martedì 09 febbraio 2010
 
 ESTERI
domenica 31 maggio 2009, 09:45

Cameron: "Troppi i deputati inglesi, tagliamoli"

Il leader dei conservatori propone di ridurre i 650 parlamentari. In Italia la polemica è la stessa (ma noi ne abbiamo, tra Camera e Senato, più di novecento). E i laburisti crollano al punto più basso da quando sono stati istituiti i sondaggi

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook

La soluzione è semplice. Per uscire dalla crisi in cui il Parlamento inglese è incappato con lo scandalo dei rimborsi fasulli e riconquistare, se non l'affetto, almeno il rispetto dei cittadini di Sua maestà, i deputati della camera di Comuni dovrebbero autoridursi. Parola del leader dei Tories David Cameron, che riecheggia un tema portato di recente alla ribalta in Italia dal premier Silvio Berlusconi. «Seicentocinquanta parlamentari sono troppi - ha scritto il capo dell'opposizione sul The Daily Telegraph rispondendo ai lettori che lo intervistavano -. Dobbiamo dimostrare di essere in grado di fare quel che chiediamo a tutti gli altri, fare di più con minori risorse».
Attualmente, i deputati inglesi sono 646, ma dovrebbero salire a 650 dalle prossime elezioni politiche, mentre il leader dei Tories ha proposto di tagliare questo numero «almeno del 10 per cento». Fermo restando, ovviamente, che prima di tutto «è necessario un comportamento più responsabile. Questo è il motivo per cui lo scandalo ci ha danneggiato così tanto: come si può parlare di responsabilità nell'economia o nella società quando i politici sono stati così irresponsabili?».

L'attacco di Cameron all'attuale Parlamento non si è fermato semplicemente qui. «Mi vergogno di ciò che è accaduto, non avrei mai pensato che si potessi arrivare a tanto, a una mancanza di buon senso e ragionevolezza così scioccante», ha spiegato cospargendosi il capo di cenere, prima di tornare all'attacco dicendo che «i deputati coinvolti nello scandalo dei rimborsi dovrebbero essere accusati di truffa. Non spetta a me chiamare la polizia, ma la polizia la legge la conosce e se a Scotland Yard riterranno che sia stata infranta agiranno senza paura o favoritismi».

E anche se nello scandalo dei rimborsi fasulli sono coinvolti sia deputati laburisti che conservatori, stando ai sondaggi le conseguenze sono a senso unico e a uscirne con le ossa rotte sarebbero i laburisti guidati dal premier Gordon Brown, già da mesi in difficoltà nelle rilevazioni e sempre più vicino a fine corsa.

Secondo un sondaggio pubblicato dal Times, infatti, il Labour sarebbe precipitato fino ai minimi storici, con un calo del 5 per cento rispetto alla già disastrosa rilevazione precedente. E se il partito di Brown e Blair è accreditato attorno al 21 per cento (il dato peggiore da quando sono stati istituiti i sondaggi), sono ancora meno gli elettori convinti che in un modo o nell'altro Brown possa riuscire a restare al numero 10 di Downing street dopo le prossime elezioni politiche: soltanto 14 su 100 non prevedono un trasloco forzato per l'ex cancelliere dello Scacchiere, mentre oltre la metà degli intervistati (il 51 per cento) è convinto che lì ci andrà a vivere il ciclista Cameron. Nonostante anche i Tories siano coinvolti nello scandalo, infatti, hanno guadagnato due punti, salendo al 41 per cento.

Una circostanza che non rende certamente felice Brown: per restare in sella fino alla fine della legislatura, però, l'uomo che è successo a Tony Blair avrebbe deciso un rimpasto di governo, per dare l'idea di affrontare di petto sia lo scandalo dei rimborsi che la crisi economica. Con questo rimpasto, che dovrebbe avvenire subito dopo le elezioni europee, Brown sarebbe intenzionato a coinvolgere maggiormente gli alleati, e specialmente i liberal-democratici, concedendo loro qualche posto nel gabinetto di governo. Una mossa disperata nel tentativo di garantirsi qualche carta da giocare nei prossimi mesi, sempre che il voto di giovedì non segni definitivamente la sua uscita di scena, condannandolo ad anni di opposizione.

12 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#12 dellelmodiscipio (1494) - lettore
il 01.06.09 alle ore 3:19 scrive:
@#9 mmc (2): Non sono di quei quattro gatti che vanno proponendo di titolare la lingua italiana come patrimonio dell'umanità, dico questo per farti capire che parto da un assoluto dissenso verso i concetti nazionalistici. Pertanto se i britannici, i giornali italiani, i parlamentari di qua o di là siano migliori degli altri mi sembra una questione senza valida risposta. Per spiegare meglio il mio pensiero, sono convinto che i popoli non esistano, siano un'invenzione dei dittatori, l'Italia è poco più di un'espressione geografica, così pure ti invito a non sentirti troppo britannica, è poco più che un'espressione da passport. Quanto a ciò che dici di non sapere, se sei di destra o di sinistra, la risposta è semplice: guardati allo specchio, lì è la soluzione: vedrai che hai come tutti due lati. Inoltre (più difficile a vedere allo specchio ma altrettanto intuitivo) hai un lato anteriore e uno posteriore. Sono inoltre sicuro che hai un lato superiore e uno inferiore.
#11 Luigi Fassone (1836) - lettore
il 31.05.09 alle ore 18:56 scrive:
RIPETO : Toh,ci stanno copiando ancora una volta. Prima,i parlamentari che "si pigliano le loro libertà" (eufemismo...) proprio e "cchiù meglio ancora" dei nostri,poi il gossip (i soliti principini...),mò pure la riduzione degli stessi M.P.(Members of Parliament). E,.manco a dirlo, alcuni quotidiani non perdono il vizio di farci le pulci,Berlusconi non va bene,è un satiro,sta affossando l'economia italica come mai Premier (s) hanno fatto dal 1945 ad oggi. All'anema dà a palla ! Fino a qualche anno fa,in Italia, non esisteva neppure il..Premier !
#10 zio Fester (1007) - lettore
il 31.05.09 alle ore 18:26 scrive:
Non generalizziamo sulla stampa del Regno Unito. Qualche articolo ispirato dall'amico italiano di sinistra non significa granchè, solo certi nostri media gli attribuiscono un peso spoporzionato perché siamo in prossimità del voto. La verità é che ciò che sta facendo il nostro governo non é poi così lontano da quello che fanno o vorrebbero fare in tante altre parti del mondo.
#9 mmc (3) - lettore
il 31.05.09 alle ore 16:06 scrive:
A tutti i lettori e sporattutto i giornalisti, la nazione si chiama Gran Bretagna, il Parliamento è Britannico e i cittadini sono britannici (non inglesi). Gli italiani ignorano questo? Il Financial Times è un autorevole giornale che parla sia di questioni britannici sia internazionali, quindi è di gran superficialità lanciare un "se parlassero dei loro problemi", etc etc. Certo che parlano di problemi britannici, non riportano solo articoli su Berlusconi e l'Italia....! Il giornalismo in Italia in questi ultimi tempi sta lasciando l'amaro in bocca, il paese è sepolto in vecchi discorsi retorici, e io personalmente non so più a chi credere!! Sarà perchè sono britannica e non sono ne di destra ne di sinistra? Aiuto! Meno male che in Gran Bretagna la verità tende a venire a gallo, e i colpevoli a scusarsi.
#8 lucal (125) - lettore
il 31.05.09 alle ore 15:50 scrive:
Ottimo ridurre i parlamentari, ma avrei una domandina: perche' non cominciate con l'abolizione delle Province e delle circoscrizioni, che e' piu' veloce da fare? Forse perche' siete d'accordo, destra, sinistra e centro, ad usare le Province come scuole di politica a spese dei contribuenti? Guarda caso prima delle politiche qualcuno promise di abolire le Province, adesso prima delle Europee qualcuno promette di diminuire i parlamentari...
12 commenti su  1  2  3   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi