Bruxelles, al bando la Nutella: è pericolosa come il tabacco

L’Europarlamento si divide sulle nuove avvertenze nell’etichetta Ferrero: "Ci faranno scrivere 'pericoloso' come sul tabacco". Così, grazie ai "salutisti" della Ue, rischia di finire la crema di cioccolato famosa in tutto il mondo. Quella dolce ricetta inimitabile nata sessant'anni fa

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La Ue in tavola? Un disastro dopo l’altro. Vuol mettere in commercio bibite di fantasia al gusto e con il colore dall’arancia, senza però contenerne neanche una minima percentuale, ma impedisce il consumo di telline, cannolicchi e altri pesci della nostra tradizione mediterranea. Autorizza la produzione di vino senza uva (con ribes o lampone) e del formaggio senza latte (ma con la polvere di caseina) ma vuole mettere il bollino rosso per «scomunicare» i prodotti dolciari. E per la madre di tutti i dolci, la Nutella, questo sarebbe un danno irreparabile.

L’allarme di questo ennesimo tiro mancino a sfavore di prodotti del made in Italy è stato lanciato proprio dal vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, dopo il primo «sì» del Parlamento Ue all’introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale: «Questo voto, se confermato, potrebbe mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari».

Il pericolo è tutt’altro che remoto. Ieri, l’Assemblea del parlamento di Strasburgo, con 309 voti a favore e 309 contrari, si è spaccata esattamente in due e ha respinto l’emendamento dell’eurodeputata tedesca Renate Sommer (Ppe) che chiedeva l’eliminazione dei profili nutrizionali dalla normativa con cui l’Europa punta a regolamentare l’informazione sulle etichette alimentari al consumatore.

L’emendamento dunque, è decaduto, e ora ci si attende che il commissario europeo alla sanità John Dalli presenti la proposta sui profili nutrizionali allo specifico Comitato europeo. Inutile dire che una parte dell’industria agroalimentare dell’Ue aveva fortemente criticato l’idea di Bruxelles di definire il miglior profilo nutrizionale di ogni prodotto, sulla base della sola presenza di grassi saturi, zuccheri e sale. C’è il rischio, sostenevano, di indurre il consumatore in errore, convincendolo che ci sono cibi buoni e cibi cattivi, e creando quindi disparità di trattamento tra i più importanti settori dell’industria alimentare europea.

«La nostra grande preoccupazione per la Nutella, come per la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari - ha aggiunto Fulci - è che oggi ci dicono di non fare messaggi promozionali, ma domani - e ci sono già alcune organizzazione di consumatori che spingono in questo senso - ci faranno scrivere come sulle sigarette: “Attenti è pericolosa, favorisce l’obesità”, o magari ci metteranno delle tasse fortissime come hanno previsto di fare in Romania».
E mentre i produttori manifestano la propria indignazione, i nutrizionisti fanno distinguo necessari tra ciò che è cibo e ciò che è nutrimento. «Le tabelle nutrizionali servono e vanno fatte - spiega il l’esperto per eccellenza, Giorgio Calabrese – ma servono solo per carne, pesce, paste, insomma tutto quello che viene utilizzato costantemente per nutrirsi. E per questi prodotti serve sapere quante proteine apporta, quanti e quali grassi contiene». E la Nutella, come si può definire? «Quello è cibo, appartiene a un momento di evasione, è un appagamento. Si potrebbe scrivere che non è un alimento ma non che fa male alla salute!».

Anche per la collega Margherita Caroli «il profilo nutrizionale potrebbe aiutare ma solo se fatto bene». Il pardosso a cui si potrebbe arrivare? «Si darebbe il bollino rosso anche al Parmigiano perché è ricco di grassi mentre si darebbe il bollino verde alle bibite light. Dimenticando che il Parmigiano contiene anche un apporto di calcio importantissimo per la nostra alimentazione mentre delle bibite se ne può fare anche a meno».

E non sarebbe a rischio solo la Nutella o il Parmigiano. Anche molti prodotti dop. «Il prosciutto crudo perché troppo salato - continua Caroli - oppure l’olio d’oliva perché è troppo grasso». Insomma, anche secondo Caroli «è difficile definire buono o cattivo un prodotto perché è la mescolanza degli alimenti che rende una dieta sana o non sana». Qualcuno lo spieghi all’Europarlamento.

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COMMENTI

119 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#119 centocinque (3063) - lettore
il 17.06.10 alle ore 19:48 scrive:
L'unione europea è come l'AIDS:se la conosci la eviti! Fuori, fuori, fuori, riprendamoci la lira, rimettiamo le frontiere e piantiamola di farci fregare da questa massa di ingoranti eurotalebani.
#118 Conte HOG (541) - lettore
il 17.06.10 alle ore 19:40 scrive:
#90 giovannima, mi permetta di risponderle punto per punto 1) nessuno vuole eliminare niente, e certo la strada, che io non ho mai detto essere giusta o sbagliata, e' verso il progressivo carico fiscale di cibi ritenuti malsani. Questo non ha niente a che fare con la politica ma con un certo atteggiamento tipicamente anglosassone, il quale porta per esempio a tassare la birra in un certo modo nel Regno Unito, paese converra' con me, non di sinistra. 2) Sono d' accordo, ma lei pensa forse io sia il difensore d' ufficio degli eurodeputati? Ho detto mai di essere d' accordo? Criticavo solo la maniera in cui la notizia e' stata data e recepita. E' altresi' probabile che se anche averssero discusso dei cioccolatini belgi, cio' non sarebbe stato riportato. Tutti parlate del vino, e delle assurde regole imposte, e enssuno nomina come la Guinness sia stata scannata dall' Europa 4) Ho una comprensione basica di alcuni termini partenopei, tra cui chiavica. Saluti
#117 roliboni258 (800) - lettore
il 17.06.10 alle ore 19:00 scrive:
fuori dall'europa,l'unione europea è una banda cialtroni ignoranti che mangiano soldi a tradimento
#116 Kirch (129) - lettore
il 17.06.10 alle ore 19:07 scrive:
Per i brontosauri dell'europarlamento la nutella è pericolosa:se va avanti così tra poco troveremo gli spacciatori di nutella anche agli angoli delle strade.Ma con tutti i problemi che l'europa (minuscolo volontario) ha, devono prendersela con la gustosa cioccolata?Mi aspetto,tra poco,che obblighino le case automobilistiche a scrivere sulle fiancate delle auto (ATTENZIONE NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE) oppure (L'AUTO FA MALE CHIEDI AL TUO MECCANICO COME SMETTERE).A proposito,a quando l'obbligo della maglietta della salute,per combattere l'influenza e abbattere i costi sanitari?Se questa è l'europa (come sopra) hanno ragioni quelli che non la possono vedere....
#115 gianfi49 (492) - lettore
il 17.06.10 alle ore 19:04 scrive:
Forno a legna, mozzarella, nutella. I prossimi prodotti saranno sicuramente pasta, pelati ed altri ancora che sono sempre stati il simbolo della cucina italiana nel mondo. Ma questi signori che c*******mangiano. Forse usano i prodotti surgelati di Cina ed altri paesi che arrivano in tavola freschi di pesca nei loro fiumi vere e proprie fogne a cielo aperto?
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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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