Cos'è e cosa prevede il "fiscal compact"

Sedici articoli per undici pagine. È l'ultima bozza del patto di bilancio Ue, intitolato "Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’Unione economica e monetaria".

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Sedici articoli per undici pagine. È l'ultima bozza del patto di bilancio Ue, intitolato "Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’Unione economica e monetaria". 

L’obiettivo è quello di "rafforzare la disciplina di bilancio attraverso un fiscal compact, il coordinamento delle politiche economiche e a migliorare la governance dell’eurozona". Le nuove regole prevedono che i paesi Ue s’impegnino ad avere il deficit sostanzialmente in equilibrio, con un valore massimo dello 0,5% rispetto al pil, e questa "regola d’oro" dovrà assumere la forma di una legge costituzionale o equivalente. Sarà la Corte di giustizia Ue a vegliare sulla corretta trasposizione di questa norma, mentre in caso di mancato rispetto potrà anche imporre multe pari allo 0,1% del pil.

Nel caso in cui il deficit di un Paese superi la soglia del 3%, scatteranno sanzioni semiautomatiche. Gli altri Stati si impegnano infatti ad approvare le raccomandazioni della Commissione Ue, che potranno essere bloccate solo con un voto a maggioranza qualificata rovesciata. Quanto al debito, confermata la soglia del 60% e il ritmo medio di riduzione pari a un ventesimo all’anno, ma resta uno dei nodi aperti sul tavolo se aggiungere o meno il riferimento alle sanzioni semiautomatiche nell’articolo 7. In entrambi i casi, però, verrà effettuata una valutazione complessiva dell’andamento del ciclo economico e dei "fattori rilevanti" come richiesto dall’Italia.

Altro punto caldo, le modalità di partecipazione ai summit dell’eurozona, che dovranno essere convocati "almeno due volte all’anno". I Paesi che non sono ancora parte della moneta unica ma che sottoscriveranno il Patto vogliono avere la possibilità di essere presenti agli incontri. A guidare la protesta è la Polonia, alle cui richieste si oppone in particolare la Francia. Sul tavolo di Bruxelles un testo di compromesso prevede che i Paesi non membri dell’eurozona possano partecipare ad "almeno uno" degli "almeno due" eurosummit annuali.

Il nuovo Trattato, che dovrebbe essere firmato al vertice dell’1 e 2 marzo, dovrà entrare in vigore il primo gennaio del 2013, previa ratifica da parte di 12 paesi dell’eurozona, ma si tratta di una clausola che potrebbe essere ancora modificata nel corso delle discussioni di oggi. Il "Fiscal compact" sarà strettamente collegato con il Trattato istitutivo dell’Esm, il fondo salvastati permanente, la cui entrata in funzione sarà anticipata a luglio di quest’anno. Potranno infatti, precisa il preambolo, fare ricorso all’assistenza finanziaria dell’Esm solo quei Paesi dell’eurozona che avranno ratificato il nuovo Patto di bilancio.

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COMMENTI

6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 serjoe (1102) - lettore
il 01.02.12 alle ore 16:57 scrive:
Fiscal compact una termine straniero per permettere al traditore Monti di mettere l'Italia sotto tutela prima, e permettere ai crucchi di cavalcarla a loro piacimento poi. Mentre loro con un debito inferiore al 60% del PIL e quindi con un terzo del peso sul gobbone potrano cavalcare,mentre noi ci trascineremo dietro a nuovi padroni che aspetteranno che le nostre aziende vadano in malora per acquistarle e renderci loro succubi. Danke,italiener kretinen.
#5 churchill (256) - lettore
il 31.01.12 alle ore 15:33 scrive:
Attenzione qui ci stanno fregando. Sapete cos'é veramente l'ESM? E' il mezzo attraverso il quale il Soviet di Bruxelles vuole mettere le mani sulle finanze dei nostri paesi! Prima di aderire a questo trattato fiscal compact (che bel nome, da l'idea di qualcosa di piccolo. Sicuramente scelto per fare scendere la pillola in modo indolore dall ufficio di propaganda del Soviet) vanno rispettate le sguenti 2 cose: 1) Un referendum sull'Europa in tutti i paesi Europei 2) Una votazione nazionale sull'trattato. Non esiste che a nome nostro un non eletto vada a mettersi d'accordo con altri non eletti determinando cosi' il nostro futuro! Ma dov'é la nostra politica, la nostra destra? Sicome tutti taciono tutti acconsentono, i nostri inqualificabili, incapaci politic hanno deciso di consegnare l'Italia ad altri. VERGOGNA!!!!
#4 Fracescodel (553) - lettore
il 31.01.12 alle ore 3:33 scrive:
Questi trattati sono contrari alla nostra costituzione e ci espropriano della nostra sovranita'. Bisogna arrestare Monti ed il suo governo delle banche. A noi cittadini andava molto meglio un Italia con la LIRA (stampata dal Tesoro o una BankItalia nazionalizzata/statale); invece ci ritroviamo a dover rispondere ad altri per i nostri debiti, e questi possono commissariarci, e imporci misure politiche e sociali. Vogliamo l'Italia non l'Europa. E soprattutto non vogliamo essere schiavi di altri, MAI!
#3 mauro2390 (19) - lettore
il 30.01.12 alle ore 19:29 scrive:
il minimo che si dovrebbe fare e' far votare i Cittadini, Ricordo che in italia NON si e' mai votato sualla ratifica di qualunqu trattato europeo! Chissa' perche!
#2 Mario Leone (2509) - lettore
il 30.01.12 alle ore 19:17 scrive:
Capisco la fretta di dare la notizia, ma sarebbe bello conoscere il trattato e come influirą, se influirą, sulla vita di noi cittadini dell'EU.
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