giovedì 11 marzo 2010
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 ESTERI
sabato 21 novembre 2009, 09:43

Battisti, Genro: "No estradizione, Italia fascista"


Lula fa melina e si prepara a non concedere l’estradizione dei Pac per l'ex terrorista nonostante il parere favorevole della Corte Suprema. Anche il ministro della Giustizia preferirebbe tenere Battisti nel Paese "per motivi politici e umanitari" dato il "rafforzarsi del fascismo" in Italia

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Brasilia - Il presidente brasiliano fa melina e si prepara a non concedere l’estradizione per Cesare Battisti, secondo fonti vicine al governo, nonostante il parere favorevole della Corte Suprema brasiliana. Il ministro della Giustizia, Tarso Genro, preferirebbe infatti mantenere l’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti nel Paese "per motivi politici e umanitari" dato il "rafforzarsi del fascismo" in Italia.

Genro contrario all'estradizione "L’Italia non è un Paese nazista o fascista, ma si constata un aumento preoccupante del fascismo in una parte della popolazione italiana, anche in settori del governo", ha spiegato Genro. La data per la decisione definitiva da parte del presidente Luiz Inacio Lula da Silva non è ancora stata fissata: occorrerà attendere quanto meno la pubblicazione della sentenza; nel frattempo i legali di Battisti - in attesa comunque di processo per falsificazione di documenti - chiederanno la scarcerazione per amnistia; in seconda battuta è probabile la richiesta di ammissione al regime di arresti domiciliari.

La decisione di Lula Secondo Genro la decisione di Lula sarà "solitaria" e "sovrana", un "giudizio politico come dirigente della politica estera del Paese", con il solo vincolo di consultare l’Avvocatura Generale dello Stato. La sentenza ha suscitato polemiche anche all’interno della stessa Corte: il relatore, Cezar Peluso, ha ironicamente commentato al quotidiano a O Globo di non "essere all’altezza intellettualmente" di redigere una sentenza che accomuni da una parte il voto favorevole all’estradizione ma dall’altra la decisione di lasciare la questione nelle mani dell’esecutivo. La sentenza dovrebbe in effetti chiarire in particolare quale sia l’effettiva libertà di cui gode Lula: se cioè possa scegliere di ignorare del tutto il parere della Corte (e il trattato bilaterale in vigore con l’Italia) una volta che questa abbia stabilito che i reati di cui è accusato Battisti sono crimini comuni e non politici; oppure, se gli sia possibile negare l’estradizione solo sulla base di ulteriori considerazioni legali che prevalgano sul parere del massimo collegio giudicante.

I rapporti con l'Italia Lula si trova così di fronte al dilemma che avrebbe voluto evitare, a costo di vedersi privato del potere decisionale sull’estradizione affidato all’esecutivo: sfidare la sentenza della Corte innescando un conflitto istituzionale senza precedenti oppure smentire il proprio Ministro della Giustizia, fra i suoi principali collaboratori. Senza contare i rapporti con l’Italia, ragione per la quale i magistrati hanno deciso di lasciare al Presidente l’ultima parola: la questione, ha infatti concluso la Corte, riguarda anche i rapporti diplomatici con un Paese terzo e pertanto è di pertinenza dell’esecutivo.

Gasparri: ci spediscano anche Genro... "Il Brasile, oltre a Cesare Battisti destinato al carcere in Italia, potrà mandarci anche il suo ministro della giustizia, Genro. Potrà da noi più comodamente calcare le tavole del Bagaglino, unico luogo dove le sue risibili affermazioni potrebbero trovare collocazione. L’amicizia dell’Italia per il Brasile è comunque tale che riusciremo ad ignorare ancora una volta le panzane dette dal signor Genro", è la replica del presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.  Mentre il ministro della Difesa, Ignazio Larussa chiosa: "Genro è libero di esprimere le sue opinioni come noi facciamo qui in Italia. Complimenti".

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87 commenti su 1  2  3   4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#72 graffias (319) - lettore
il 21.11.09 alle ore 0:40 scrive:
Il ministro Gasparri ha detto una cosa giustissima invitando il Brasile a spedirci anche il Signor Genro , fra terroristi rossi si farebbero compagnia e, dopotutto , anche Mister Genro pagherebbe un po' di quella galera che, chissà come, non ha scontato nel suo paese. C'è però da sperare che il Battisti , che ora ha iniziato lo sciopero della fame, arrivi eroicamente fino in fondo in questa sua protesta.sarebbe un bellissimo esempio di martirologio brigatistico, la sua vita sarebbe celebrata in un film e sulla sua tomba l'intelighenzia francese e non solo,verserebbe fiumi di lacrime , tra gli altri Madame Sarkoszy potrebbe estrinsecare il suo aberrante talento musicale componendo e poi cantandogli una bella canzone. Coraggio Battisti ...tieni duro ed insisti nella tua nobile protesta....ci farai felici tutti!!!!
#71 Doc (30) - lettore
il 20.11.09 alle ore 22:01 scrive:
sentire parlare di motivi umanitari per un pluriomicida come battisti fa vomitare se poi si pensa che dobbiamo tutto ad una pseudo italiana come carla bruni che ha favorito la fuga di battisti in Brasile con il consenso del governo francese e alla fine Lula si mette di mezzo smentendo se stesso. Sbaglio o aveva detto che avrebbe rispettato lsa decisione della Corte Suprema
#70 ANGELO POLI (813) - lettore
il 20.11.09 alle ore 21:57 scrive:
Vorrei sapere se l'Italia che conosce il ministro Genro è quella che ricava da quanto riceve dai "compagni" nostrani o da Repubblica, Espresso, Corriere della Sera, La Stampa, e attualmente da Rai 2 e 3, Radio Rai 1, 2 e 3, La7,Unità, giornale di Di Pietro o quotidiani di estrema Sinistra. Sappia che la democrazia, con il governo Berlusconi, è garantita come non mai, checchè ne dica una Sinistra estremista o semi-estremista che è ormai allo sfascio.
#69 wtrading (91) - lettore
il 20.11.09 alle ore 21:51 scrive:
Io penso che il caro Sig. Battisti sarà estradato in Italia. Non penso, infatti, che le decisioni di Lula possano essere influenzate da un cretino di nome Genro. Tra l'altro non sanno nemmeno loro che cosa fare, dato che non conoscono nemmeno i limiti che la loro Costituzione dà al Sig. Lula, Presidente di quel Paese.! Roba da matti ! E poi ci viene a dire, questo ineffabile sig. Genro, che noi siamo dei fascisti ed anche il Governo ospiterebbe dei fascisti! Ce n'era rimasto uno ( intendo dire Fini ), ma ormai è diventato comunista.!.. In definitiva penso che il sig. Genro sia stato semplicemente "pagato". Al "Sig. Battisti" i soldi non mancano. Li riceve anche dalla simpaticissima sig.ra Sarkozy.! Che mondo amici miei ! Una volta gli assassini andavano in galera. Oggi sono osannati. Ma in quale mondo stiamo vivendo?
#68 redgion (183) - lettore
il 20.11.09 alle ore 21:37 scrive:
Invece di litigare tra di noi centro-destra e centro-sinistra. Mi sarebbe piaciuto leggere da una parte e dall'atra un unico commento: nessuno deve permettersi di sindacare circa la democraticità dell'Italia. Io non sono certo di destra, ma neanche di sinistra, sono un moderato di centro, capisco che i moderati siamo una razza in via d'estinzione, ma ogni tanto la moderazione serve a tenere uniti gli uni e gli altri, soprattutto di fronte a questioni come quella di Battisti che sono di comune interesse nazionale.
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