Zuckerberg, un «no» da 28 miliardi
Nel 2006 il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, rifiutò un miliardo di dollari, non noccioline, per vendere la quota di sua proprietà a Yahoo. Una scelta pesante per un ragazzo che allora aveva solo 22 anni e non era «sfigato» anche se non laureato, ma quanto mai azzeccata. Secondo i calcoli del New York Times infatti l'Ipo del social network, che mercoledì sera ha presentato alla Sec i documenti e dovrebbe essere pronta per l'esordio in Borsa a maggio, porterà il valore delle azioni nelle mani del fondatore a valere 28,5 miliardi di dollari. A trarre beneficio dall'Ipo ci sarà anche Sean Parker, co fondatore di Napster il sito che lanciò il concetto di musica in rete. Parker fu tra i primi a intuire il successo di Facebook di cui fu presidente, carica che dovette lasciare quando fu arrestato per possesso di cocaina. Gli è rimasta però una quota della società (il 7%) ricevuta nel 2004.