E per il Pakistan nessuno spende nemmeno una lacrima

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Si guardano intorno e non vedono nessuno. Non c'è cibo per loro, nè acqua da bere, nessuna medicina, nessun aiuto. Non sanno nemmeno se qualcuno verrà a salvarli e quando. In molte aree del Pakistan è così: l'alluvione ha lasciato nel fango 1600 morti, 300mila senzatetto, 14 milioni di persone colpite. Ma nemmeno una lacrima del mondo. Non ci sono concerti di solidarietà per loro, niente euro da regalare alla pietà attraverso il telefonino, nessun telethon, nessuna raccolta fondi. Dai volontari arriva qualche sacco di plastica pieno di di lenticchie e cartoni di latte, ma il resto è quasi sempre nelle mani di Dio. L'esercito e le squadre di soccorso civili sono del tutto insufficienti rispetto all'entità del disastro, tra i nemici poi c'è il caldo: le missioni di salvataggio sono rese più difficile dalla presenza di migliaia di serpenti d'acqua e dalle erbacce e dai detriti che si aggovigliano intorno alle eliche del motore dei fuoribordo dei soccorso.
Non c'è pietà per il Pakistan, come denuncia L'Independent, anche se qualche numero positivo c'è. Finora l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha distribuito materiali per costruire rifugi per oltre 300mila persone, 17mila tende e 43.700 teli di plastica, 103mila coperte e piumini, 59mila materassi, 60mila taniche e secchi, 18.500 set da cucina, 18 tonnellate di sapone e 25mila zanzariere. Poca cosa rispetto a ciò che serve perchè la crisi che il Pakistan deve affrontare è di proporzioni enormi. La devastazione va avanti perchè i fiumi in esondazione proseguono la loro corsa verso il sud del paese attraverso le pianure e anche quando le acque si ritireranno rimarranno da risolvere i problemi legati alla mancanza di alloggi e cibo e al diffondersi di malattie. Secondo le Nazioni Unite, servono subito 460 milioni di dollari, per i soccorsi immediati e i beni di prima necessità. Ma finora ne sono stati raccolti solo 147. Dal canto suo, la Farnesina ha annunciato un contributo di 600 mila euro per gli aiuti alimentari. «Ci sono milioni di persone che hanno bisogno di cibo, acqua potabile e cure mediche. Gli sforzi umanitari attuali non possono fare fronte alla gravità della situazione» ha spiegato anche il capo delle operazioni per l'Asia meridionale del Cicr, Jacques de Maio.Ma il Pakistan è la terra del Male, dei protettori del terrorismo islamico, l'ultimo rifugio forse dello stesso Bin Laden. Per questo non ci sono lacrime per loro. Anche se a morire sono innocenti.

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COMMENTI

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 shark (279) - lettore
il 14.08.10 alle ore 23:22 scrive:
E fanno pure bene a non spendere nemmeno una lacrima per gente che cerca di ucciderci non appena ne ha l'occasione. Si facciano aiutare dai fratelli mussulmani che sono pieni di petrodollari. Altrimenti si mettano d'accordo con allah e non ci rompano più i maroni.
#6 giuseppe galiano (2021) - lettore
il 14.08.10 alle ore 19:36 scrive:
....però hanno la bomba atomica.....e noi no. Noi.
#5 Dulcamara (1643) - lettore
il 14.08.10 alle ore 17:28 scrive:
Non solo non tirano fuori un soldo, tanto meno quelli derivanti dall'oro nero che si sono trovati sotto il sedere, SENZA ALCUN MERITO NE' NELLA RICERCA NE' NELL'ESTRAZIONE NE' NELLA RAFFINAZIONE, ma i loro PUPILLI talebani hanno proibiti alle loro pecore di farsi aiutare/medicare/salvare da quei porconi di cristiani ed ebrei.
#4 spalella (4070) - lettore
il 14.08.10 alle ore 17:16 scrive:
Il peggior nemico dell'occidente in afganistan è il pakistan. Più che lo stato, lo è la cultura e la civiltà della popolazione che FA' il governo del proprio paese. In occidente, le persone con un minimo di attenzione alle notizie lo avevano ben capito prima ancora delle indiscrezioni americane. E mi sono rotto le scatole del buonismo che alleva nemici e delinquenti, i quali poi tutti insieme si avvantaggiano di questo buonismo per incrementare gli attacchi alla società civile buonista, perdonista e stupida. Non sono un governo che parla per politica, sono un cittadino con le p...e piene delle stupidità e delle ipocrisie dei governi.
#3 gianky53 (1323) - lettore
il 14.08.10 alle ore 15:48 scrive:
Se aspetti la generosità dei mussulmani stai fresco. L'infame paese del profeta che galleggia sull'oro nero preferisce finanziare il terrorismo piuttosto che fare la carità, fosse pure ai fratelli della stessa religione. Inimmaginabile che i cammellieri possano mai fare la carità agli infedeli, quelli per loro sono peggio dei cani e delle scimmie, lo dice anche il libro, e quindi al massimo vanno sottomessi.
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