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 ECONOMIA
martedì 02 dicembre 2008, 19:56

Tariffe: niente blocco per luce, gas e autostrade

Il Tesoro fa sapere che il disposto dell’articolo 3 comma 1 del dl anticrisi riguarda solo il blocco di diritti e tariffe da servizi erogati direttamente dalla pubblica amministrazione. Tremonti: "Possibile la fiducia sul decreto". Famiglia cristiana attacca: "E' come un'aspirina a un malato terminale" 

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Roma - Il blocco delle tariffe non riguarda quelle autostradali e quelle dell’elettricità e del gas. "Il disposto dell’articolo 3 comma 1 - fa sapere il Tesoro - riguarda esclusivamente il blocco di diritti e tariffe vari dovuti a fronte di servizi erogati direttamente dalla pubblica amministrazione". Quanto invece alle tariffe in materia di autostrade, energia elettrica e gas "non si applica il blocco" dal momento che, nel decreto stesso, è "espressamente confermato" il meccanismo di determinazione dei prezzi da parte delle Authority.

Il blocco Nel decreto legge "anti-crisi" non c’è alcun blocco tariffario per autostrade, luce e gas. In una nota diffusa oggi dal dicastero di via XX Settembre, si mette in chiaro il significato del disposto al fine di "evitare la diffusione di interpretazioni devianti, strumentali ed interessate" della parte del testo che riguarda diritti e tariffe. In particolare, il ministero ribadisce che "il disposto dell’articolo 3 comma primo, riguarda esclusivamente il blocco di diritti e tariffe vari dovuti a fronte di servizi erogati direttamente dalla Pubblica Amministrazione". Un esempio per tutti? "I diritti e le tariffe dovuti in materia di motorizzazione". Allo stesso tempo, poi, "in materia di Autostrade, energia elettrica e gas, non si applica il blocco di cui sopra, essendo nel decreto stesso espressamente confermato il meccanismo di determinazione dei prezzi da parte delle Authorities".

Tremonti: "Forse la fiducia" Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha auspicato che in parlamento ci sia una "buona discussione" sul piano-anti crisi, compresa la contestata norma sull’aumento dell’aliquota per Sky. Aggiungendo però, che "prevediamo la possibilità di mettere la fiducia. Anche se spero non sia necessaria".

Famiglia cristiana critica Famiglia cristiana giudica la manovra finanziaria a sostegno delle famiglie "un tampone: come dare l'aspirina a un malato terminale". Nel numero in edicola questa settimana, il settimanale cattolico sostiene che si tratta di "demagogia, più che l'inizio d'una politica familiare seria", poiché le misure si riveleranno inefficaci ("Servirà a poco, non farà ripartire i consumi, né ridurrà quella fascia di famiglie che non arriva a metà mese") e farraginose ("Quanta burocrazia per i due soldi" della social card). Il giudizio è insomma severissimo: "L'elemosina di Stato non modifica d'una virgola la distribuzione del reddito, non lo sostiene, non crea nuovi posti di lavoro. Le grandi opere, finanziate con 16 milioni di euro, sono un libro dei sogni, che nessuno ha aperto". Da bocciare, per il settimanale, specialmente la social card: "Si tratta di poco più d'un euro al giorno a famiglia. Impresa degna del cesarismo populista, che ha trasformato i diritti in elemosine, come s'addice a sudditi più che a cittadini. È un certificato di povertà" per il quale peraltro non è garantita la copertura finanziaria ("Tremonti dice che userà i conti dormienti e le multe dell'Antitrust. Ma quei soldi li aveva già promessi alle vittime del crack Parmalat e Cirio"). Per

28 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#28 ricciecapricci (54) - lettore
il 03.12.08 alle ore 8:44 scrive:
Perchè mai bloccare le tariffe delle autostrade, evidentemente i valorosi che stanno salvando (?) l'alitalia devono essere ricompensati. Penso proprio che se si fosse venduta Alitalia ad Air Frace avremmo avuto solo dei vantaggi (e anche 300 milioni di euro da spendere in cose più utili) Saluti a tutti
#27 Italo (714) - lettore
il 03.12.08 alle ore 8:32 scrive:
Bau ... Bau ... Bau ... Kompagni miei, marxisti immaginari, va da sé che se il petrolio crolla e continuerà a crollare non vi é bisogno di alcun intervento del governo, é semplice, fatevelo spiegare da un bambino di III elementare. Ma l'occasione per latrare é sempre ghiotta, vero ? Famiglia Cristiana ... ma non sarà che il mitico Soru dopo il quotidiano, si é comprato pure il settimanale ?
#26 gianni59 (497) - lettore
il 03.12.08 alle ore 0:02 scrive:
ma certo blocchiamo le tariffe dovute a fronte di servizi erogati direttamente dalla pubblica amministrazione, tanto si tratta di soldi che togliamo allo Stato...invece per privati meglio se amici, lasciamo il libero guadagno, pazienza se il servizio riveste un'importanza sociale....
#25 Nanni (179) - lettore
il 02.12.08 alle ore 23:50 scrive:
Credo che ormai non ci sia più nulla di cui stupirsi: strombazzati quà e là come fosse la manna che piove dal cielo, blocchi di tariffe, benefici social card, aiuti di tutti i tipi. Ma coloro i quali fanno queste dichiarazioni a raffica sanno cosa dicono o se le inventano sul momento ? Lasciamo perdere le polemiche con questo o con quello, la domanda è un'altra: ma quante balle dobbiamo ancora sorbirci ? Ma chi ha detto che le tariffe in questione potevano essere bloccate - anche se per pochi mesi - è il portinaio di casa mia o un autorevole Ministro della Repubblica ? a quanto pare non c'è alcuna differenza. Comunque nessun problema, il 2009 farà scendere a molto più miti consigli questi strombazzatori di invenzioni, voli poetici e quant'altro; i sudditi - o servi della gleba - come pare a voi, stanno iniziando ad aver le scatole piene e le tasche vuote. La resa dei conti è molto vicina. Auguri.
#24 marK60 (593) - lettore
il 02.12.08 alle ore 22:55 scrive:
ancora una volta quello che si dice alla mattina viene smentito alla sera solo parole parole al vento
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