Mister President, non faccia mai questi errori

Vendere armi ai nemici, imporre l’embargo agli amici, invitare nello studio Ovale le amichette. Ecco le dieci cose che un presidente non deve fare mai

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Okay, ha vinto Obama. Il suo programma è chiaro, la sua filosofia nota, il suo orizzonte luminoso. Dice ciò che pensa e fa quello che dice. Sempre che il corso degli eventi non cambi il suo destino. Ma ci sono cose che un presidente degli Stati Uniti «non» deve fare. Mai. Qualunque sia il suo programma, qualunque sia il suo orizzonte. Ecco, così per dargli una mano, e non lasciarlo solo in questo momento così delicato, gli abbiamo preparato una specie di antiprogramma, un decalogo delle cose assolutamente da non fare appena la casa Bianca sarà casa sua, una hit parade delle peggiori stupidaggini fatte dagli uomini più potenti del mondo. L’ha stilata un parlamento di storici americani. Presidente, prende nota…

1 Cerca di essere un tipo elastico Mica come Woodrow Wilson che, per creare Stati più omogenei, convinse l’Europa a smembrare su base etnica i Paesi usciti sconfitti dalla Prima guerra mondiale. Fu la madre di tutte le pulizie, peggio del Mastrolindo, sul Trattato di Versailles si rifiutò di scendere a compromessi. Fu il primo presidente americano a sbarcare in Europa. Meglio se restava a casina sua.

2 Non dare troppa corda ai meridionali Errore che fece James Buchanan, 15mo presidente, che gli americani ricordano sempre malvolentieri. Fu per colpa della sua debolezza che si scatenò la Guerra Civile, mezzo milione di morti tra l’aprile del 1861 e il maggio del 1865. Quando gli Stati del Sud decisero la secessione lui se ne restò lì come un baccalà. Il suo posto lo prese Lincoln. Tutta un’altra storia.

3 Evita di fare il duro con le minoranze Come fece Andrew Johnson, che a Guerra Civile più che finita, non volle concedere ai neri altri diritti oltre l’abolizione della schiavitù. «Continuiamo ancora oggi a pagare per gli errori di Johnson», ha detto Michael Les Benedict, storico della Ohio State University. Qualcosa ci dice che Obama ci ascolterà…

4 Fatti sempre i fatti tuoi Sennò te ne vai a casa di corsa com’è successo a Richard Nixon per aver spiato i rivali democratici, unico presidente americano ad essere stato deposto e gettato nel Watergate.

5 Mai dare troppa confidenza alle stagiste Meno che meno se si chiamano Monica.

6 Non intestardirti quando c’hai torto Non prendere esempio da Lyndon Johnson che decise di continuare ad oltranza la sciagurata avventura del Vietnam. L’America non glielo perdonerà mai. Tranne Rambo I, II, III e IV.

7 Scegliti con attenzione i nemici In nome dell’interesse nazionale Thomas Jefferson, padre della Dichiarazione d'Indipendenza, decise di imporre agli inglesi il rispetto della neutralità degli Stati Uniti in acque internazionali durante le guerre napoleoniche e convinse il Congresso, nel 1807, a varare l'embargo che proibiva i legami commerciali con la Gran Bretagna. Mossa che non servì a nulla e che produsse effetti economici devastanti. Quasi peggio dei mutui.

8 Non fare l’attaccabriga ad ogni costo James Madison nel 1812 non riuscì a tenere la giovane Unione lontana da una nuova guerra con la Gran Bretagna, che in crisi per il blocco continentale napoleonico, si rifaceva un po’ da mascalzoni a spese degli americani. Gli inglesi arrivarono persino a conquistare la capitale Washington, e Madison fu costretto alla fuga, per poi essere rieletto. Classico presidente Getta e Usa.

9 Lascia perdere i porci Per colpa della fallita invasione della Baia dei Porci, dove i sovietici avevano piazzato i loro missili, a momenti casca il mondo e casca la terra. Fa niente poi se John F.Kennedy riuscì a risolvere alla grande la crisi. Non sono problemi da porci.

10 Non vendere armi al nemico Fa niente se la sua presidenza provocò la fine del comunismo e che Dio gliene renda merito. L'accordo segreto che prevedeva la vendita di armi all'Iran per finanziarie la guerriglia anticomunista in Nicaragua fu l’unica pecca degli otto anni di Ronald Reagan. Nonno insuperabile.

Poi volendo ci sarebbe anche: evita di far credere che il tuo nemico abbia armi di distruzioni di massa se non è vero. Ma chi volete che faccia una stupidaggine del genere…  

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COMMENTI

#4 marco_tommy (224) - lettore
il 05.11.08 alle ore 20:06 scrive:
C'è qualcosa che non mi torna a proposito del Sud Secessionista e schiavista. Il Sud chiedeva maggiore autonomia, non la secessione. Il nord aveva promesso la lierazione dalla schiavitù solo ai neri che si sarebbero schierati con loro. E altrettanto fecero i Sudisti. Nessuno tocchi il Generale Lee, patriota americano. Per il resto sono d'accordo. Articolo molto pungente.
#3 libertyfighter (1205) - lettore
il 05.11.08 alle ore 19:35 scrive:
1) Infatti gli stati che non sono stati smembrati su base etnica, nel proseguo hanno provocato guerre civili e massacri. Gli Stati presenti prima della prima guerra mondiale erano costruiti da monarchi e non dal popolo. Perciò non erano compatibili con la democrazia. 2) Ricordiamo che la secessione era un diritto dei sudisti. Che i nordisti non han voluto riconoscere. Non è escluso che Lincoln ci abbia giustamente rimesso la pelle per questa decisione.
#2 fulvia70 (102) - lettore
il 05.11.08 alle ore 13:50 scrive:
bellissimo articolo, simpatico, vero e pungente, complimenti!
#1 mikebond (48) - lettore
il 05.11.08 alle ore 8:42 scrive:
Interessante decalogo! Chissà se Obama avrà occasione di leggerlo e, soprattutto, se vorrà adottarlo.
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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