Regionali, il trionfo di Berlusconi e Bossi

Le Regionali 2010 ribaltano la situazione locale. Il centrosinistra governava in 11 Regioni su 13: quattro sono state strappate dal centrodestra (Lazio, Piemonte, Calabria e Campania). Cota batte la Bresso. Liguria, Toscana ed Emilia al centrosinistra. La Polverini  rimonta sulla Bonino e vince (video). Il Veneto incorona Zaia mentre la Lombardia conferma Formigoni. Campania: Caldoro travolge De Luca. Calabria: Scopelliti doppia Loiero. A Vendola riesce il bis (video). Alla sinistra Umbria, Marche e Basilicata

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Roma - Il centrodestra si aggiudica sei "governatori", il centrosinistra sette. Finisce così la partita alle elezioni Regionali con l'asse Pdl-Lega che strappa quattro Regioni al centrosinistra. Mentre il Pd e i suoi alleati si confermano in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Puglia e Basilicata, il centrodestra mantiene Lombardia e Veneto e mette le mani su Piemonte, Lazio, Calabria e Campania. Per la prima volta due Regioni saranno governate da presidenti leghisti: in Veneto toccherà a Luca Zaia e in Piemonte a Roberto Cota. Quarto mandato per Roberto Formigoni in Lombardia.

LOMBARDIA: RESTA FORMIGONI
Il governatore uscente Roberto Formigoni trionfa con oltre il 56% delle preferenze. Il candidato del centrosinistra, Filippo Penati, fermo al 32% mentre all'Udc Savino Pezzotta va il 5,1% delle preferenze. "Nelle regioni più grandi governa il centrodestra - ha commentato Formigoni - e da questo successo che include anche i risultati positivi in alcune regioni del Sud, il governo nazionale riceve nuova linfa. Non possiamo che essere soddisfatti per la Lombardia e per la nazione".

PIEMONTE A COTA, LA BRESSO: RICONTEGGIO
Vittoria al fotofinish per il candidato del centrodestra, Roberto Cota, in Piemonte. L'onorevole leghista ha vinto ottenendo il 47,8% delle preferenze. Mercedes Bresso, la sfidante del centrosinistra, invece si attesta al 46,3% risentendo del 4% ottenuto dal grillino Davide Bono. Ma la Bresso non ci sta: "Chiederemo di ricontare le schede". A stretto giro la replica di Cota: "Non si smentisce mai. I piemontesi l'hanno mandata a casa perché non ha saputo governare".

VENETO A ZAIA: LA LEGA DILAGA
"Con questi risultati finisce il biporalismo". Con una vittoria schiacciante di oltre il 60% Luca Zaia conferma il Veneto al centrodestra. Il candidato del centrosinistra Giuseppe Bortolussi si ferma invece al 28,9%, mentre ad Antonio De Poli dell’Udc va il 6,6% delle preferenze. "La vera partita del Veneto è quella federalista - ha commentato Zaia - i Veneti meritano disegni di legge che in due o tre o quattro mesi diventano legge e non che vengono persi dopo cinque anni".

LIGURIA: SI CONFERMA BURLANDO
Netto vantaggio per il centrosinistra in Liguria dove si riconferma il governatore uscente. Claudio Burlando vince con oltre il 52% delle preferenze, mentre a Sandro Mario Biasotti, candidata del centrosinistra, va il 47,7%. "Sono molto contento - ha commentato Burlando - in Liguria abbiamo avuto un risultato straordinario".

TOSCANA A ENRICO ROSSI
Si è conclusa con una stretta di mano tra i due principali contendenti, Enrico Rossi e Monica Faenzi, e una "reciproca" pacca sulle spalle, la corsa per la presidenza della Regione Toscana. Vince ufficialmente il candidato del centrosinistra: Rossi ottiene il 59,3% delle preferenze battendo la Faenzi che si è fermata al 34,7%. Il candidato dell'Udc, Francesco Bosi, tocca il 6,6%.

EMILIA-ROMAGNA: CONFERMATO ERRANI
Si conferma in Emilia Romagna il governatore uscente: Vasco Errani, candidato del centrosinistra, ha ottenuto il 51,9% delle preferenze contro il 36,8% di Anna Maria Bernini, candidata del centrodestra. Giovanni Favia della Lista di Grillo si è fermata al 6,8%.

UMBRIA: BRINDA LA MARINI
Nelle Regionali in Umbria Catiuscia Marini sarebbe in vantaggio. La candidata del centrosinistra vince con il 56,4% % contro il 38,4% di Fiammetta Modena, candidata del centrodestra. L'Udc Paola Binetti si ferma al 5,2%.

MARCHE: CONFERMATO SPACCA
Gian Mario Spacca, candidato del centrosinistra e dell’Udc (senza Federazione della Sinistra e Sel), ha vinto le elezioni nelle Marche ed è confermato Governatore. Il governatore uscente si riconferma con il 53% delle preferenze contro il 40% ottenuto da Erminio Marinelli, candidato del centrodestra. Il candidato di Rifondazione Massimo Rossi si ferma al 7%. "Nelle Marche è stato fatto un esperimento per mettere insieme tutte le forze che sono all’opposizione in Parlamento e creare le condizioni per l’alternativa", ha commentato Spacca spiegando che "i cittadini delle Marche hanno confermato il buon governo della nostra regione".

LAZIO: POLVERINI VINCE AL FOTOFINISH
Dopo un lungo testa a testa il Lazio incorona Renata Polverini, candidata per il centrodestra, a nuova governatrice della Regione. La Polverini stacca l'avversaria ottenendo oltre il 50% delle preferenze. Emma Bonino, candidata per il centrosinistra, si ferma al 48,9. Marzia Marzoli della Lista civica si ferma allo 0,6%. "E' un miracolo", ha commentato la Polverini.

CAMPANIA: CAMBIA ROTTA, VINCE CALDORO
La Campania cambia rotta. Stefano Caldoro, candidato del centrodestra, ha vinto ottenendo il 54,6% delle preferenze, mentre Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra, si è fermato al raccoglie solo l'1,6%. "Il centrodestra conquista dopo dieci anni la Campania - ha commentato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna - i campani conosceranno la buona amministrazione, riusciranno a dimenticare il sistema clientelare fatto di sprechi e lentezze costruito in questi anni dal centrosinistra".

BASILICATA: TRIONFA DE FILIPPO
Nelle Regionali in Basilicata Vito De Filippo sarebbe in vantaggio. Il candidato del centrodestra prende il 58,2% contro il 28,9% di Nicola Pagliuca, candidato del centrosinistra. L'Udc Magdi Cristiano Allam si ferma al 9,9%.

PUGLIA: CONFERMATO VENDOLA
Nichi Vendola a un passo dalla riconferma. Il candidato del centrosinistra ottiene il 47,4% % contro il 44,1% di Rocco Palese, candidato del centrodestra. L'Udc Adriana Poli Bortone si attesta al 8,2%. "C’è un investimento molto forte - ha spiegato Vendola - c’è un dato che io chiamo di connessione sentimentale tra me e il popolo pugliese".

CALABRIA: RIBALTONE SCOPELLITI
Nelle Regionali in Calabria si afferma in modo netto Giuseppe Scopelliti. Il candidato del centrodestra vince con il 58,2% % contro il 31,8% di Agazio Loiero, candidato del centrosinistra. Filippo Callipo, sostenuto dai Radicali e dall'Italia dei Valori, si ferma al 10%.

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COMMENTI

160 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#160 emigrante48 (478) - lettore
il 30.03.10 alle ore 21:16 scrive:
per#140 rodofuss: smetti di spinellarti che ti fa male al cervello. Pdl e Lega sono i partiti che gli Italiani vogliono al governo. Ciò che adasso devono fare è cacciare il serpente fini, fare il vero federalismo e chiudere le frontiere a clandestini di ogni provenienza. Chi vuole venire da noi per lavorare bene caso contrario rauss. FORZA BOSSI, W LA LEGA
#159 Angelo48 (3875) - lettore
il 30.03.10 alle ore 19:17 scrive:
#138 Woofer64 : Lei rispondendo ad altro lettore, ipotizza che il federalismo voluto dal cdx, sia solo dovuto all'opportunità di poter elargire denaro ai propri amici. Tesi tutta personale, però - me lo permetterà - opinabile. Io di contro nel mio precedente commento, tendevo a dimostrarLe che, per elargire denaro e prebende ad amici e parenti, Prodi e Padoa Schioppa non hanno avuto necessità di ricorrere al federalismo. Tesi magari anche questa opinabile: ma di grazia, mi deve dimostrare come io sia andato fuori tema. Perche' ogni volta che leggo un Suo commento o una Sua risposta ad un mio commento, mi convinco sempre più che Lei soffra di qualunquismo acuto?
#158 brunellaccio (87) - lettore
il 30.03.10 alle ore 17:18 scrive:
Il PDL dovrebbe cominciare a preoccuparsi: ha perso il 6% rispetto alle europee, quindi come fa Berlusconi di parlare di vittoria!! Se non fosse stato per la Lega nelle regioni del nord, sarebbe stata una disfatta totale: io penso che tra qualche anno la Lega riuscirà addirittura a superare il pdl nel nord del paese. Il PD tiene e guadagna qualche punto, quindi tecnicamente non è una sconfitta, l'IDV avanza e si conferma la vera forza del centrosinistra. Alla fine i vincitori sono IDV e Lega, pareggio del PD e sconfitta del PDL.
#157 stuckinreverse (1) - lettore
il 30.03.10 alle ore 17:11 scrive:
Grande rimonta. Quì c'è da ragionare non su quante regioni ha conquistato il PdL ma su quante è riuscito a ri-confermarsi il PD. Forse la gente sta aprendo gli occhi. Anche se molti non sono andati a votare, la gente si sta scocciando di tutta l'incompetenza che c'è in giro.
#156 Fumic (196) - lettore
il 30.03.10 alle ore 16:26 scrive:
Nella vittoria rimane l’amaro in bocca di Liguria e Puglie. L’Udc è ininfluente, ma i numeri dicono che se fossimo riusciti a portare l’Udc con noi avremmo vinto anche li. In Liguria molti Pdl sapendo che il 3-4% dell’Udc avrebbe dato la vittoria alle sinistre, non è andata neppure a votare. Anche in Piemonte, l’Udc sarebbe stata determinante senza la sorpresa Grillo. Fa rabbia perdere in questo modo. Perché non si è fatta l’alleanza con l’Udc? Per una questione di poltrone, ripicche personali, faide interne tra AN e Pdl, o semplicemente per quache Zeligata come a Roma, dove è stato mandato “1” persona a presentare le liste che non aveva fatto neppure colazione? Anche nel Lazio abbiamo corso il rischio di perdere per incapacità organizzativa. Mi pare sia proprio il caso di dire: meno male che Silvio c’è. Ma non si poteva imbarcare Casini anziché Fini? Se non altro Casini fa campagna contro perché è all’opposizione, mentre Fini fa campagna contro pur essendo nel Pdl.
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Alessandro Sallusti
Le celebrazioni dei vent’anni dal­l­’inizio di Tangentopoli hanno rag­giunto il culmine della retorica e dell’inganno. Mani pulite fu sì un’opera meritoria,ma anche altro  continua..
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