Austria, pedofilia: sospesi tre preti per abusi sessuali su studenti negli anni '80

I tre sono stati sospesi dalle funzioni sacerdotali per violenze e maltrattamenti nei confronti di alcuni ragazzi della scuola del monastero di Kremsmuenster. Un frate di 75 anni ha ammesso gli abusi

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Vienna - Tre preti cattolici austriaci del monastero di Kremsmuenster, nel distretto di Kirchdorf, in Alta Austria, sono stati sospesi dalle funzioni sacerdotali per presunti abusi sessuali e maltrattamenti, avvenuti negli anni ’80, nei confronti di alcuni ragazzi della scuola gestita dal monastero. Lo ha annunciato oggi durante una conferenza stampa l’abate di Kremsmuenster, Ambros Ebhart. Uno dei tre religiosi, un padre di 75 anni, ha detto l’abate, ha ammesso gli abusi.

La conferenza "Un completo chiarimento su questi casi è dovuto ai confratelli e al pubblico" ha detto l’abate durante la conferenza stampa, dichiarandosi pronto a lavorare insieme alla diocesi di Linz e alle autorità dell’Alta Austria per far luce su questi episodi. Il quotidiano Oberoesterreichischen Nachrichten aveva pubblicato questa mattina un articolo in cui un ex studente della scuola accusava i tre preti di abusi sessuali e maltrattamenti. Nel complesso, finora, le vittime di queste violenze, che sarebbero avvenute tutte negli anni ’80, sono almeno cinque. "Mi dispiace molto che persone nel nostro istituto abbiano fatto simili esperienze di violenza" ha proseguito l’abate, sottolineando che la commissione diocesana si interesserà di questi casi.

Chiarezza E finchè non verrà fatta piena luce, ha tenuto a precisare, i tre preti chiamati in causa - tutti sopra i 75 anni - rimarranno sospesi dai loro uffici e dai loro compiti. L’abate ha quindi messo in guardia contro "condanne sommarie", ma non ha garantito che in futuro non possano emergere altri casi simili: su questo, ha detto, "non posso mettere la mano sul fuoco". La stampa aveva riportato presunti casi di violenze sessuali nella Chiesa austriaca già martedì scorso. In particolare, abusi si sarebbero verificati in due istituti religiosi negli anni ’70 e ’80 e l’attuale padre superiore dell’abbazia San Pietro di Salisburgo ha ammesso di essere implicato in uno di questi casi e ha proposto le proprie dimissioni.

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COMMENTI

9 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 marco piccardi (2364) - lettore
il 12.03.10 alle ore 7:53 scrive:
staniamole queste tonache immonde e mettiamole alla gogna. che il vaticano comincia ad occuparsi dei fatti suoi anziche' venire a ficcare il naso a casa nostra
#8 francyderasmo (514) - lettore
il 12.03.10 alle ore 0:27 scrive:
soluzione definitiva. castrazione chimica prima di prendere definitivamente i voti. l'unica garanzia per la fede professata e volontariamente addio al proprio corpo per non commettere atti impuri e rinunciare al silicio per autopunirsi dal "desiderio"
#7 paolajoinville (586) - lettore
il 11.03.10 alle ore 20:09 scrive:
Ma che cosa strana in Italia non succede nulla???? ovvero succede ma non si prendono provvedimenti......qui li spostano solo di posto e tutto rimane come era.
#6 luix (805) - lettore
il 11.03.10 alle ore 19:00 scrive:
Avendo smesso di frequentare chiese & preti (compresi quelli operai) fin dal'età di 14 anni la cosa non mi tocca però : ma è possibile che qualcuno degli studenti non fosse consenziente?
#5 Luigi Morettini (4386) - lettore
il 11.03.10 alle ore 18:13 scrive:
Mi auguro che dopo la necessaria sospensione, seppur tardiva, si proceda immediatamente a processare i tre sacerdoti. A fare piena luce su questi ignobili individui, infatti, non deve essere la stessa struttura ecclesiastica della quale indegnamente hanno fatto parte sino ad oggi.
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