L’autopsia smentisce il mito del martire Allende

L’esame medico-legale sul cadavere conferma la verità storica che la sinistra ha sempre negato: il presidente del Cile, dal 1970 al 1973, si sparò. 

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E così, ora è ufficiale, è certificato: quel 11 settembre 1973, era un martedì, Salvador Allende si suicidò. Facendosi saltare le cervella con il mitra che gli aveva regalato Castro. Un Kalashnikov sul calcio del quale era applicata una placchetta dorata con questa iscrizione: «A Salvador, de su compañero de armas, Fidel Castro». Lo riferisce Patricio Bustos, il responsabile del servizio medico legale di Santiago del Cile che ha eseguito le analisi su cadavere esumato nel giugno scorso. Lo sapevano tutti che le cose andarono così, che Allende non morì entro l’edificio della Moneda perché giustiziato a sangue freddo dai militari del generale Javier Palacios.

Ma la vulgata di sinistra s’intestardì ad affermare il contrario, forte anche di una cronaca di quei momenti, tanto retorica quanto falsa, che ne fece Gabriel Garcia Marquez, Gabo, ovviamente non presente ai fatti. E per il quale il compañero Presidente era morto da eroe e da martire, sotto il fuoco nemico. Confermarono questa versione la vedova Hortensia Bussi e Mira Contreras detta «la payita», la ragazza, segretaria (molto) particolare di Allende. Ci giurò sopra tutto l’internazionalismo rosso e l’intera sinistra nostrana. Nemmeno quando una decina di anni dopo la presa della Moneda Patricio Guijon, il medico personale di Allende, rivelò di esser stato testimone oculare del suicidio, - raccontando che resosi conto che nessuno più difendeva il palazzo il compañero Presidente afferrò il kalashnikov, se lo puntò al mento e fece partire una raffica - la sinistra si rassegnò.

Disse che quelle di Guijon non erano che miserabili fandonie fatte mettere in giro dalla Cia. Oggi, che sono trascorsi quasi quarant’anni e il mito di Allende ha perduto - per chi se lo ricorda - tutto lo smalto, probabilmente a nessuno verrà in mente di contestare il dottor Bustos. Anche perché sulla storia del Cile golpista conviene loro non tornar sopra, lasciandola così, sospesa nella mezz’aria dell’iconografia che se ne è fatta a ferro ancora caldo (va ricordato, a tal proposito, che l’Italia - l’Italia degli Anni di piombo - fu l’unica nazione al mondo a non riconoscere il regime, durato diciassette anni, di Pinochet. Chiudendo la nostra rappresentanza diplomatica a Santiago e mantenendo accreditato a Roma l’ambasciatore nominato da Allende). La quale iconografia non tiene ovvimente conto del «tanquetazo», il primo golpe fallito ma seguito da uno sciopero generale contro Allende al quale parteciparono perfino i minatori, quasi tutti marxisti. Né della denuncia della Corte suprema che all’unanimità denunciò il governo Allende per aver soppresso la legalità nella nazione.

E neppure del generale, profondo malcontento dei cileni per il disastro economico gravato dall’inflazione alle stelle, per la disoccupazione dilagante, del disordine sociale, dell’arrogante invadenza delle centinaia di «encargados» internazionalisti e delle decine e decine di «consejeros» del Kgb sovietico che insieme contribuirono al totale fallimento dell’esperimento marxista in Cile. Che non giustificò certo il golpe di Pinochet, ma lo spiega molto bene.

Quando il generale Prats - ministro della Difesa e comandante delle Forze armate - reagì sparando con la pistola d’ordinanza agli insulti che gli rivolgeva una giovane, Alejandrina Cox, i primi a scendere in piazza contro la protervia del regime furono proprio i suoi colleghi, con le mogli e con i figli. Tutte cose, si diceva, che la sinistra non ritiene di dover rivangare. Per cui prenderà atto senza batter ciglio che il compañero Presidente morì sì con l’arma in pugno, ma rivolta verso se stesso.

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COMMENTI

66 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#66 KATYN1943 (272) - lettore
il 21.07.11 alle ore 14:09 scrive:
Non caro e non signor Gilli, ci si può rivolgere in tanto modi ad una donna, dato che sotto il nome Katyn1943 si "cela" si fa per dire una signora con la S maiuscola. Io non l'ho offesa in nessuna maniera, ho esposto i fatti come li ho conosciuti, dopo aver fatto lunghe ricerche nella mia lunga vita. Il confondere le date fra Pinochet/Massera-Videla e tutti i bravi assassini sudamericani è stato un marchiano errore in cui sono incorsa per il resto...... La invito comunque ad essere più educato.
#65 KATYN1943 (272) - lettore
il 21.07.11 alle ore 10:26 scrive:
Mi rifaccio al commento del signor Giulio Gilli, che con un suvvia! (prettamente toscano) mi invita a rivedere la data del mio pseudonimo. La data che io ho messo è esatta. Infatti il 13 Aprile del 1943 fu data a Berlino la notizia esatta che l'eccidio di Katyn era stato perpetrato dai comunisti del beneamato Stalin e non come largamente propagandato dallo stesso dai nazisti. Da allora, i rapporti fra Polonia e URSS ebbero un tracollo irreparabile. Solo nel 1990, iniziarono alcuni tiepidi colloqui. Per quanto riguarda invece la confusione delle date ARGENTINA/CILE, me ne dolgo assai, mi sono confusa, fra il maestro e l'allievo. Tengo a precisare, qualora si sentisse in diritto di scavare più a fondo, che sono fortemente, ma dico fortemente anticomunista ed altrettanto antinazista. La saluto e la ringrazio dell'appunto costruttivo che mi ha fatto.
#64 Giulio Gilli (16) - lettore
il 21.07.11 alle ore 10:01 scrive:
#62 chefare? - Si vede che lei ha un po' di difficoltà a capire. Glielo spiego e se desidera le mando anche un disegno. KATYN1843 si è impancato a conoscitore della storia, invece è un ignorante. E' lui che scrive "questo è tutto, il resto è fuffa". Io non ho parlato di Pinochet. Quello che lei ha capito, o finto di capire, è tipico di voi perdenti, sconfitti dalla storia. Comunque se sua figlia finisce in un Gulag, è solo per rieducarla, non si preoccupi.
#63 mary591991 (1) - lettore
il 21.07.11 alle ore 1:09 scrive:
il racconto sulla fine di allende venne fatto anni fà da persone facenti parte del commando che entrò nella stanza del presidente,la sua segretaria è assolutamente in buona fede,in quanto fù fatta allontanare e non fù presente all'esecuzione,possiamo avere la copia redatta dal medico Bustos in originale,perchè chissà perchè non si riesce a reperire!Allende ebbe il colpo di grazia,inutile che vi spieghi cos'è!ma francamente vi siete letti i documenti che l'amministrazione Clinton ha declassificato!è ufficiale,i milioni di dollari inviati alla loro ambasciata a santiago per ordine di Kissinger per fomentare il colpo di stato per pagare i camionisti perchè continuassero lo sciopero,il fine era destiture Allende che aveva nazionalizzato beni del Chile in mano agli americani,in barba al vostro odio nei confronti di tutti quelli che si palesano di idee di sinistra,voi travisate la realtà.
#62 chefare? (540) - lettore
il 20.07.11 alle ore 20:21 scrive:
59giulio gilli : quindi per lei non ci furono stragi con Pinochet, visto che Katyn ha semplicemente confuso le date.. se mai succedesse a sua figlia di sparire per colpa di golpisti comunisti, non si preoccupi..basta dire che hanno sbagliato data...
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