Magari per grazia del destino o per via dei legami con il dipartimento di difesa USA e Homeland Security (che beneficiano della raccolta dati cosi' efficiente), la favola si protrarra' per molti anni.
#5 Fracescodel (551) - lettore
il 01.02.12 alle ore 16:42 scrive:
Vi siete mai chiesti perche' la Apple, che stava fallendo, sia poi riuscita a produrre prodotti molto piu' avanzati di qualunque altro concorrente e diventare potenza incontrastata della tecnologia? Vi siete chiesti come mai FaceBook sia cosi' pervadente, nonostante si tratti di qualcosa di facilmente coppiabile? Dire che sia grazie agli investitori non basta. Queste compagnie beneficiano del supporto, segreto o velato, di vari dipartimenti di stato USA. Questi dipartimenti collaborano sinergicamente con queste compagnie nel scambiarsi tecnologie (di cui la Apple beneficia) e assicurarsi una presenza stabile (per FaceBook), mentre i dipartimenti ricevono prodotti d'avanguardia (gli Iphone sono utilizzati in guerra con applicazioni incredibili...utilizzando il mercato per finanziare molte ricerche) e un nexus di informazioni e dati sulla popolazione mondiale. Trovo che si tratti comunque di concorrenza sleale...un sussidio statale sleale!
#4 Fracescodel (551) - lettore
il 01.02.12 alle ore 16:28 scrive:
Facebook e' una tecnologia molto volatile. Puo' sia essere coppiata o subire l'evolversi di altre tecnololgie, e questo in tempi repentini. Quindi, a differenza di aziende piu' tradizionali, si tratta di un'investimento ad alto rischio. Basta guardare a MySpace, che sembrava il vero e solo social network..fino a che non e' arrivato Facebook. Attenzione, potrebbe essere la prossima bolla. Io se avessi delle quote, una volta che quotata in borsa, le venderi investendo altrove. Poi, chissa'? Magari per grazia del destino o per via dei legami con il dipartimento di difesa USA e Homeland Security (che beneficiano della raccolta dati cosi' efficiente), la favola si protrarra' per molti anni.
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