Battisti, Lula a sorpresa: "Sì della Corte Suprema? Tanto la decisione è mia"

Il presidente brasiliano "archivia" il sì della Corte all'estradizione dell'ex terrorista: "La scelta spetta solo a me"

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Brasilia - Sull’estradizione di Cesare Battisti "decido io, non mi importa delle decisioni del Supremo Tribunal Federal". Mette un punto fermo il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. La settimana scorsa, la Corte suprema brasiliana aveva vincolato la decisione di Lula sull’estradizione in Italia dell’ex terrorista rosso al rispetto delle norme del trattato di estradizione in vigore tra i due Paesi, che in pratica non lascerebbe molto margine di manovra al presidente brasiliano per giustificare l’eventuale l’eventuale asilo politico.

Lula: "Ci penso io" "Non mi importa cosa abbia fatto il Stf - ha detto Lula -. Adesso la palla è sul mio campo, e sono io a decidere come calciare, con tre dita o come fa Marta" (la brasiliana che potrebbe vincere oggi per la quarta volta il titolo di miglior giocatrice di calcio del mondo, ndr). Finora il presidente brasiliano aveva evitato di esprimersi sul caso Battisti, dicendosi in attesa di ricevere il testo integrale delle decisioni della Corte, che dovrà essere ultimato solo a gennaio.

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COMMENTI

62 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#62 marioto (775) - lettore
il 24.12.09 alle ore 15:18 scrive:
Mariolino 50. Tanto per chiudere l'argomento a me risulta che Battisti sia evaso dal carcere mentre stava già scontando l'ergastolo, anche se forse non era arrivato ai 3 gradi di giudizio. Poi Lei cita gli ordinamenti giudiziari di altri paesi e questo è "fuori tema" perchè allora si potrebbe parlare degli USA, tanto tanto cari ai nostri sinistri per quanto riguarda Berlusconi che mai potrebbe essere eletto per il conflitto di interessi. Ma non imitabili per la separazione tra procuratore distrettuale=PM eletto dal popolo al quale deve rendere conto soprattutto dei soldi che spende, ed il giudice che fa carriera "statale". Resta comunque il fatto che Berlusconi, ripeto, non è mai stato condannato e che io avevo tirato in ballo alcuni argomentazioni ben precise alla quali Lei ha replicato con la giustizia di altri paesi, la Francia di Mitterand ,che fra l'altro ha il magistrato inquirente sottoposto al potere politico, non mi sembra possa criticare noi. Auguri.
#61 mariolino50 (1173) - lettore
il 23.12.09 alle ore 20:15 scrive:
#60 marioto, non ho certo detto che sono pro Battisti, intendevo che prendere qualsiasi condanna, anche definitiva, come il verbo assoluto è sbagliato in ogni caso, molte volte le condanne vengono date non con prove certe ma indizi, testimonianze di pentiti poco verificate e l'errore giudiziario è sempre dietro l'angolo tipo quelli che ha elencato lei. Inoltre in molti paesi, non sò il Brasile, i processi si possono fare solo in presenza dell'imputato, non sono ammessi in contumacia, prima si cattura e poi si processa con diritto alla difesa, pretendere che uno si consegni mi sembra un pò troppo. In Francia hanno sempre avuto dubbi sulla giustizia italiana, e non mi sembra che abbiano mai governato i comunisti, al massimo i socialisti di Mitterand.
#60 marioto (775) - lettore
il 23.12.09 alle ore 14:26 scrive:
Mariolino 50. Mi fa piacere che Lei sappia cosa vuole Berlusconi e mi fa piacere che affermi che Battisti (a seguito di tutti i gradi di giudizio) è stato condannato per dichiarazioni di pentiti. Guarda caso si tratterebbe di quei "sentito dire" che Lei vorrebbe validi però per processare Berlusconi. Come al solito 2 pesi e 2 misure. Le ricordo poi che il premier non è mai stato comunque condannato ancora. Il mio dubbio nasce semplicemente dal fatto che un cittadino che ha subito oltre 100 rinvii a giudizio, molti ma molti di più di un pluriomicida, che la magistratura ha nel suo palma res casi eclatanti come Tortora, Andreotti, Gamberale, Pomicino e tanti altri innocenti anche risarciti con milioni di nostri euro, e che adotta il teorema del "non poteva non sapere" solo per Berlusconi e non per i soldi al PCI di Gardini/Enimont, forse, per il solo fatto che incrimina, non debba per forza avere ragione. D'altra parte non è il verbo, oppure bisogna in ogni caso prostrarsi a capo chino ?
#59 rokko (2824) - lettore
il 22.12.09 alle ore 16:57 scrive:
#34 Marcolu45: finalmente uno con i piedi per terra.
#58 spalella (4070) - lettore
il 22.12.09 alle ore 13:01 scrive:
Ma se lo tengano e se lo mantengano a spese loro. Tanto i morti ormai non tornano in vita e tenerlo nelle ns carceri, con i ns sistemi, non è nemmeno una pena ma al massimo un ''fastidio'', per questo inutile individuo. Senza contare le rotture di scatole che ne avremmo dalla parte più deleteria della ns società.
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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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