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venerdì 09 ottobre 2009, 09:42

Barack Obama vince il Nobel per la Pace E lui: "Non sono sicuro di meritarlo"


Decisione presa all'unanimità: guarda il video. Il primo commento della Casa Bianca: "Wow!". Poi Obama mette le mani avanti: "Lo accetto come un invito ad agire". Le reazioni internazionali: le accuse dei talebani, l'approvazione del Papa. Negli Usa polemica tra repubblicani e democratici 

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Oslo - La notizia coglie tutti di sorpresa. Dopo il discorso del Cairo sui rapporti con l'islam, il graduale ritiro dall'Iraq e la distensione nei rapporti con Iran e Corea del Nord il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha vinto il Nobel per la Pace 2009. Il riconoscimento gli è stato assegnato "per il suo straordinario impegno per rafforzare la diplomazia internazionale e la collaborazione tra i popoli".

Scelto tra 200 candidati La notizia è arrivata a sorpresa questa mattina quando il presidente del comitato norvegese ha letto la scelta fatta tra oltre 200 candidati. Lo stesso conduttore della Cnn non ha nascosto la sorpresa spiegando di aver sentito il nome di Obama nella motivazione letta in norvegese ma di preferire di aspettare la traduzione in inglese. Eletto presidente lo scorso 4 novembre, entrato in carica il 20 gennaio Obama è anche il comandante in capo delle forze armate americane in questo momento impegnate in due conflitti, in Iraq ed Afghanistan. Come promesso durante la campagna elettorale Obama ha avviato il ritiro dell’Iraq, ma ha fatto propria, come guerra di necessità, il conflitto avviato esattamente otto anni fa da George Bush in Afghanistan dopo gli attacchi dell’11 settembre. E proprio in questi giorni il presidente è chiamato a prendere la difficilissima decisione riguardo all’escalation militare in Afghanistan, richiesta dai vertici militari americani sul campo che chiedono l’invio di rinforzi fino a 40mila unità. 

Decisione all'unanimità La decisione è stata presa all’unanimità, ha detto il presidente della commissione norvegese per il Nobel, Thorbjoern Jagland. Meno di un anno dopo essersi insediato alla Casa Bianca, la commissione ha riconosciuto gli sforzi del presidente statunitense per ridurre gli arsenali nucleari e lavorare per la pace nel mondo. "Obama ha fatto molte cose - ha detto Jagland durante la conferenza stampa a Oslo - ma è stato riconosciuto soprattutto il valore delle sue dichiarazioni e degli impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà degli Stati Uniti di lavorare con gli organismi internazionali".

Obama: lo ricevo con umiltà Il presidente degli Stati Uniti ha detto di ricevere il Nobel per la Pace "con umiltà". Ma la prima reazione della Casa Bianca è stata una parola secca: "Wow!". È stato il portavoce presidenziale Robert Gibbs, a chi gli chiedeva una reazione a caldo, a rispondere ai media con una mail contenente solo la esclamazione di sorpresa (WOW!) scritta a lettere maiuscole e col punto esclamativo.

E' un invito ad agire "Non mi aspettavo proprio questo risveglio". Ci ha pensato la figlia Malia a mettere in prospettiva l’importanza del premio Nobel per la pace. È stata lei a svegliare il presidente americano per comunicargli le notizie del giorno: il premio e il compleanno di Bo, il cane della Casa Bianca, e il programma di famiglia per il fine settimana. Lo ha raccontato lo stesso presidente nel discorso tenuto per commentare il riconoscimento. "Per fortuna ci sono i bambini a mettere le cose nella giusta prospettiva", ha detto Obama. Poi ha aggiunto di essere sorpreso e di accettare il premio con un senso di umiltà: "Vi confesso che non credo di meritare di essere insieme a persone che lo hanno vinto in passato e che sono state motivo di ispirazione per me e per il mondo intero".

240 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#240 Rozzo1 (150) -
il 13.10.09 alle ore 9:10 scrive:
Caro Leone, Le Dimostrerei Volentieri La Mia Cultura Con Una Bella Rima Romana Molto Facile Da Fare Con Il Suo Cognome...ma Siccome Non Sono Un Fascistello Arrogante Non Utilizzero' La Vostra Stessa Modalita' Relazionale...tanti Auguri...
#239 Ricardo AUGUSTIN (1) - lettore
il 12.10.09 alle ore 18:44 scrive:
Nessuno può negare al Presidente Usa, Barack Obama, il merito di aver rilansciato l’acceso dibattitto sul disarmo nucleare ed anche di essere protagonista in prima persona di una nuova era di rapporto più umano tra i popololi della terra. Tuttavia, conferirgli il premio Nobel per la pace mi sembra tempestivo. Tante altre persone ed organizzazioni hanno fatto di piú che pronunciare grandi e belli discorsi, hanno lavorato per anni per migliorare il nostro mondo e spesso vincono grandi battaglie politici con mezzi assai insignificanti. A queste persone e gruppi di persone dovrebbe andare il premio Nobel come riconoscimento internazionale del loro sforzo. mi auguro che nel futuro il comitato che assegna il premio Nobel per la pace prenderà in considerazione le azioni concrete e non le promesse di un impegno per cambiare il mondo perché provenga da una personalità di fama internazionale. Ricardo Augustin
#238 Arthur Sammler (54) - lettore
il 11.10.09 alle ore 15:58 scrive:
"XY era il mago delle parole: lasciava allontanare i visitatori della Sala Ovale ammaliati dalla sua "espansività, franchezza, genialità". Di rado, però, essi uscivano con una risposta ai problemi che avevano evidenziato. Perché XY parlava soprattutto per "trovare una rotta e un ormeggio alle proprie esperienze e ai propri ricordi". XY aveva decine di atteggiamenti e pochi valori di base, che erano quelli stessi radicati profondamente negli americani della sua classe e del suo tempo: credeva nella dignità e nella libertà dell'uomo, nelle opportunità economiche, nel compromesso politico, aveva comprensione per le difficoltà e detestava il ricorso alla violenza, ma aveva poche idee poltiche, sia in pace sia in guerra, mentre trovava del tutto disgustosa la guerra in sè." No, non si sta parlando di Barack Obama ma di F.D. Roosevelt, il Presidente che, grazie a Pearl Harbor, fece entrare gli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale. (da J. Keegan - La IIa Guerra Mondiale - BUR).
#237 Arthur Sammler (54) - lettore
il 11.10.09 alle ore 9:13 scrive:
Oltre a tutti i morti in Jugoslavia, compresi gli infoibati italiani, che si sono avuti dal 1919 ad oggi.....cetnici, ustascia,.....Questo Nobel dovrebbero abolirlo.
#236 Arthur Sammler (54) - lettore
il 11.10.09 alle ore 9:07 scrive:
I seimila morti di Srebrenica ringraziano la preveggenza di Woodrow Wilson, ultimo Presidente americano ad averlo mentre era in carica.
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