Cina, il ponte più lungo Aperto il cantiere: 35 km

Il mega viadotto a forma di "Y" avrà una lunghezza totale di circa 50 chilometri, di cui 35 sul mare; potrà sopportare venti fino a 200 chilometri all’ora, terremoti fino alla magnitudo 8 e collisioni con navi fino a 300 mila tonnellate

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Pechino - La Cina è fermamente decisa a battere ogni record. Dopo i fasti delle Olimpiadi del 2008 e la vorticosa crescita del Pil si va avanti con la costruzione delle grandi opere. L'ultima messa in cantiere sarà il ponte più lungo del mondo: un’autostrada a sei corsie lunga 50 chilometri - 35 dei quali sospesi sull’Oceano Pacifico - che collegherà Hong Kong a Zhuhai nella provincia cinese del Guangdong e a Macao, la nuova Las Vegas, capitale mondiale del gioco d’azzardo. La zona più industrializzata della Cina, il cosiddetto Delta del Fiume delle Perle, riceverà una ulteriore spinta alla crescita economica

L’inaugurazione Il cantiere è stato aperto ufficialmente dal vicepremier cinese Li Keqiang, con una cerimonia nella città di Zhuhai. "È molto importante - ha detto Li - mantenere nel lungo termine la prosperità e la stabilità della regione di Hong Kong e Macao".

A forma di ipsilon Il mega viadotto a forma di "Y" avrà una lunghezza totale di circa 50 chilometri, di cui 35 sul mare; potrà sopportare venti fino a 200 chilometri all’ora, terremoti fino alla magnitudo 8 e collisioni con navi fino a 300 mila tonnellate di stazza. Sull’autostrada a sei corsie costruita sul viadotto la velocità massima sarà di 100 chilometri/orari.

Dieci miliardi di dollari I costi previsti per la grande infrastruttura che superano i 10 miliardi di dollari (73 miliardi di yuan) saranno sostenuti dalle tre province. A presenziare la cerimonia di avvio dei lavori c’erano anche il capo del governo di Hong Kong, Donald Tsang e di Macao, Edmund Ho, accompagnato dal suo prossimo successore, Chen Sai On.

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COMMENTI

#5 lellocalabria (92) - lettore
il 16.12.09 alle ore 9:01 scrive:
Vorrei ricordare a "Gibuizza" che in cina non si pagano mazzette e regalie al carrozzone dei politici, il costo della manodopera è notoriamente più basso e gli operai lavorano anzichè andare a fare gitarelle pagate dai sindacati.
#4 aculus (588) - lettore
il 16.12.09 alle ore 8:28 scrive:
#2 gibuizza: semplice i cinesi lavorano per pochi euro 12 ore (intensive) al giorno e non scioperano mai...quindi in meno tempo + lavoratori lavorano e completano prima del previsto qualsiasi opera mastodontica.
#3 speranzoso (1459) - lettore
il 16.12.09 alle ore 8:18 scrive:
#1 centocinque: "Nondum matura est, nolo acerba sumere". Vulpes dixit. Svegliamoci, invece di criticare. #2 gibuizza : ci sono le economie di scala e poi, fattore non completamente trascurabile, lì la m.o. costa 10 volte meno in media. Saluti.
#2 gibuizza (1029) - lettore
il 15.12.09 alle ore 19:30 scrive:
Alla faccia del nostro ponte di Messina che sta suscitando innumerevoli polemiche. Quello che non capisco è il rapporto tra costo e lunghezza: il ponte di Messina lungo 3,3 Km costa 4,5 miliardi di Euro, quello cinese lungo 35 Km costa 10 miliardi di dollari quindi circa 7 miliardi di Euro. Come può essere?
#1 centocinque (3064) - lettore
il 15.12.09 alle ore 14:16 scrive:
Sono molto preoccupato: a Kuala Lampur i grattacieli piu alti del mondo: bancarotta, in Cina il ponte più lungo del mondo: ahia!
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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