Primarie Usa, Gingrich da stasera può correre per vincere davvero

Newt Gingrich stasera può vincere le primarie repubblicane in South Carolina. Ciò che pochi potevano immaginare una settimana fa rischia di accadere adesso VAI ALLA SEZIONE DELLE PRIMARIE USA 2012

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L’improbabile diventa possibile. Newt Gingrich stasera può vincere le primarie repubblicane in South Carolina. Ciò che pochi potevano immaginare una settimana fa rischia di accadere adesso. I sondaggi dicono che le urne del Palmetto State premieranno l’ex speaker della Camera contro quello che tre-quattro giorni fa era il candidato ampiamente favorito, Mitt Romney. Dopo aver incassato l’appoggio di Rick Perry, Gingrich s’è giocato la carta dell’attacco alla stampa di sinistra, filo-obamiana, accusandola di proteggere il presidente, e attaccare con ogni pretesto ogni candidato repubblicano.

In questo modo ha rivatilizzato la sua base e una campagna che fino a poco tempo fa sembrava completamente spenta. Romney c’ha messo del suo, ovvio. Succede, sì. Solo che se succede con uno come Gingrich, allora capita anche che il vento giri a sfavore.

L’ex speaker, secondo tutti gli analisti, ha stravinto l’ultimo dibattito: s’è definito un «grandioso», capace di «pensare alla grande», ha parlato di sé come uno in grado di sconfiggere il comunismo e l’Unione Sovietica, s’è sostanzialmente impossessato dello spirito patriottico dell’era di Ronald Reagan, riconquistando l’orgoglio e l’amor proprio di tanti conservatori. E ora si candida a fare sul serio. La storia è dalla sua parte. «Il nostro motto è «Noi scegliamo i presidenti», racconta soddisfatto Chad Connelly, il presidente del partito repubblicano di questo Stato. E a ragione, visto che dal 1980 nessun repubblicano ha mai vinto la nomination senza prima aver conquistato il South Carolina. Brutta storia per Romney, che ieri ha anche letto l’ultimo sondaggio nazionale fatto da Gallup: l’ex governatore del Massachusetts è in calo di 17 punti. È l’inerzia negativa che si specchia in quella positiva di Gingrich, il quale è invece è in risalita nella considerazione degli elettori repubblicani degli interi Stati Uniti.

Con l’eventuale vittoria di stanotte, Newt sfrutterà il momento per andarsi a prendere la Florida, dove si vota il 31 gennaio e dove Romney sperava di chiudere definitivamente la partita delle primarie (in caso di vittoria anche in South Carolina, ovviamente). Nello Stato del sole, allora, si combatterà una sfida fondamentale, ma probabilmente non più decisiva come si poteva ipotizzare qualche tempo fa: le primarie da lì diventerebbero potenzialmente lunghissime.

Avete presente la sfida infinita Obama-Clinton di quattro anni fa? Ecco, una cosa analoga, ma parti invertite: con i repubblicani a scannarsi fino all’ultimo secondo. Grande prova di democrazia, sì. Con un rischio enorme: quello di perdere di vista l’avversario vero. Cioè il partito democratico. Cioè il presidente.
Twitter: @giudebellis

Newt Gingrich
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COMMENTI

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 Fracescodel (553) - lettore
il 22.01.12 alle ore 1:45 scrive:
Come siamo messi male se questo Hitler moderno riesce a farsi strada verso le elezioni. Il guaio e' che la maggior parte della gente o non ha il tempo, o il cervello o il desiderio di capire come funziona il mondo, ed il potere e' in mano a gente malvagia. La democrazia non esiste; i poteri forti piazzano solo candidati comprati (a tutti i livelli, non solo per le presidenziali) e la gente pensa di avere la scelta. Quando c'e' un candidato che entra genuinamente in corsa, come RON PAUL, esso viene regolarmente oscurato dai media (di proprieta' sempre dei poteri forti) che parlano solo dei prescelti.
#6 loran62 (283) - lettore
il 21.01.12 alle ore 19:55 scrive:
Mi dispiace Mr Mannocchia ma credo viceversa che Gingrigh sia l'unico che possa battere Obama perchč il pił diverso da lui, gli altri in fotocopia non interesserebbero l'elettorato
#5 marforio (1848) - lettore
il 21.01.12 alle ore 17:08 scrive:
3-maxaureli-ma perche non gli venga a Bersani ,Re giorgio non sarebbe piu equo ?
#4 marforio (1848) - lettore
il 21.01.12 alle ore 17:06 scrive:
2bennymannocchia-Scusi se gli americani a volte dall essere cosi aperti nelle grandi citta, sono cosi puritani al di fuori, basta che confrontano cio che il negro offre ed ha offerto , non vedo un problema per Gingrich. Non ci scordiamo che il N e' a favore aborto, omo, coppie libere, e ben venga un canditato della destra a mandare a quel paese questa nullita , che costa a noi europei in zone di guerra molto piu di quello che ci costava con Busch. Ritornasse alle hawai questo impostore , e si portasse il suo nobel comprato. un saluto a charlotte .Prego pubblicare.
#3 maxaureli (767) - lettore
il 21.01.12 alle ore 16:34 scrive:
Che je potesse pia' un accidente a sto' pagliaccio!
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