Trecento ettari di terreno, coltivati per la maggior parte a uliveto, ma anche a vigneti. Trecento ettari in provincia di Barletta, in Puglia, gestiti con amore e passione. Una storia che continua anche oggi, attraverso l'impegno nell'agricoltura biologica e nel tentativo di realizzare un prodotto di qualità, dando la priorità alle coltivazioni locali. È il ritratto della tenuta Rasciatano.
Una tenuta dalla quale viene un olio, la cui particolarità, quel quid che lo rende unico, è presto detta. È l'oliva Coratina, una varietà di oliva che cresce solo nel nord della Puglia, con caratteristiche particolari che garantiscono l'unicità dell'olio prodotto. Caratteristiche che sono una bassissima acidità, inferiore allo 0,2% e un numero molto alto di polifenoli. Al forte carattere si aggiunge anche la coltura rigorosamente biologica della tenuta, che costituisce un importante valore aggiunto.
Proprio dall'olio vengono anche i cosmetici: bagno doccia, crema corpo, scrub al nocciolo di oliva e molti altri prodotti, distribuiti attraverso una rete di centri benessere, che sottolineano un utilizzo diverso e originale per il prodotto della spremitura delle olive,
Ma non è solo l'olio a essere motivo di vanto per la tenuta pugliese. La tenuta Rasciatano è anche produttrici di vini. Una produzione che è ripartita dal 2006, quando le nuove colture hanno iniziato a dare i loro frutti. Un vino che punta decisamente sulla qualità, non tanto sulla quantità, come ci racconta Gianmichele Porro, proprietario della tenuta. Un vino che parte dalle vigne di Malvasia Bianca e di Montepulciano, ma che trova espressione anche nel Nero di Troia, etichetta che per due anni di fila ha ottenuto 3 bicchieri dalla guida dei Vini d'Italia Michelin.
